Pino Puglisi: differenze tra le versioni

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Dopo la grande festa per la sua beatificazione, Papa Bergoglio, durante l’Angelus, dice di don Pino: «è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto».<ref>Papa Francesco ricorda Pino Puglisi durante l’Angelus del 26 maggio 2013</ref>  
Dopo la grande festa per la sua beatificazione, Papa Bergoglio, durante l’Angelus, dice di don Pino: «è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi secondo il Vangelo vissuto li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto».<ref>Papa Francesco ricorda Pino Puglisi durante l’Angelus del 26 maggio 2013</ref>  


Il processo di beatificazione
==== Il processo di beatificazione ====
Il processo di beatificazione deve seguire un percorso obbligato che inizia all'interno della diocesi. Alla fine del processo, i cardinali accettano il martirio cristiano proponendo il giudizio al Papa, che decide. Dal processo devono emergere l’''amor fidei'' e l’''odium fidei''.


Il processo di beatificazione deve seguire un percorso obbligato che inizia all’interno della diocesi. Alla fine del processo, i cardinali accettano il martirio cristiano proponendo il giudizio al Papa, che decide.
In questa causa «di beatificazione, ha acutamente appuntato il postulatore Vincenzo Bertolone, la verità del martirio è strettamente intrecciata con “quella giudiziaria, vergata con inchiostro indelebile dalla Cassazione” e cadenzata dai molteplici atti e documenti dei processi penali davanti ai giudici italiani».<ref>Boni G. Specificità del martirio di don Giuseppe Puglisi: considerazioni canonistiche,  Diritto e religioni, 2013</ref> 
Dal processo devono emergere l’amor fidei e l’odium fidei.
 
Il processo per la beatificazione di Puglisi si è svolto in due fasi: la prima all’interno della diocesi palermitana, la seconda in Vaticano, a cura della Congregazione delle Cause dei Santi. Il 22 febbraio 1999 è stata istituita la Commissione diocesana per la beatificazione di Puglisi ed il 23 maggio successivo, la CESI concedeva il nulla osta per l’inizio della causa del processo.


In questa causa «di beatificazione, ha acutamente appuntato il postulatore Vincenzo Bertolone, la verità del martirio è strettamente intrecciata con “quella giudiziaria, vergata con inchiostro indelebile dalla Cassazione” e cadenzata dai molteplici atti e documenti dei processi penali davanti ai giudici italiani».<ref>Boni G. Specificità del martirio di don Giuseppe Puglisi: considerazioni canonistiche,  Diritto e religioni, 2013</ref> 
Il processo per la beatificazione di Puglisi si è svolto in due fasi: la prima all’interno della diocesi palermitana, la seconda in Vaticano, a cura della Congregazione delle Cause dei Santi.
Il 22 febbraio 1999 è stata istituita la Commissione diocesana per la beatificazione di Puglisi ed il 23 maggio successivo, la CESI concedeva il nulla osta per l’inizio della causa del processo.
Ad avviare la pratica è stato mons. Domenico Mogavero che ha presentato la proposta di iniziare il processo. Si è insediato così, nella Cattedrale di Palermo, il 15 settembre 1999, sei anni dopo (il termine minimo è di cinque) l’omicidio del religioso, il Tribunale diocesano, aprendo di fatto, il processo “super vita et martyrio del SdD presibitero don Giuseppe Puglisi, in odium fidei, uti fertur, interfecti”.
Ad avviare la pratica è stato mons. Domenico Mogavero che ha presentato la proposta di iniziare il processo. Si è insediato così, nella Cattedrale di Palermo, il 15 settembre 1999, sei anni dopo (il termine minimo è di cinque) l’omicidio del religioso, il Tribunale diocesano, aprendo di fatto, il processo “super vita et martyrio del SdD presibitero don Giuseppe Puglisi, in odium fidei, uti fertur, interfecti”.
