Rita Borsellino
Rita Borsellino (Palermo, 2 giugno 1945 – Palermo, 15 agosto 2018) è stata una farmacista, attivista antimafia e politica italiana, riconosciuta per il suo impegno nella promozione della legalità e nella lotta contro la criminalità organizzata.

«Mio fratello come Giovanni Falcone non sono stati eroi ma persone oneste che hanno compiuto fino in fondo il loro dovere tenendo sempre la schiena dritta e guardando in faccia anche la paura, con coraggio»[1]
Biografia
Infanzia e formazione
Nata a Palermo dal matrimonio del farmacista Diego Borsellino e Maria Pia Lepanto, Rita era la minore di 4 fratelli: Adele, Paolo e Salvatore. Seppur inizialmente incline a iscriversi alla facoltà di giurisprudenza, dopo la maturità classica nel 1962, a causa della morte del padre, dovette iscriversi alla facoltà di farmacia, al fine di poter continuare la gestione dell'attività paterna: gli altri fratelli avevano già iniziato i loro percorsi universitari, quindi toccò a lei sacrificare le proprie aspirazioni giovanili per dovere familiare[2]. Suo fratello Paolo, avendo intuito il suo tormento, la rassicurò promettendole che l'avrebbe aiutata con lo studio per conseguire dopo la laurea in farmacia quella in giurisprudenza.
Nel 1967 conseguì quindi la laurea in farmacia presso l'Università di Palermo, esercitando la professione di farmacista. Al primo anno di università conobbe il suo futuro marito Renato Fiore, con il quale si sposò nel 1969. Nei quattro anni successivi al matrimonio i due ebbero tre figli: Claudio, Cecilia e Marta. Dopo la nascita dei figli, abbandonò l'idea di iscriversi alla facoltà di giurisprudenza.
L'impegno civile dopo la morte del fratello Paolo
Dopo la morte di suo fratello Paolo nella Strage di Via D'Amelio, decise di continuare a vivere nella stessa via non semplicemente per non dimenticare, ma perché le sue scelte da quel momento in poi, compresa quella di non abbandonare un luogo di memoria così emblematico e doloroso, furono tutte rivolte al suo impegno di “fare memoria”.
Questo tragico evento segnò una rinascita nella vita di Rita[3], giacché decise di dedicarsi intensamente alla lotta contro la mafia, promuovendo iniziative volte alla diffusione della cultura della legalità. Dalla rabbia per la perdita del fratello scelse dunque di continuare a portare il progetto di giustizia avviato dal magistrato.
All’inizio del nuovo anno scolastico 1992-93 fu contattata telefonicamente da un’insegnante, la quale in passato aveva avuto anche una delle sue figlie, che le chiese di aiutarla nel far elaborare la paura dei suoi alunni dopo l’attentato. Rita, nonostante il suo carattere timido, si decise a incontrare gli studenti per raccontare loro con molta semplicità e spontaneità chi fosse suo fratello. Questa fu la prima volta in cui scelse di parlare pubblicamente di suo fratello, della sua professione e del suo senso di giustizia[4].
La carovana antimafie
Nel 1994, con Alfio Foti di Arci Sicilia, Rita contribuì all’ideazione di “Carovana antimafie”, un viaggio a tappe in dieci giorni da Capaci a Licata con la finalità di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità, giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio e di sensibilizzare le persone per tenere alta l'attenzione sul fenomeno mafioso[5].
La finalità della carovana era quella di tenere vivo quel movimento nuovo e bello che stava scuotendo la Sicilia. Tale iniziativa acquisì una dimensione dapprima nazionale, poi internazionale giungendo anche in ex-Jugoslavia, Francia, Svizzera e nel Maghreb.
L'impegno dentro Libera
Nel 1995 diventò vicepresidente dell'associazione “Libera”, fondata da don Luigi Ciotti, di cui fu nominata presidente onoraria nel 2005, sino alla sua candidatura alla presidenza della Regione Sicilia avvenuta nello stesso anno. Il suo impegno civile con “Libera” fu determinante per l’approvazione della L. N. 109/96 in materia di gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati.
Nel 1998 diventò presidentessa dell'Associazione "Piera Cutino - guarire dalla talassemia", associazione senza scopo di lucro per la promozione della ricerca medica contro la talassemia, una malattia genetica del sangue particolarmente diffusa in Sicilia.
