Silvio Novembre: differenze tra le versioni
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'''Silvio Novembre''' (Alseno, [[12 luglio]] [[1934]] – Milano, [[28 settembre]] [[2019]]) è stato un Maresciallo della Guardia di Finanza, noto per essere stato il braccio destro dell'avvocato [[Giorgio Ambrosoli]] nella liquidazione della Banca Privata Italiana di [[Michele Sindona]]. | '''Silvio Novembre''' (Alseno, [[12 luglio]] [[1934]] – Milano, [[28 settembre]] [[2019]]) è stato un Maresciallo della Guardia di Finanza, noto per essere stato il braccio destro dell'avvocato [[Giorgio Ambrosoli]] nella liquidazione della [[Banca Privata Italiana]] di [[Michele Sindona]], nonché per aver coadiuvato i commissari liquidatori del [[Banco Ambrosiano]] di [[Roberto Calvi]] e per la sua instancabile attività di educazione alla legalità. | ||
== Biografia == | == Biografia == | ||
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Dopo essersi distinto in una serie di importanti indagini, come quella dell'Italgrani di Franco Ambrosio, nell'ottobre [[1974]] l'allora sostituto procuratore Guido Viola lo incaricò, in qualità di ufficiale di Polizia Giudiziaria, di svolgere i dovuti accertamenti e indagini sullo stato di insolvenza e la successiva liquidazione della Banca Privata Italiana di [[Michele Sindona]], affiancando nel proprio lavoro l'Avvocato [[Giorgio Ambrosoli]], nominato commissario liquidatore il [[27 settembre]] dal governatore della Banca d’Italia Guido Carli. | Dopo essersi distinto in una serie di importanti indagini, come quella dell'Italgrani di Franco Ambrosio, nell'ottobre [[1974]] l'allora sostituto procuratore Guido Viola lo incaricò, in qualità di ufficiale di Polizia Giudiziaria, di svolgere i dovuti accertamenti e indagini sullo stato di insolvenza e la successiva liquidazione della Banca Privata Italiana di [[Michele Sindona]], affiancando nel proprio lavoro l'Avvocato [[Giorgio Ambrosoli]], nominato commissario liquidatore il [[27 settembre]] dal governatore della Banca d’Italia Guido Carli. | ||
La collaborazione tra i due, superata la reciproca diffidenza iniziale, si trasformò in una vera e propria amicizia, tanto che Novembre non si limitò al suo ruolo di ufficiale di Polizia Giudiziaria, ma aiutò Ambrosoli nell'attività di liquidazione. Come ricordò lui stesso:<blockquote>«Facevamo due mestieri diversi. Io ero un ufficiale di polizia giudiziaria, avevo compiti di raccolta delle prove dal punto di vista penale, sotto la guida della magistratura. Lui, invece, doveva occuparsi della liquidazione coatta amministrativa della banca per rimborsare i creditori. Era fatale che le due attività si incrociassero, perché entrambi andavamo in cerca del denaro e delle prove della sua uscita illegale dalla banca. Lui per recuperarlo, io per punire i responsabili del reato di bancarotta fraudolenta»<ref>Ivi, p. 45.</ref>.</blockquote>Grazie al loro lavoro, | La collaborazione tra i due, superata la reciproca diffidenza iniziale, si trasformò in una vera e propria amicizia, tanto che Novembre non si limitò al suo ruolo di ufficiale di Polizia Giudiziaria, ma aiutò Ambrosoli nell'attività di liquidazione. Come ricordò lui stesso:<blockquote>«Facevamo due mestieri diversi. Io ero un ufficiale di polizia giudiziaria, avevo compiti di raccolta delle prove dal punto di vista penale, sotto la guida della magistratura. Lui, invece, doveva occuparsi della liquidazione coatta amministrativa della banca per rimborsare i creditori. Era fatale che le due attività si incrociassero, perché entrambi andavamo in cerca del denaro e delle prove della sua uscita illegale dalla banca. Lui per recuperarlo, io per punire i responsabili del reato di bancarotta fraudolenta»<ref>Ivi, p. 45.</ref>.</blockquote>Grazie al loro lavoro, Ambrosoli e Novembre svelarono il fitto intreccio di rapporti di Sindona, tra [[Cosa Nostra]] siciliana, [[Cosa Nostra Americana]], Loggia massonica P2 e rilevanti pezzi dell'economia e della politica italiana, tra cui [[Giulio Andreotti]], che aveva definito il bancarottiere "salvatore della Lira". | ||
Le pressioni contro di loro erano fortissime, tanto che Novembre riuscì a resistere a due tentativi di trasferimento. Pur di toglierlo dal crack Sindona, gli venne offerto anche | Le pressioni contro di loro erano fortissime, tanto che Novembre riuscì a resistere a due tentativi di trasferimento. Pur di toglierlo dal crack Sindona, gli venne offerto anche di poter curare la moglie che si era ammalata di tumore negli USA. | ||
Novembre, al di la dei propri compiti professionali, si volle occupare anche della sicurezza di Ambrosoli, al quale, nonostante la pericolosità del suo incarico, non era stata assegnata la scorta, nemmeno dopo le telefonate minatorie e le esplicite minacce di morte. | |||
===L'omicidio Ambrosoli e la morte della moglie=== | ===L'omicidio Ambrosoli e la morte della moglie=== | ||