Tre anni più tardi, il 16 gennaio 2004, viene emanato, dalla Congregazione delle Cause dei Santi, il decreto di validità del processo assegnando la causa al relatore padre Daniel Ols che l’8 novembre successivo nomina don Mario Torcivia, come collaboratore esterno per la stesura della Positio.<ref>È la dimostrazione rilevata delle virtù attraverso l’impiego dei Documenti e delle Testimonianze ripresi nell’Inchiesta Diocesana</ref> Esaminata nel maggio del 2006, non viene accolta dal Congresso dei Consultori teologico che richiede materiale aggiuntivo da prendere in cura. Viene realizzata una Positio suppletiva e il 10 ottobre 2006, i Consultori, all’unanimità manifestano voto favorevole sul martirio di don Pino Puglisi. Il 12 dicembre dello stesso anno, «nella sessione ordinaria dei Cardinali e dei vescovi dopo la relazione di monsignor Giovanni Paolo Benotto, gli undici Padri presenti così si esprimono riguardo all’asserito martirio: tre dicono di sì, mentre otto sospendono il giudizio.
Tre anni più tardi, il 16 gennaio 2004, viene emanato, dalla Congregazione delle Cause dei Santi, il decreto di validità del processo assegnando la causa al relatore padre Daniel Ols che l’8 novembre successivo nomina don Mario Torcivia, come collaboratore esterno per la stesura della Positio.<ref>È la dimostrazione rilevata delle virtù attraverso l’impiego dei Documenti e delle Testimonianze ripresi nell’Inchiesta Diocesana</ref> Esaminata nel maggio del 2006, non viene accolta dal Congresso dei Consultori teologico che richiede materiale aggiuntivo da prendere in cura. Viene realizzata una Positio suppletiva e il 10 ottobre 2006, i Consultori, all’unanimità manifestano voto favorevole sul martirio di don Pino Puglisi. Il 12 dicembre dello stesso anno, «nella sessione ordinaria dei Cardinali e dei vescovi dopo la relazione di monsignor Giovanni Paolo Benotto, gli undici Padri presenti così si esprimono riguardo all’asserito martirio: tre dicono di sì, mentre otto sospendono il giudizio.
Due Padri assenti inviano i voti: uno è sospensivo, l’altro è negativo».<ref>V. Bertolone, Padre Pino Puglisi, beato, San Paolo 2013, Alba, p. 132</ref>  Emergono sei punti critici a cui il postulatore Mogavero deve dare risposta e per superare l’impasse occorrono diversi anni.  
Due Padri assenti inviano i voti: uno è sospensivo, l’altro è negativo».<ref>V. Bertolone, Padre Pino Puglisi, beato, San Paolo 2013, Alba, p. 132</ref>  Emergono sei punti critici a cui il postulatore Mogavero deve dare risposta e per superare l’impasse occorrono diversi anni.  
Le risposte vengono presentate ma l’iter della causa si blocca e ancora oggi non è risultato chiaro il motivo anche se è presumibile immaginare che il motivo principale sia stato quello della figura di Puglisi come prete sociale, antimafia.
Le risposte vengono presentate ma l’iter della causa si blocca e ancora oggi non è risultato chiaro il motivo anche se è presumibile immaginare che il motivo principale sia stato quello della figura di Puglisi come prete sociale, antimafia.
Nell’agosto del 2010 Postulatore diventa mons. Vincenzo Bertolone. Chiede specifici pareri a diversi studiosi e raccoglie diverse dichiarazioni extragiudiziali come quelle di don Cosimo Scordato, padre Michele Stabile, don Maurizio Francoforte e del giornalista Francesco Deliziosi.
Nell’agosto del 2010 Postulatore diventa mons. Vincenzo Bertolone. Chiede specifici pareri a diversi studiosi e raccoglie diverse dichiarazioni extragiudiziali come quelle di don Cosimo Scordato, padre Michele Stabile, don Maurizio Francoforte e del giornalista Francesco Deliziosi.
