Marcello Dell'Utri: differenze tra le versioni

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Tanto che il primo club di [[Forza Italia]] nacque proprio in via Chiaravalle 7, '''all’insaputa persino di Ezio Cartotto''', il politologo assunto come consulente in ''Publitalia'' per lavorare alla creazione del partito berlusconiano, nonostante Rapisarda avesse già pubblicamente rilasciato dichiarazioni in cui sosteneva che il Cavaliere avesse preso i soldi da esponenti di Cosa nostra<ref>Giuseppe Pipitone, ''Forza Italia 25 anni dopo. Ezio Cartotto, l’ideatore dietro le quinte: “Vi racconto i segreti della discesa in campo. E perché oggi me ne vergogno. Berlusconi? Ora è patetico e triste”'', il Fatto Quotidiano, 26 gennaio 2019.</ref>.
Tanto che il primo club di [[Forza Italia]] nacque proprio in via Chiaravalle 7, '''all’insaputa persino di Ezio Cartotto''', il politologo assunto come consulente in ''Publitalia'' per lavorare alla creazione del partito berlusconiano, nonostante Rapisarda avesse già pubblicamente rilasciato dichiarazioni in cui sosteneva che il Cavaliere avesse preso i soldi da esponenti di Cosa nostra<ref>Giuseppe Pipitone, ''Forza Italia 25 anni dopo. Ezio Cartotto, l’ideatore dietro le quinte: “Vi racconto i segreti della discesa in campo. E perché oggi me ne vergogno. Berlusconi? Ora è patetico e triste”'', il Fatto Quotidiano, 26 gennaio 2019.</ref>.
===La partecipazione a Londra al matrimonio di Jimmy Fauci===
Il [[19 aprile]] [[1980]] Dell'Utri partecipò a Londra al matrimonio di '''Girolamo "Jimmy" Fauci''', che all'epoca gestiva il traffico di droga per conto di Cosa nostra tra Italia, Gran Bretagna e Canada, poi condannato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Dell'Utri giustificò la sua presenza dicendo di aver incontrato "per caso" Cinà a Londra, dove si trovava per visitare una mostra sui vichinghi, e di essere stato da lui invitato "solo per la torta".
Diversa la versione del collaboratore di giustizia [[Francesco Di Carlo]], all'epoca latitante e testimone di nozze dello sposo, la cui versione fu confermata a processo dallo stesso Fauci: Dell'Utri era tra gli invitati, non dello sposo ma di Cinà, e aveva partecipato sia al matrimonio in chiesa sia al ricevimento, sedendosi al tavolo con lui, il testimone della sposa Mimmo Teresi, lo stesso Cinà ed altri invitati palermitani<ref>Guarnotta, op.cit., p. 520 e ss.</ref>. Non solo, Mimmo Teresi avrebbe confidato a Di Carlo che Dell'Utri era "'''''un bonu picciottu'''''", cioè uno che si metteva sempre a disposizione, tanto che pensavano di "combinarlo", cioè farlo entrare in Cosa nostra<ref>Ivi, p. 540.</ref>.
Inoltre, Dell'Utri fornì due numeri di telefono personali a Di Carlo, dopo la richiesta di Teresi di mettersi a disposizione qualora fosse capitato a Milano, vista la sua condizione di latitante<ref>Ibidem.</ref>.
Secondo i giudici della 2° sentenza d'appello:
<blockquote>Detta circostanza ha palesato la pervicace volontà dell'imputato di non volere interrompere la permanenza dei contatti con soggetti che lui ben sapeva a quale società mafiosa appartenessero neppure rifiutando l'invito ad un matrimonio come quello di Jimmi Fauci soggetto condannato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e per Dell'Utri un perfetto sconosciuto<ref>Loforti, Raimondo (2013). ''Sentenza n. 13521/2013 contro Dell'Utri Marcello'', Tribunale di Palermo - Corte di Appello 3° Sezione Penale, 25 marzo, p. 342</ref>.</blockquote>Inoltre, questo, insieme ad altri episodi, venne considerato indicativo di come cosa nostra continuasse a riporre grande fiducia in Dell’Utri, a sei anni dalla stipula del patto di protezione con Berlusconi. Lo status di latitante di Francesco Di Carlo, infatti, non consentiva la partecipazione di invitati “''per caso''”.


