Modello della Governance criminale: differenze tra le versioni

 
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[[Categoria:Le associazioni criminali di stampo mafioso]]
Il '''Modello della Governance criminale''' è un'ipotesi interpretativa della natura delle organizzazioni mafiose elaborato da [[Federico Varese]], che parte dalla classificazione delle attività criminali.
 
== Il Modello ==
Fermo restando la [[Legge Rognoni - La Torre|definizione giuridica di organizzazione mafiosa]], Varese fa riferimento a tre concetti della sociologia classica in cui far ricadere tre tipi di attività illegali, gerarchicamente ordinate:
 
* '''Produzione''' di beni e prodotti illegali (ad esempio, le piantagioni di droga);
* '''Commercio''' di questi beni, con una specializzazione criminale nel loro trasporto e traffico;
* '''Governance''' del mercato criminale e delle sue rotte, con potere di veto su chi può produrre e commerciare all'interno di esso.
 
In questa gerarchia, l'organizzazione mafiosa ricade nella terza categoria, dato che aspira a governare i mercati criminali e si presenta come un anti-Stato, all'interno del quale vi è la negazione dei diritti e la loro elargizione sotto forma di favori, in cambio di fedeltà all'organizzazione: non ci sono cittadini, ma sudditi. Mafia e Stato sono, per Varese, "''specie diverse di una stessa categoria unica''".
 
== Bibliografia ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=_gWmgKCaDuU Federico Varese, Relazione al Convegno AIS, Università degli Studi Milano-Bicocca, 11 settembre 2014]
 
[[Categoria:Paradigmi interpretativi del fenomeno mafioso]]