Elda Pucci: differenze tra le versioni

Creata pagina con "'''Elda Pucci''' (Trapani, 21 febbraio 1928 – Palermo, 14 ottobre 2005) è stata una donna politica e pediatra italiana. Fu la prima e unica donna nella storia di Palermo a ricoprire la carica di Sindaco dal 19 aprile 1983 al 13 aprile 1984, costituendo per la prima volta il Comune parte civile in un processo di mafia. alt=Elda Pucci|miniatura|300x300px|Elda Pucci ==Biografia== ===Primi anni e adolescenza=== Elda..."
 
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===Lo spartiacque: la Strage di Via Carini===
===Lo spartiacque: la Strage di Via Carini===
L'omicidio del Generale [[Carlo Alberto dalla Chiesa]], il [[3 settembre]] [[1982]], fu uno spartiacque nella vita politica della città. Cinque giorni dopo la [[Strage di Via Carini]], sul quotidiano ''la Repubblica'' venne pubblicata un'intervista di Giorgio Bocca al figlio del Generale, [[Nando dalla Chiesa]]: <blockquote>«Che cosa penso dell’omicidio di mio padre? Penso che sia stato un delitto politico deciso e commesso a Palermo. Né a me né ad altri della mia famiglia interessa sapere chi sono stati i killer, se venuti da Catania o da Bagheria o da New York. Interessa che siano individuati e puniti i mandanti che, a mio avviso, vanno ricercati e puniti nella Democrazia Cristiana siciliana»<ref>Citato in Bolzoni, ''Uomini Soli'', p. 102.</ref>.</blockquote>Il figlio del Generale ricordò anche che tutti i suoi nemici il padre li aveva indicati pochi giorni prima di morire al settimanale L’Europeo. Sono [[Salvo Lima]], [[Vito Ciancimino]], il presidente della Regione Mario D’Acquisto, il sindaco di Palermo [[Nello Martellucci]], il segretario regionale della Dc Rosario Nicoletti.
L'omicidio del Generale [[Carlo Alberto dalla Chiesa]], il [[3 settembre]] [[1982]], fu uno spartiacque nella vita politica della città. Cinque giorni dopo la [[Strage di Via Carini]], sul quotidiano ''la Repubblica'' venne pubblicata un'intervista di Giorgio Bocca al figlio del Generale, [[Nando dalla Chiesa]]: <blockquote>«Che cosa penso dell’omicidio di mio padre? Penso che sia stato un delitto politico deciso e commesso a Palermo. Né a me né ad altri della mia famiglia interessa sapere chi sono stati i killer, se venuti da Catania o da Bagheria o da New York. Interessa che siano individuati e puniti i mandanti che, a mio avviso, vanno ricercati e puniti nella Democrazia Cristiana siciliana»<ref>Citato in Bolzoni, ''Uomini Soli'', p. 102.</ref>.</blockquote>Il figlio del Generale ricordò anche che tutti i suoi nemici il padre li aveva indicati pochi giorni prima di morire al settimanale L’Europeo. Si trattava di [[Salvo Lima]], [[Vito Ciancimino]], il presidente della Regione Mario D’Acquisto, il sindaco di Palermo [[Nello Martellucci]], il segretario regionale della Dc Rosario Nicoletti.


La reazione della classe dirigente politica palermitana fu rabbiosa. Tutti si scatenarono contro il figlio del Prefetto ucciso. «Sociologo politicizzato» era l'accusa, strumentalizzava il lutto perché «è comunista»<ref>Ivi, p. 103.</ref>. Salvo Lima dichiarò: «''Palermo è una città pulita, una città che non si fa chiacchierare addosso [...] Sono tutti galantuomini, sono tutti galantuomini''»<ref>Ibidem.</ref>.
La reazione della classe dirigente politica palermitana fu rabbiosa. Tutti si scatenarono contro il figlio del Prefetto ucciso. «Sociologo politicizzato» era l'accusa, strumentalizzava il lutto perché «è comunista»<ref>Ivi, p. 103.</ref>. Salvo Lima dichiarò: «''Palermo è una città pulita, una città che non si fa chiacchierare addosso [...] Sono tutti galantuomini, sono tutti galantuomini''»<ref>Ibidem.</ref>.