Nel 2007 ha partecipato, insieme agli attori del film “Mery per sempre”, alle riprese per il videoclip della canzone “Pensa” di Fabrizio Moro, vincitrice del Festival di Sanremo 2007 nella sezione Giovani. Nello stesso anno ricevette il premio de "Il Cittadino" da Francesco De Rosa.
Carriera politica
Nel 2006 si candidò alla presidenza della Regione Siciliana per la coalizione di centrosinistra, ottenendo un significativo consenso (41,63%), sebbene non sufficiente per la vittoria contro il governatore uscente Salvatore Cuffaro[6]. Per le elezioni regionali fu organizzato il “Rita Express” un treno per condurre circa 800 giovani siciliani che studiavano al Nord Italia a fare rientro in occasione delle elezioni nella loro terra natia e sostenere con il proprio voto la candidata Borsellino.
Elezioni europee
Alle elezioni europee del 2009, si candidò nella circoscrizione Italia insulare come capolista del Partito Democratico e venne eletta come europarlamentare (229.971 voti), facendo parte del Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo[7]. Durante tale esperienza europea continuò a promuovere la memoria storica di suo fratello Paolo e il valore della legalità a livello europeo, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni europee sulla pervasività delle mafie e sulla necessità di una risposta istituzionale comune.
Lavorò anche su iniziative legate alla giustizia e ai diritti umani, con particolare attenzione alle politiche di protezione delle vittime di crimine e alla promozione della giustizia sociale.
Durante il suo mandato, ha partecipato attivamente alla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni, contribuendo a elaborare politiche europee in materia di giustizia, diritti civili e lotta alla criminalità organizzata.
Nel corso del suo mandato europeo, ha fatto parte della Commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro, impegnandosi nell'elaborazione di strategie volte a contrastare efficacemente tali fenomeni a livello comunitario.
Elezioni comunali
Nel 2012 si candidò alle primarie per sindaco di Palermo ottenendo il 33,25% delle preferenze contro il 33,76% del vincitore Fabrizio Ferrandelli. [8].
La Morte
Dopo una lunga malattia Rita Borsellino, all’età di 73 anni, morì il 15 agosto 2018 nella sua città natale. La camera ardente fu allestita in un bene confiscato alla mafia e assegnato al Centro Studi Paolo Borsellino da lei fondato in via Bernini.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella la ricordò con le seguenti parole:
«Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Rita Borsellino, alla quale mi legavano sentimenti di vera amicizia e di condivisione. Con coraggio e determinazione, ha raccolto l’insegnamento del fratello Paolo, diventando testimone autorevole e autentica dell’antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani. Ai suoi familiari esprimo la mia vicinanza e la più grande solidarietà»[9].
La figlia Marta ricordò invece come:
«Mamma ha sempre dato tutto, non si è mai risparmiata o tirata indietro. Viveva in simbiosi con tutti. Il suo insegnamento più grande che ci ha consegnato è quello di essere veri e coerenti a qualsiasi costo. Non ha mai smesso di cercare la verità, diceva non mi interessa chi è stato, ma voglio sapere perché».
L’ex prefetta di Palermo, Antonella De Miro, la ricordò con queste parole:
«Era una donna schiva, una donna semplice e timida, che si è trasformata in una militante dell'antimafia vera. Dell'antimafia che significa ricordo, testimonianza dei valori per cui è morto suo fratello. Per quei valori lei si è trasformata in una paladina per ricordare ai giovani quanto sono importanti questi valori per i quali bisogna fare tutti una scelta coraggiosa nella quotidianità. Una scelta coerente negli anni. Vale per tutti, per le istituzioni e i giovani che saranno i nostri testimoni nel futuro. A questa donna va il nostro grazie, la nostra riconoscenza perché lei non ha mai smesso di lottare, nemmeno in questi mesi di malattia. È andata via serena per aver combattuto la giusta battaglia».
L’ex presidente del Senato Pietro Grasso ricordò invece come Rita: «ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e all’educazione civica dei più giovani. Ha rappresentato un punto fermo per migliaia di cittadini con eleganza, tenacia, passione. Cara Rita, abbraccia Paolo e Agnese, e rassicurali: non ci fermeremo mai»[10].
Premi e riconoscimenti
- Premio "Città di Palermo" (2004) conferito dal Comune di Palermo;
- Premio “Paolo Borsellino” (2005) conferito dalla fondazione Paolo Borsellino;
- Premio “Giustizia e legalità” (2006) conferito dall’Associazione Libera;
- Premio “Eccellenza Siciliana” (2010) conferito dalla Regione Sicilia;
- Premio “Libera contro le mafie” (2011) conferito dall’Associazione Libera;
- Premio “Sicilia che cambia” (2012) conferito dal Comune di Catania;
- Premio “Riconoscimento della Memoria” (2013) conferito dal Comune di Firenze;
- Premio “Città di Sciacca” (2014) conferito dal Comune di Sciacca (AG)
Onorificenze
- Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2012) conferito dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano;
- Medaglia d'Oro per la Pace e la Giustizia (2014) conferito dall’Unione delle Camere Penali Italiane.