Il 24 maggio 2011 consegna la Responsio al Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi. Pochi giorni dopo la Causa viene riesaminata e approvata e successivamente autorizzata da Benedetto XVI: «il riconoscimento del martirio, che il Papa ha decretato il 28 giugno 2012, nell’udienza al prefetto per le Cause dei santi card. Angelo Amato, indica che la causa di beatificazione si è conclusa positivamente e che presto don Puglisi sarà elevato all’onore degli altari».<ref>Don Pino Puglisi sarà beato:il suo assassinio fu un martirio, Avvenire, 28 giugno 2012, www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/don-pino-puglisi-beato.aspx</ref>  
Il 24 maggio 2011 consegna la Responsio al Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi. Pochi giorni dopo la Causa viene riesaminata e approvata e successivamente autorizzata da Benedetto XVI: «il riconoscimento del martirio, che il Papa ha decretato il 28 giugno 2012, nell’udienza al prefetto per le Cause dei santi card. Angelo Amato, indica che la causa di beatificazione si è conclusa positivamente e che presto don Puglisi sarà elevato all’onore degli altari».<ref>Don Pino Puglisi sarà beato:il suo assassinio fu un martirio, Avvenire, 28 giugno 2012, www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/don-pino-puglisi-beato.aspx</ref>  
Giunti da tutta Italia, sono stati circa centomila i presenti alla celebrazione, avvenuta il 25 maggio 2013, al Foro Italico Umberto I, di Palermo.
Giunti da tutta Italia, sono stati circa centomila i presenti alla celebrazione, avvenuta il 25 maggio 2013, al Foro Italico Umberto I, di Palermo.
La beatificazione del parroco palermitano è un atto positivo, un «incommensurabile dono  di grazia per tutta la Chiesa, così come l’esempio luminoso di Rosario Livatino e di altri testimoni, sanciscono la radicale inconciliabilità tra l’impegno per il Vangelo di Cristo ed ogni forma di potere mafioso».<ref>“Amate la giustizia, voi che governate sulla terra”, Conferenza episcopale siciliana, 9 ottobre 2012</ref>   
La beatificazione del parroco palermitano è un atto positivo, un «incommensurabile dono  di grazia per tutta la Chiesa, così come l’esempio luminoso di Rosario Livatino e di altri testimoni, sanciscono la radicale inconciliabilità tra l’impegno per il Vangelo di Cristo ed ogni forma di potere mafioso».<ref>“Amate la giustizia, voi che governate sulla terra”, Conferenza episcopale siciliana, 9 ottobre 2012</ref>   


'''Zio Pino Puglisi (Ficarra e Picone)'''
== In memoria di 3P ==
=== Zio Pino Puglisi (Ficarra e Picone) ===


P: Dalle nostre parti, quando si vuole bene ad una persona, ma bene veramente, la si chiama Zio, Don  
P: Dalle nostre parti, quando si vuole bene ad una persona, ma bene veramente, la si chiama Zio, Don  
F: Quando gli vuoi bene in maniera particolare e gli porti un rispetto enorme, Padrino, in siciliano Parrì  
F: Quando gli vuoi bene in maniera particolare e gli porti un rispetto enorme, Padrino, in siciliano Parrì  
P: A noi è capitato di voler molto bene ad un persona e, anche se non era un parente, per noi era lo Zio Pino  
P: A noi è capitato di voler molto bene ad un persona e, anche se non era un parente, per noi era lo Zio Pino  
F: Zio Pino era una persona normale: né alto né basso, né bello né brutto, aveva delle mani enormi, dei piedi enormi, però aveva un sorriso, ma un sorriso!  
F: Zio Pino era una persona normale: né alto né basso, né bello né brutto, aveva delle mani enormi, dei piedi enormi, però aveva un sorriso, ma un sorriso!  
P: Rideva sempre, sempre! Anche quando non c’era niente da ridere, lui rideva! Tant’è che noi glielo dicevamo: Zio Pino, ma che min***a ci ridi!  
P: Rideva sempre, sempre! Anche quando non c’era niente da ridere, lui rideva! Tant’è che noi glielo dicevamo: Zio Pino, ma che min***a ci ridi!  