Ambrosoli venne ucciso la sera dell'[[11 luglio]] [[1979]] a Milano, da un killer italo-americano assoldato da Sindona, proprio alla vigilia del 45° compleanno di Novembre, che da quell'anno decise di non festeggiarlo più. In quei giorni il Maresciallo si trovava a Bibione ad assistere la moglie malata, che poi sarebbe morta l'[[11 dicembre]] dello stesso anno. | Ambrosoli venne ucciso la sera dell'[[11 luglio]] [[1979]] a Milano, da un killer italo-americano assoldato da Sindona, proprio alla vigilia del 45° compleanno di Novembre, che da quell'anno decise di non festeggiarlo più. In quei giorni il Maresciallo si trovava a Bibione ad assistere la moglie malata, che poi sarebbe morta l'[[11 dicembre]] dello stesso anno. | ||
Nei due anni successivi, Novembre collaborò alle indagini sull'omicidio di Ambrosoli, arrivando a scoprire, insieme ai giudici [[Gherardo Colombo]] e [[Giuliano Turone]] gli elenchi della loggia massonica P2. | |||
===Il congedo dalla Guardia di Finanza e gli incarichi successivi=== | ===Il congedo dalla Guardia di Finanza e gli incarichi successivi=== | ||
Il [[13 ottobre]] [[1982]] decise di lasciare le Fiamme Gialle. Venne nominato quindi Sottotenente della riserva di complemento della Guardia di Finanza. Subito dopo venne convocato a Roma dall'allora Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi, che gli comunicò di averlo nominato membro del Comitato di sorveglianza della Banca Privata Italiana. | Il [[13 ottobre]] [[1982]] decise di lasciare le Fiamme Gialle. Venne nominato quindi Sottotenente della riserva di complemento della Guardia di Finanza. Subito dopo venne convocato a Roma dall'allora Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi, che gli comunicò di averlo nominato membro del Comitato di sorveglianza della Banca Privata Italiana. | ||
Dal [[1982]] al [[1997]], Novembre svolse il ruolo di coadiutore dei commissari liquidatori del Banco Ambrosiano di [[Roberto Calvi]] | Dal [[1982]] al [[1997]], in virtù dell'esperienza e la competenza uniche maturate negli anni '70, Novembre svolse il ruolo di coadiutore dei commissari liquidatori del Banco Ambrosiano di [[Roberto Calvi]]. Negli ultimi tre anni assunse mansioni di Segretario Generale della procedura in presenza di un unico commissario liquidatore, avendo in quella occasione anche la possibilità di trasmettere il suo metodo di lavoro ai tanti giovani collaboratori impegnati nella liquidazione. | ||
===L'adesione al Circolo Società Civile=== | ===L'adesione al Circolo Società Civile=== | ||
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Il [[16 novembre]] [[2021]] il Comune di Alseno, in provincia di Piacenza, gli dedicò la propria sala consiliare, alla presenza della famiglia e del Comandante Generale della Guardia di Finanza, il Generale C.A. Giuseppe Zafarana, e del Comandante Interregionale dell'Italia Centro Settentrionale, il Generale C.A. Sebastiano Galdino, si tenne la cerimonia di intitolazione della Sala Consiliare al Sottotenente Silvio Novembre, nativo di Alseno (PC).<ref>''Esempio di integrità”: Alseno dedica a Silvio Novembre la sala consiliare'', La Libertà, 16 novembre 2021[https://www.liberta.it/news/cronaca/2021/11/16/esempio-di-integrita-alseno-dedica-a-silvio-novembre-la-sala-consiliare/]</ref> | Il [[16 novembre]] [[2021]] il Comune di Alseno, in provincia di Piacenza, gli dedicò la propria sala consiliare, alla presenza della famiglia e del Comandante Generale della Guardia di Finanza, il Generale C.A. Giuseppe Zafarana, e del Comandante Interregionale dell'Italia Centro Settentrionale, il Generale C.A. Sebastiano Galdino, si tenne la cerimonia di intitolazione della Sala Consiliare al Sottotenente Silvio Novembre, nativo di Alseno (PC).<ref>''Esempio di integrità”: Alseno dedica a Silvio Novembre la sala consiliare'', La Libertà, 16 novembre 2021[https://www.liberta.it/news/cronaca/2021/11/16/esempio-di-integrita-alseno-dedica-a-silvio-novembre-la-sala-consiliare/]</ref> | ||
In occasione della Festa del Corpo, il [[23 giugno]] [[2022]] si tenne invece la cerimonia di scopertura della targa commemorativa in suo onore presso la Caserma "Cinque Giornate" di Milano, alla presenza del Comandante Interregionale dell’Italia Nord Occidentale della Guardia di Finanza, il Generale C.A. Fabrizio Carrarini<ref>''Guardia di finanza Milano, dedicata una targa al maresciallo Silvio Novembre'', il Giorno, 23 giugno 2022[https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/video/guardia-finanza-1.7813463/amp]</ref>. | |||
Tre mesi dopo, il [[28 settembre]], venne scoperta una targa commemorativa nel giardino di Piazza Giuseppe Grandi a Milano, alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Comandante Interregionale dell’Italia Nord Occidentale della Guardia di Finanza, Carrarini<ref>Comune di Milano, ''Milano è memoria. La Città ricorda il Maresciallo Silvio Novembre'', 28 settembre 2022[https://www.comune.milano.it/-/milano-e-memoria.-la-citta-ricorda-il-maresciallo-silvio-novembre]</ref>. | Tre mesi dopo, il [[28 settembre]], venne scoperta una targa commemorativa nel giardino di Piazza Giuseppe Grandi a Milano, alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Comandante Interregionale dell’Italia Nord Occidentale della Guardia di Finanza, Carrarini<ref>Comune di Milano, ''Milano è memoria. La Città ricorda il Maresciallo Silvio Novembre'', 28 settembre 2022[https://www.comune.milano.it/-/milano-e-memoria.-la-citta-ricorda-il-maresciallo-silvio-novembre]</ref>. | ||