Maria Minissale: differenze tra le versioni
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'''Maria Minissale''' (ND | '''Maria Minissale''' (ND - Maletto, [[2 luglio]] [[1991]]) è stata una casalinga siciliana, vittima innocente di [[Cosa Nostra]]. | ||
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Nel mentre, dopo trenta minuti, arrivarono anche i Vigili del Fuoco dei paesi vicini, insieme al maresciallo Vito Paci, in servizio a Randazzo ma per molti anni comandante della Stazione di Maletto. Il carabiniere si gettò nelle fiamme del palazzo e riuscì a salvare le due figlie che il padre, calandosi con la più piccola, non era riuscito a far scendere. Fu lui poi a trovare il 22enne Antonio Testa, pregiudicato della zona, che fece in tempo giusto a dirgli il nome di uno dei complici, Natale Miraglia, prima di morire. | Nel mentre, dopo trenta minuti, arrivarono anche i Vigili del Fuoco dei paesi vicini, insieme al maresciallo Vito Paci, in servizio a Randazzo ma per molti anni comandante della Stazione di Maletto. Il carabiniere si gettò nelle fiamme del palazzo e riuscì a salvare le due figlie che il padre, calandosi con la più piccola, non era riuscito a far scendere. Fu lui poi a trovare il 22enne Antonio Testa, pregiudicato della zona, che fece in tempo giusto a dirgli il nome di uno dei complici, Natale Miraglia, prima di morire. | ||
==Bibliografia== | ==Bibliografia== | ||
*Attilio Bolzoni, ''In fiamme il palazzo, Strage di Racket'', la Repubblica, 3 luglio 1991. | *Attilio Bolzoni, ''In fiamme il palazzo, Strage di Racket'', la Repubblica, 3 luglio 1991. | ||