F: Zio Pino non beveva, non fumava, non bestemmiava, non diceva parolacce, però aveva un difetto enorme: AMAVA, amava troppo, Zio Pino era un professionista dell’amore  
F: Zio Pino non beveva, non fumava, non bestemmiava, non diceva parolacce, però aveva un difetto enorme: AMAVA, amava troppo, Zio Pino era un professionista dell’amore  
P: Non aveva mogli, ma amava quelle degli altri  
P: Non aveva mogli, ma amava quelle degli altri  
F: Non aveva figli, ma tutti sapevano che ce n’erano un sacco sparsi per la città  
F: Non aveva figli, ma tutti sapevano che ce n’erano un sacco sparsi per la città  
P: Insomma Zio Pino era malato d’amore e col tempo si era aggravato, più amava e più voleva amare  
P: Insomma Zio Pino era malato d’amore e col tempo si era aggravato, più amava e più voleva amare  
F: Da questo punto di vista era diventato inaffidabile!  
F: Da questo punto di vista era diventato inaffidabile!  
P: Ma la cosa incredibile è che più era inaffidabile e più veniva amato da tutti!  
P: Ma la cosa incredibile è che più era inaffidabile e più veniva amato da tutti!  
F: Da tutti! Da tutti! Pensate che addirittura i mariti andavano da Zio Pino e gli dicevano: Per cortesia Zio Pino, io devo partire, a casa mia non c’è nessuno, potrebbe venire ad amare un poco mia moglie… e lui entrava, con la scusa della moglie e piano piano, sorridendo, amava tutta la famiglia  
F: Da tutti! Da tutti! Pensate che addirittura i mariti andavano da Zio Pino e gli dicevano: Per cortesia Zio Pino, io devo partire, a casa mia non c’è nessuno, potrebbe venire ad amare un poco mia moglie… e lui entrava, con la scusa della moglie e piano piano, sorridendo, amava tutta la famiglia  
P: Noi glielo dicevamo, Zio Pino si dia una calmata con tutto questo amore, perchè sennò a lei finisce male, ma lui niente, era cocciuto!  
P: Noi glielo dicevamo, Zio Pino si dia una calmata con tutto questo amore, perchè sennò a lei finisce male, ma lui niente, era cocciuto!  
F: Zio Pino era un amatore cronico!  
F: Zio Pino era un amatore cronico!  
P: Era amante dell’amore!  
P: Era amante dell’amore!  
F: Era un amante amatore innamorato dell’amore!  
F: Era un amante amatore innamorato dell’amore!  
P: Insomma amava a tutti i livelli, a tutti, tutti!  
P: Insomma amava a tutti i livelli, a tutti, tutti!  
F: Zio Pino quando noi gli dicevamo di amare meno lui ci rispondeva: Picciotti, ci sono così tanti tipi di amore al mondo, che non sapendo quale scegliere li ho presi tutti! L’amore per i padri, per le madri, per i figli, per i fratelli, per le sorelle, per se stessi!  
F: Zio Pino quando noi gli dicevamo di amare meno lui ci rispondeva: Picciotti, ci sono così tanti tipi di amore al mondo, che non sapendo quale scegliere li ho presi tutti! L’amore per i padri, per le madri, per i figli, per i fratelli, per le sorelle, per se stessi!  
P: L’amore per se stessi, picciotti, è il peggiore di tutti, non c’è peggio di un uomo che ama se stesso  
P: L’amore per se stessi, picciotti, è il peggiore di tutti, non c’è peggio di un uomo che ama se stesso  
F: Vero, vero, vero, c’era un amico mio  
F: Vero, vero, vero, c’era un amico mio  
P: Fatto vero  
P: Fatto vero  
F: Che stava tutto il santo giorno davanti allo specchio, si guardava e si diceva: ma quanto sono bello, ma quanto sono bravo….che io gliel’ho detto: Silvio, tu così t’ammali!  
F: Che stava tutto il santo giorno davanti allo specchio, si guardava e si diceva: ma quanto sono bello, ma quanto sono bravo….che io gliel’ho detto: Silvio, tu così t’ammali!  
P: Zio Pino invece era di tutt’altra pasta, Zio Pino era amante, ma amato da tutti!  
P: Zio Pino invece era di tutt’altra pasta, Zio Pino era amante, ma amato da tutti!  
