Commissione provinciale di Palermo (Cosa nostra): differenze tra le versioni
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La Commissione, tuttavia, non riuscì ad attenuare i conflitti che portarono allo scoppio della [[Prima Guerra di Mafia]], ma al contrario divenne sede di ulteriori scontri e giochi di potere sulla strada del narcotraffico. | La Commissione, tuttavia, non riuscì ad attenuare i conflitti che portarono allo scoppio della [[Prima Guerra di Mafia]], ma al contrario divenne sede di ulteriori scontri e giochi di potere sulla strada del narcotraffico. | ||
Il crescente potere dei La Barbera aveva portato alla formazione di una corrente interna alla Commissione che si oppose loro. Le motivazioni dello scoppio della Guerra di Mafia sono probabilmente riconducibili proprio a questioni di potere e predominanza delle singole famiglie. Buscetta affermò invece che il conflitto sarebbe esploso a causa dell’omicidio di | Il crescente potere dei La Barbera aveva portato alla formazione di una corrente interna alla Commissione che si oppose loro. Le motivazioni dello scoppio della Guerra di Mafia sono probabilmente riconducibili proprio a questioni di potere e predominanza delle singole famiglie. Buscetta affermò invece che il conflitto sarebbe esploso a causa dell’omicidio di Calcedonio Di Pisa, ordinato da Michele Cavataio per far ricadere la responsabilità sui La Barbera e legittimare così la risposta violenta della fazione opposta che faceva riferimento ai Greco. | ||
L’ultimo atto di questa guerra fu la [[Strage di Ciaculli|strage di Ciaculli]]: il [[30 giugno]] [[1963]] un’autobomba uccise sette esponenti delle forze dell’ordine intervenuti per disinnescarla. La risonanza che ebbe un tale evento portò ad una fortissima reazione delle forze dell’ordine: a fronte delle migliaia di arresti, i boss delle famiglie ormai disarticolate si riunirono nell’estate del 1963 e decisero di sciogliere la Commissione. | L’ultimo atto di questa guerra fu la [[Strage di Ciaculli|strage di Ciaculli]]: il [[30 giugno]] [[1963]] un’autobomba uccise sette esponenti delle forze dell’ordine intervenuti per disinnescarla. La risonanza che ebbe un tale evento portò ad una fortissima reazione delle forze dell’ordine: a fronte delle migliaia di arresti, i boss delle famiglie ormai disarticolate si riunirono nell’estate del 1963 e decisero di sciogliere la Commissione. | ||