Strage di Via Carini: differenze tra le versioni

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Il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e l'agente di scorta Domenico Russo vennero insigniti postumi della medaglia d'oro al valor civile della Repubblica Italiana.
Il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e l'agente di scorta Domenico Russo vennero insigniti postumi della medaglia d'oro al valor civile della Repubblica Italiana.
Il primo poichè: ''"Già strenuo combattente, quale altissimo Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, della criminalità organizzata, assumeva anche l'incarico, come Prefetto della Repubblica, di respingere la sfida lanciata allo Stato Democratico dalle organizzazioni mafiose, costituenti una gravissima minaccia per il Paese. Barbaramente trucidato in un vile e proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sublimava con il proprio sacrificio una vita dedicata, con eccelso senso del dovere, al servizio delle Istituzioni, vittima dell'odio implacabile e della violenza di quanti voleva combattere. Palermo, 3 settembre 1982."''<ref> Presidenza della Repubblica, ''Dalla Chiesa Carlo Alberto', in http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=3444 </ref>
 
Il secondo con la seguente motivazione: ''"Di scorta automontata per il servizio di sicurezza ad eminente personalítà, assolveva al proprio compito con sprezzo del pericolo e profonda abnegazione. Proditoriamente fatto segno a numerosi colpi d'arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata da parte di alcuni appartenenti a cosche mafiose, tentava di reagire al fuoco degli aggressori nell'estremo eroico tentativo di fronteggiare i criminali, immolando così la vita nell'adempimento del dovere. Palermo, 3 settembre 1982."''.<ref> Presidenza della Repubblica, ''Russo Domenico'', in http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=3755 </ref>
Il primo poichè: ''"Già strenuo combattente, quale altissimo Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, della criminalità organizzata, assumeva anche l'incarico, come Prefetto della Repubblica, di respingere la sfida lanciata allo Stato Democratico dalle organizzazioni mafiose, costituenti una gravissima minaccia per il Paese. Barbaramente trucidato in un vile e proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sublimava con il proprio sacrificio una vita dedicata, con eccelso senso del dovere, al servizio delle Istituzioni, vittima dell'odio implacabile e della violenza di quanti voleva combattere.  
 
Palermo, 3 settembre 1982."''<ref> Presidenza della Repubblica, ''Dalla Chiesa Carlo Alberto'', in http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=3444 </ref>
 
 
Il secondo con la seguente motivazione: ''"Di scorta automontata per il servizio di sicurezza ad eminente personalítà, assolveva al proprio compito con sprezzo del pericolo e profonda abnegazione. Proditoriamente fatto segno a numerosi colpi d'arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata da parte di alcuni appartenenti a cosche mafiose, tentava di reagire al fuoco degli aggressori nell'estremo eroico tentativo di fronteggiare i criminali, immolando così la vita nell'adempimento del dovere.  
 
Palermo, 3 settembre 1982."''.<ref> Presidenza della Repubblica, ''Russo Domenico'', in http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=3755 </ref>


== Bibliografia ==
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