Intervista di Lillo Venezia a Rocco Chinnici: differenze tra le versioni

Creata pagina con "di '''Lillo Venezia''', ''da "I Siciliani", marzo 1983'' '''- Signor giudice, lei ha ricevuto minacce di morte?''' L'interlocutore sorride e per un attimo resta a guardarci..."
 
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Nemmeno stavolta il giudice Chinnici risponde. Il sorriso è lo stesso di prima, enigmatico, con una punta impercettibile di ironia, forse di malinconia. E' un uomo, e come qualsiasi essere umano non può non avere paura. Ma è anche un giudice con l'orgoglio, la coscienza morale di essere un giudice. Cioè un uomo che agisce sempre nel nome del popolo, una moltitudine senza fine che è però sempre un'entità astratta. Un giudice, soprattutto un giudice siciliano in Sicilia, è anche sempre un uomo solo. Orgogliosamente solo.
Nemmeno stavolta il giudice Chinnici risponde. Il sorriso è lo stesso di prima, enigmatico, con una punta impercettibile di ironia, forse di malinconia. E' un uomo, e come qualsiasi essere umano non può non avere paura. Ma è anche un giudice con l'orgoglio, la coscienza morale di essere un giudice. Cioè un uomo che agisce sempre nel nome del popolo, una moltitudine senza fine che è però sempre un'entità astratta. Un giudice, soprattutto un giudice siciliano in Sicilia, è anche sempre un uomo solo. Orgogliosamente solo.


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