Solncevo: differenze tra le versioni
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L’organizzazione criminale è dotata di un fondo comune che viene reinvestito nell’economia legale tramite diverse banche che lavorano per essa, come ad esempio la Bank of New York, che negli anni Novanta è stata protagonista di uno scandalo: l’allora vicepresidente della banca era un emigrato russo che assieme a un connazionale trasferì illegalmente più di 7 miliardi di dollari, mediante innumerevoli bonifici telegrafici. | L’organizzazione criminale è dotata di un fondo comune che viene reinvestito nell’economia legale tramite diverse banche che lavorano per essa, come ad esempio la Bank of New York, che negli anni Novanta è stata protagonista di uno scandalo: l’allora vicepresidente della banca era un emigrato russo che assieme a un connazionale trasferì illegalmente più di 7 miliardi di dollari, mediante innumerevoli bonifici telegrafici. | ||
Le operazioni finanziarie non sono certamente le uniche attività illegali della fratellanza. | Le operazioni finanziarie non sono certamente le uniche attività illegali della fratellanza. | ||
In base alle possibilità d’infiltrazione criminale offerte dai diversi contesti regionali e locali in cui | In base alle possibilità d’infiltrazione criminale offerte dai diversi contesti regionali e locali in cui Solncevo va a operare, le attività possono essere: investimenti nell’economia legale dei profitti (spesso con attività di import-export), usura, estorsioni, traffico di esseri umani e prostituzione, narcotraffico, frodi di carte di credito, traffico di armi, monopolio criminale nelle forniture petrolifere (organizzazione annoverabile tra le c.d. “mafie del petrolio”) e racket della protezione. | ||
Solncevo va a operare, le attività possono essere: investimenti nell’economia legale dei profitti (spesso con attività di import-export), usura, estorsioni, traffico di esseri umani e prostituzione, narcotraffico, frodi di carte di credito, traffico di armi, monopolio criminale nelle forniture petrolifere (organizzazione annoverabile tra le c.d. “mafie del petrolio”) e racket della protezione. | |||
Quest’ultima attività è stata basilare per l’espansione della Solncevo negli ex Stati satelliti dell’Unione Sovietica, dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo del regime comunista. Nel 1998, un articolo del The Boston Globe ha descritto l’organizzazione come << un gruppo di lingua russa ritenuto il più potente e pericoloso di tutta l’Ungheria. >> Come nel caso ungherese, anche in altri paesi dell’Europa Orientale il passaggio dall’economia pianificata a quella di mercato non è stato indolore: la carenza di diversi apparati statali nel far fronte alle esigenze di una nuova classe imprenditoriale e gli inadeguati sistemi giuridici e amministrativi, oltre che ad abbassare il livello di fiducia dell’opinione pubblica, hanno generato una domanda di protezione diversa da quella legittima dello Stato, proprio perché questa era scarsamente offerta e garantita. | Quest’ultima attività è stata basilare per l’espansione della Solncevo negli ex Stati satelliti dell’Unione Sovietica, dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo del regime comunista. Nel 1998, un articolo del The Boston Globe ha descritto l’organizzazione come << un gruppo di lingua russa ritenuto il più potente e pericoloso di tutta l’Ungheria. >> Come nel caso ungherese, anche in altri paesi dell’Europa Orientale il passaggio dall’economia pianificata a quella di mercato non è stato indolore: la carenza di diversi apparati statali nel far fronte alle esigenze di una nuova classe imprenditoriale e gli inadeguati sistemi giuridici e amministrativi, oltre che ad abbassare il livello di fiducia dell’opinione pubblica, hanno generato una domanda di protezione diversa da quella legittima dello Stato, proprio perché questa era scarsamente offerta e garantita. | ||
Non pochi cittadini hanno iniziato a cercare modi illegali o semilegali per far valere i loro interessi e tutelarli. Secondo fonti della polizia citate dal quotidiano ungherese << Nèpszava >> nel 1998 addirittura, circa 800 aziende ungheresi avrebbero avuto collegamenti diretti con la malavita. | Non pochi cittadini hanno iniziato a cercare modi illegali o semilegali per far valere i loro interessi e tutelarli. Secondo fonti della polizia citate dal quotidiano ungherese << Nèpszava >> nel 1998 addirittura, circa 800 aziende ungheresi avrebbero avuto collegamenti diretti con la malavita.<ref>MTI (19 settembre 1998)</ref> | ||
La ‘domanda’ di protezione ha nello stesso tempo incontrato un’ ‘offerta’ di criminali: tantissimi ex soldati dell’Armata Rossa che disertarono l’esercito prima di rientrare in patria, all’indomani del crollo del regime sovietico. Molti di questi (non pochi con un passato all’interno del Kgb) avrebbero creato in alcuni degli ex Stati satelliti, diverse bande criminali. | La ‘domanda’ di protezione ha nello stesso tempo incontrato un’ ‘offerta’ di criminali: tantissimi ex soldati dell’Armata Rossa che disertarono l’esercito prima di rientrare in patria, all’indomani del crollo del regime sovietico. Molti di questi (non pochi con un passato all’interno del Kgb) avrebbero creato in alcuni degli ex Stati satelliti, diverse bande criminali. | ||
Il settore petrolifero e il traffico di armi rappresentano altri due fondamentali campi d’azione della Solncevo. Anche in questo caso, il passaggio dall’economia pianificata a quella capitalistica è stato il momento ottimale per l’introduzione dell’organizzazione criminale nei settori, assieme alla figura di Semion Mogilevich. L’uomo d’affari ucraino (nella lista dei Most Wanted dell’FBI), noto anche come Don Semyon, The Brainy Don [2] (per denotare il suo acume per gli affari) e Million Dollar Don dai media[3], oltre che ad avere un ruolo chiave nel riciclaggio dei capitali e ad essere stato accusato per il suo coinvolgimento nello scandalo della Bank of New York, ha cominciato ad essere attivo nel settore petrolifero già dagli Anni Ottanta. Più di recente è stato accusato di essere socio occulto della EuralTransGas, una torbida società Ungherese che per alcuni tempi ha gestito con Gazprom la fornitura di gas dal Turkmenistan all’Ucraina. | Il settore petrolifero e il traffico di armi rappresentano altri due fondamentali campi d’azione della Solncevo. Anche in questo caso, il passaggio dall’economia pianificata a quella capitalistica è stato il momento ottimale per l’introduzione dell’organizzazione criminale nei settori, assieme alla figura di Semion Mogilevich. L’uomo d’affari ucraino (nella lista dei Most Wanted dell’FBI), noto anche come Don Semyon, The Brainy Don [2] (per denotare il suo acume per gli affari) e Million Dollar Don dai media[3], oltre che ad avere un ruolo chiave nel riciclaggio dei capitali e ad essere stato accusato per il suo coinvolgimento nello scandalo della Bank of New York, ha cominciato ad essere attivo nel settore petrolifero già dagli Anni Ottanta. Più di recente è stato accusato di essere socio occulto della EuralTransGas, una torbida società Ungherese che per alcuni tempi ha gestito con Gazprom la fornitura di gas dal Turkmenistan all’Ucraina. | ||
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Note | == Note == | ||
[1] MTI (19 settembre 1998) | [1] MTI (19 settembre 1998) | ||
[2] Time, Top 10 Real-Life Mob Bosses, Alexandra SilverThursday, Jan. 20, 2011 | [2] Time, Top 10 Real-Life Mob Bosses, Alexandra SilverThursday, Jan. 20, 2011 | ||