===La bomba del 1986 alla villa di Berlusconi===
===La bomba del 1986 alla villa di Berlusconi===
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Nel suo decreto il gip concluse che “''sebbene l’ipotesi iniziale abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità, gli inquirenti non hanno potuto trovare, nel termine massimo di durata delle indagini preliminari, le conferme delle chiamate de relato e delle intuizioni logiche basate sulle suddette omogeneità''"<ref>Lo Bianco Giuseppe, Rizza Sandra, L’agenda nera della seconda repubblica, Milano, Chiarelettere, p.243</ref>  
Nel suo decreto il gip concluse che “''sebbene l’ipotesi iniziale abbia mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità, gli inquirenti non hanno potuto trovare, nel termine massimo di durata delle indagini preliminari, le conferme delle chiamate de relato e delle intuizioni logiche basate sulle suddette omogeneità''"<ref>Lo Bianco Giuseppe, Rizza Sandra, L’agenda nera della seconda repubblica, Milano, Chiarelettere, p.243</ref>  


A seguito delle conversazioni intercettate al Penitenziario di Ascoli Piceno tra Giuseppe Graviano, capo mandamento di Brancaccio e il camorrista Umberto Adinolfi, il 31 ottobre 2017 venne riaperto il fascicolo che vede, ancora oggi (2024), Dell’Utri indagato per le stragi del 1993-1994<ref>Palazzolo Salvo e Selvatici Franca, Mafia e Stragi del ’93, Berlusconi indagato, La Repubblica, 31 ottobre 2017</ref>.
A seguito delle conversazioni intercettate al Penitenziario di Ascoli Piceno tra Giuseppe Graviano, capo mandamento di Brancaccio e il camorrista Umberto Adinolfi, il 31 ottobre 2017 venne riaperto il fascicolo che vede, ancora oggi, Dell’Utri indagato per le stragi del 1993-1994<ref>Palazzolo Salvo e Selvatici Franca, Mafia e Stragi del ’93, Berlusconi indagato, La Repubblica, 31 ottobre 2017</ref>.


