Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni
| Riga 81: | Riga 81: | ||
La requisitoria fu tenuta il 22 aprile 1987 dai Pubblici Ministeri Giuseppe Ayala e Domenico Signorino. Dopo 12 giorni, l'accusa chiese 28 ergastoli (compresi tutti i membri della cupola), quasi 5000 anni di carcere (esattamente 46 secoli, 75 anni e 11 mesi), quasi 24 miliardi di lire di multa (esattamente 23 miliardi 734 milioni 700 mila lire), 45 assoluzioni. | La requisitoria fu tenuta il 22 aprile 1987 dai Pubblici Ministeri Giuseppe Ayala e Domenico Signorino. Dopo 12 giorni, l'accusa chiese 28 ergastoli (compresi tutti i membri della cupola), quasi 5000 anni di carcere (esattamente 46 secoli, 75 anni e 11 mesi), quasi 24 miliardi di lire di multa (esattamente 23 miliardi 734 milioni 700 mila lire), 45 assoluzioni. | ||
Il 30 marzo 1987 iniziarono le 32 arringhe della parte civile, 635 dei legali degli imputati. La difesa si articolò principalmente sulla tesi che i pentiti mentissero per vendicarsi. | Il 30 marzo 1987 iniziarono le 32 arringhe della parte civile, 635 dei legali degli imputati. La difesa si articolò principalmente sulla tesi che i pentiti mentissero per vendicarsi, o comunque sull'inattendibilità delle loro dichiarazioni. | ||
Il "Papa", capo della [[Commissione]] di Cosa nostra, [[Michele Greco]] dichiarò: ''"Io desidero fare un augurio: io vi auguro la pace, signor presidente. A tutti voi io auguro la pace. Perchè la pace è la tranquillità e la serenità dello spirito e della coscienza. Per il compito che vi aspetta [...] la tranquillità è la base fondamentale per giudicare. Non sono parole mie, sono parole di nostro Signore che lo raccomandò a Mosè: Quando deve giudicare, che ci sia la massima serenità, che è la base fondamentale. E vi auguro ancora, signor presidente, che questa pace vi accompagnerà nel resto della vostra vita, oltre a questa occasione"'' | Il "Papa", capo della [[Commissione]] di Cosa nostra, [[Michele Greco]] dichiarò: ''"Io desidero fare un augurio: io vi auguro la pace, signor presidente. A tutti voi io auguro la pace. Perchè la pace è la tranquillità e la serenità dello spirito e della coscienza. Per il compito che vi aspetta [...] la tranquillità è la base fondamentale per giudicare. Non sono parole mie, sono parole di nostro Signore che lo raccomandò a Mosè: Quando deve giudicare, che ci sia la massima serenità, che è la base fondamentale. E vi auguro ancora, signor presidente, che questa pace vi accompagnerà nel resto della vostra vita, oltre a questa occasione"'' | ||