Legge Rognoni - La Torre: differenze tra le versioni
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Per questi motivi, nonostante la morte prematura il suo lavoro rimase di immensa importanza poiché pose le prime basi per la lotta alla mafia nel nostro paese. Lo stesso generale Carlo Alberto dalla Chiesa in un’intervista rilasciata nell’agosto dell’82 diceva: ''«Il disegno di Pio La Torre è la presa d’atto della realtà della mafia […] la mafia sta ormai nelle maggiori città italiane, dove ha fatto grossi investimenti edilizi e commerciali e magari industriali»''. | Per questi motivi, nonostante la morte prematura il suo lavoro rimase di immensa importanza poiché pose le prime basi per la lotta alla mafia nel nostro paese. Lo stesso generale Carlo Alberto dalla Chiesa in un’intervista rilasciata nell’agosto dell’82 diceva: ''«Il disegno di Pio La Torre è la presa d’atto della realtà della mafia […] la mafia sta ormai nelle maggiori città italiane, dove ha fatto grossi investimenti edilizi e commerciali e magari industriali»''. | ||
''“Cosa più brutta della confisca dei beni non c’è […]. Quindi la cosa migliore è quella di andarsene”''. | ''“Cosa più brutta della confisca dei beni non c’è […]. Quindi la cosa migliore è quella di andarsene”''. dichiara Francesco Inzerillo, membro degli scappati della Seconda Guerra di Mafia, sintetizzando il pensiero di Cosa Nostra circa la confisca dei beni. Il carcere o l'uccisione sembra dunque essere meno dannosa del sequestro dei beni, che permette di colpire l'organizzazione dove è più vulnerabile. | ||
''«La legge ha reso così possibili indagini sul tenore di vita, sul patrimonio e sulle disponibilità finanziarie di tutte quelle persone indiziate di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, ma anche nei confronti dei familiari e conviventi e di quelle persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti, dei cui patrimoni costoro risultassero poter disporre. La confisca, misura viceversa definitiva, scatta invece quando il soggetto non riesce a dimostrare la legittima provenienza delle ricchezze sotto sequestro. I beni confiscati finiscono così nella disponibilità dello Stato»''. | ''«La legge ha reso così possibili indagini sul tenore di vita, sul patrimonio e sulle disponibilità finanziarie di tutte quelle persone indiziate di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, ma anche nei confronti dei familiari e conviventi e di quelle persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti, dei cui patrimoni costoro risultassero poter disporre. La confisca, misura viceversa definitiva, scatta invece quando il soggetto non riesce a dimostrare la legittima provenienza delle ricchezze sotto sequestro. I beni confiscati finiscono così nella disponibilità dello Stato»''<ref>G. Turone, Il delitto di associazione mafiosa, Giuffrè Editore, Milano, 2008</ref> | ||
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