=== Le indagini sulle stragi del ‘92 ===
=== Le indagini sulle stragi del ‘92 ===
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=== L’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia ===
=== L’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia ===
Il 24 novembre 2011 Dell’Utri venne indagato dalla Procura di Palermo per l’inchiesta sulla Trattativa Stato–mafia. Il 20 aprile 2018 venne condannato, in primo grado, per violenza o minaccia a corpo politico dello Stato a 12 anni di reclusione. In secondo grado e in Cassazione, l’ex senatore è stato assolto.<ref>Pipitone Giuseppe, Trattativa Stato-mafia: la Cassazione assolve i carabinieri per non aver commesso il fatto, prescritti i boss. Definitiva l’assoluzione di Dell’Utri, Il Fatto quotidiano, 27 luglio 2023</ref>
Il 24 novembre 2011 Dell’Utri venne indagato dalla Procura di Palermo per l’inchiesta sulla Trattativa Stato–mafia. Il 20 aprile 2018 venne condannato, in primo grado, per violenza o minaccia a corpo politico dello Stato a 12 anni di reclusione. In secondo grado e in Cassazione, l’ex senatore è stato assolto.<ref>Pipitone Giuseppe, Trattativa Stato-mafia: la Cassazione assolve i carabinieri per non aver commesso il fatto, prescritti i boss. Definitiva l’assoluzione di Dell’Utri, Il Fatto quotidiano, 27 luglio 2023</ref>
==Inchiesta sulla P3==
Marcello Dell'Utri venne raggiunto anche da un avviso di garanzia nel luglio [[2010]], nell'ambito delle indagini condotte su una "nuova P2", passata poi alla storia come Loggia P3. Questa nuova «''struttura riservata''» sarebbe stata «''costituita e partecipata da Flavio Carboni, da Arcangelo Martino e da Pasquale Lombardi''», secondo quanto riportato nell'informativa del 18 giugno dei carabinieri di Roma, e avrebbe svolto «''in maniera sistematica e pianificata un'intensa, riservata ed indebita attività di interferenza sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, allo scopo di ottenere vantaggi economici o di altro tipo''»<ref>Francesco Viviano, ''Così la "cosca" tentò l'aggancio a Letta Tutti gli uomini dell'Operazione Insider'', la Repubblica, 13 luglio 2010.</ref>.
L'organizzazione, definita "massonica" dalla Procura di Roma, avrebbe agito allo scopo di influenzare la decisione della Consulta in merito al pronunciamento sulla legittimità costituzionale del c.d. "Lodo Alfano", che avrebbe garantito l'immunità dai processi per [[Silvio Berlusconi]]. Tale operazione sarebbe stata pianificata e discussa in una cena tenuta presso l'abitazione dell'allora coordinatore del Popolo della Libertà '''Denis Verdini''', alla quale avrebbero preso parte Dell'Utri, Flavio Carboni, Arcangelo Martino, Raffaele Lombardi ed alti funzionari dello Stato<ref>''Il gip: "Carboni cercò di influire sulla Consulta per la decisione su Lodo Alfano'', in Corriere della Sera, 08 luglio 2010.</ref>.
La riunione era finalizzata anche ad ottenere la riammissione della lista civica regionale "''Per la Lombardia''" (che appoggiava il candidato di centrodestra per le elezioni regionali del 2010 e presidente in carica della regione Lombardia Roberto Formigoni), nonché favorire la nomina a presidente della Corte d'appello di Milano del pubblico ministero Alfonso Marra (poi, effettivamente, nominato a questa carica).
Il [[27 luglio]] [[2010]] Dell'Utri, interrogato a Roma, si avvalse della facoltà di non rispondere<ref>''Scena muta davanti ai pm di Dell'Utri'', Il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2010</ref>. Il [[7 agosto]] dell'anno successivo la procura di Roma chiuse le indagini e il [[3 gennaio]] [[2012]] chiese il rinvio a giudizio per 20 persone, tra cui figurava anche Dell'Utri. Il [[5 novembre]] [[2014]] vennero rinviati a giudizio gli altri indagati, ma Dell'Utri venne stralciato; il suo rinvio a giudizio avvenne solo il [[28 maggio]] [[2015]], con l'accusa di aver violato la [[Legge Anselmi]]. Quattro anni dopo, il [[14 maggio]] [[2019]], i giudici del Tribunale di Roma disposero il non luogo a procedere per intervenuta '''prescrizione'''<ref>''P3, tribunale di Roma, prescrizione Dell'Utri'', Ansa, 14 maggio 2019</ref>.


== note ==
== note ==
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*Guarnotta Leonardo (2004), ''Sentenza contro Dell’Utri'', Tribunale di Palermo – II Sezione Penale, 11 dicembre.
*Guarnotta Leonardo (2004), ''Sentenza contro Dell’Utri'', Tribunale di Palermo – II Sezione Penale, 11 dicembre.
*Lo Bianco Giuseppe, Rizza Sandra, ''L’agenda nera della seconda repubblica'', Milano, Chiarelettere, 2010.
*Lo Bianco Giuseppe, Rizza Sandra, ''L’agenda nera della seconda repubblica'', Milano, Chiarelettere, 2010.
* Senato Della Repubblica XVI Legislatura 2008 – 2013.
*Loforti, Raimondo (2013). ''Sentenza n. 13521/2013 contro Dell'Utri Marcello'', Tribunale di Palermo - Corte di Appello 3° Sezione Penale, 25 marzo. 
*Senato Della Repubblica XVI Legislatura 2008 – 2013.
*Siotto, Maria Cristina (2014), ''Sentenza n.643/2014 contro Dell’Utri'', Suprema Corte di Cassazione – I Sezione penale, 9 maggio.
*Siotto, Maria Cristina (2014), ''Sentenza n.643/2014 contro Dell’Utri'', Suprema Corte di Cassazione – I Sezione penale, 9 maggio.
*Soresina, Giuseppe (1998), ''Decreto di Archiviazione – Procedimento penale n. 3197/96 R.N.R.D.D.A “'', Tribunale di Firenze – Ufficio del GIP, 14 novembre.
*Soresina, Giuseppe (1998), ''Decreto di Archiviazione – Procedimento penale n. 3197/96 R.N.R.D.D.A “'', Tribunale di Firenze – Ufficio del GIP, 14 novembre.