Pippo Fava: differenze tra le versioni

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=== Omicidio ===
=== Omicidio ===
La sera del 5 gennaio 1984, Giuseppe Fava lasciò la redazione dei Siciliani per recarsi al Teatro Verga a prendere la nipote che recitava nello spettacolo "Pensaci Giacomino!". Verso le 22, in quella che adesso è stata rinominata Via Giuseppe Fava (allora Via dello Stadio), venne freddato con cinque colpi di pistola calibro 7,65 alla nuca, mentre ancora si trovava a bordo della sua auto, una Renault 5.
La sera del 5 gennaio 1984, Giuseppe Fava lasciò la redazione dei Siciliani per recarsi al Teatro Verga a prendere la nipote che recitava nello spettacolo "Pensaci Giacomino!". Alle 21:30 circa, in quella che adesso è stata rinominata Via Giuseppe Fava (allora Via dello Stadio), venne freddato con cinque colpi di pistola calibro 7,65 alla nuca, mentre ancora si trovava a bordo della sua auto, una Renault 5.


Inizialmente l'uccisione venne etichettata come delitto passionale, in quanto la pistola utilizzata non era la tipica arma impiegata nei delitti mafiosi. Un'ulteriore pista fu quella del movente economico, a causa delle precarie condizioni in cui versava il giornale; tesi avallata dallo stesso sindaco di allora, [[Angelo Munzone]], il quale, sostenendo con fermezza che a Catania la mafia non esisteva, evitò le esequie pubbliche del giornalista alla presenza delle alte cariche cittadine.
Inizialmente l'uccisione venne etichettata come delitto passionale, in quanto la pistola utilizzata non era la tipica arma impiegata nei delitti mafiosi. Un'ulteriore pista fu quella del movente economico, a causa delle precarie condizioni in cui versava il giornale; tesi avallata dallo stesso sindaco di allora, [[Angelo Munzone]], il quale, sostenendo con fermezza che a Catania la mafia non esisteva, evitò le esequie pubbliche del giornalista alla presenza delle alte cariche cittadine.