Opere
- "Fare memoria. Per non dimenticare e per capire" pubblicato nel 2002 da Pacini Fazzi Editore
- "Nata il 19 luglio. Lo sguardo dolce dell'antimafia" pubblicato nel 2006 da Melampo Editore
- "Per la legalità" pubblicato nel 2007 da La Scuola Sei
- "Il sorriso di Paolo. La testimonianza, l'eredità di Paolo Borsellino" pubblicato nel 2005 da Argo Software.
- "Nonostante tutto. Due voci per la giustizia, contro le mafie" scritto con María C. Suárez Abriego e pubblicato nel 2006 da Ega-Edizioni Gruppo Abele.
Eredità culturale e sociale
La sua figura ha rappresentato un esempio di resistenza civile e di capacità di trasformare il dolore personale in una battaglia collettiva per il bene comune. La sua attività ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della memoria e della partecipazione attiva nella costruzione di una società libera dalle mafie. È divenuta un simbolo dell’antimafia civile per chi combatte contro la mafia attraverso strumenti civili e culturali, ispirando movimenti e associazioni antimafia in tutta Italia. Il suo messaggio ha sempre puntato alla coesione sociale, sottolineando l'importanza della responsabilità collettiva nella lotta alla criminalità organizzata.
Per onorare il suo prezioso e instancabile impegno le sono stati dedicati diversi istituti scolastici:
- Istituto Comprensivo Rita Borsellino - Palermo
- Istituto Tecnico Rita Borsellino - Marsala (Trapani)
- Scuola Secondaria di Primo Grado Rita Borsellino - Piana degli Albanesi (Palermo)
- Istituto di Istruzione Superiore Rita Borsellino - Castelvetrano (Trapani)
- Scuola Primaria Rita Borsellino – Messina
Note
- ↑ Libreriamo, “Rita Borsellino. Mio fratello Paolo non era un eroe, ma un uomo che non scendeva a compromessi” https://libreriamo.it/societa/rita-borsellino-mio-fratello-paolo-non-era-eroe-ma-uomo-che-non-scendeva-a-compromessi/ . Consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ Borsellino Rita . “Nata il 19 luglio. Lo sguardo dolce dell’antimafia”, Milano, 2006, Melampo Editore, p. 58
- ↑ Raiplay, “Sottovoce St 2024, un ricordo di Rita Borsellino” , 19 luglio 2008, https://www.raiplay.it/video/2024/07/Sottovoce-7ed32702-9864-449c-8d47-f525fbbd4e85.html?wt_mc%3D2.app.cpy.raiplay_vod_Sottovoce_Rita+Borsellino+-+19%2F07%2F2024.%26wt . Consultato il 16 gennaio 2025.
- ↑ Rita Borsellino, op.cit., p. 21
- ↑ ARCI, “Non è finita , capitolo 1 – La carovana antimafie”. Consultato il 16 gennaio 2025.
- ↑ ANSA, “E' morta Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia”, https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2018/08/15/e-morta-rita-borsellino-sorella-del-magistrato-ucciso-dalla-mafia_d11ee59a-4a5e-473e-beb1-7427d276bbc4.html, 15 agosto 2018. Consultato il 16 gennaio 2025.
- ↑ Parlamento europeo, “Deputati 7° legislatura”,https://www.europarl.europa.eu/meps/it/96916/RITA_BORSELLINO/history/7. Consultato il 16 gennaio 2025.
- ↑ Treccani, “Borsellino, Rita”. Consultato il 16 gennaio 2025.
- ↑ Sito Web del Quirinale, Cordoglio del Presidente Mattarella per la scomparsa di Rita Borsellino, 15 agosto 2018.
- ↑ Palermo Today, “Morte Rita Borsellino, l’Italia ricorda la sorella del giudice Paolo”,https://www.palermotoday.it/cronaca/morta-rita-borsellino-reazioni.html. Consultato il 6 dicembre 2025.
Bibliografia
- Borsellino, Rita (2006). “Nata il 19 luglio. Lo sguardo dolce dell’antimafia”, Melampo Editore