F: E ne abbiamo avuto la conferma al suo funerale!  
F: E ne abbiamo avuto la conferma al suo funerale!  
P: Min***a quanta gente!  
P: Min***a quanta gente!  
F: Min***a funerale!  
F: Min***a funerale!  
P: Min***a pianti!  
P: Min***a pianti!  
F: Meraviglioso!  
F: Meraviglioso!  
P: Bellissimo! Funerale Eccezionale! A parte qualcuno che era lì solo per il piacere di farsi vedere: io c’ero  
P: Bellissimo! Funerale Eccezionale! A parte qualcuno che era lì solo per il piacere di farsi vedere: io c’ero  
F: No, no, no, non dire così, diciamolo sinceramente, c’era un sacco di gente perché Zio Pino era amato da tutti  
F: No, no, no, non dire così, diciamolo sinceramente, c’era un sacco di gente perché Zio Pino era amato da tutti  
P: Per carità, pure per quello, però secondo me c’era un sacco di gente anche per il modo, come se n’è andato  
P: Per carità, pure per quello, però secondo me c’era un sacco di gente anche per il modo, come se n’è andato  
F: Ah si, quello si  
F: Ah si, quello si  
P: Perché quando una persona muore di vecchiaia, piano piano ci si abitua all’idea, si elabora il famoso lutto, quando uno muore per un malattia, anche lì, purtroppo, piano piano ci si abitua all’idea e si elabora il famoso lutto, ma quando uno se ne va, come se n’è andato Zio Pino, non ti dai pace  
P: Perché quando una persona muore di vecchiaia, piano piano ci si abitua all’idea, si elabora il famoso lutto, quando uno muore per un malattia, anche lì, purtroppo, piano piano ci si abitua all’idea e si elabora il famoso lutto, ma quando uno se ne va, come se n’è andato Zio Pino, non ti dai pace  
F: Eh si, sta rientrando a casa Zio Pino, è già davanti al suo portone, pensate, addirittura ha già infilato la chiave nel portone  
F: Eh si, sta rientrando a casa Zio Pino, è già davanti al suo portone, pensate, addirittura ha già infilato la chiave nel portone  
P: Un tizio, a volto scoperto e con una pistola, si avvicina e gli dice: parré, questa è una rapina!  
P: Un tizio, a volto scoperto e con una pistola, si avvicina e gli dice: parré, questa è una rapina!  
F: Zio Pino sorride, lo ama… e risponde: me l’aspettavo… e si gira di nuovo verso il portone!  
F: Zio Pino sorride, lo ama… e risponde: me l’aspettavo… e si gira di nuovo verso il portone!  
P: Il tizio con la pistola, punta alla nuca e preme il grilletto!  
P: Il tizio con la pistola, punta alla nuca e preme il grilletto!  
F: Il grilletto provoca la combustione, il grilletto provoca la combustione delle polveri che generano l’espansione dei gas che consentono il lancio del proiettile!  
F: Il grilletto provoca la combustione, il grilletto provoca la combustione delle polveri che generano l’espansione dei gas che consentono il lancio del proiettile!  
P: Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica! Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica, che comincia dalla bocca della pistola e termina al suolo, dopo centinaia, centinaia e centinaia di metri… ma se tu, tu o tu, hai il c**o, di trovarti nel mezzo  
P: Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica! Il proiettile si muove nello spazio seguendo una linea parabolica, che comincia dalla bocca della pistola e termina al suolo, dopo centinaia, centinaia e centinaia di metri… ma se tu, tu o tu, hai il c**o, di trovarti nel mezzo  
F: A quel punto, Padre Pino Puglisi cade a terra, in un attimo la notizia fa il giro di Brancaccio  
F: A quel punto, Padre Pino Puglisi cade a terra, in un attimo la notizia fa il giro di Brancaccio  
P: Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle, tutti, accorrono increduli  
P: Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle, tutti, accorrono increduli  
F: Non era mai successo, un prete ucciso perché predicando l’amore stava disturbando la mafia!  
F: Non era mai successo, un prete ucciso perché predicando l’amore stava disturbando la mafia!  
P: Ma pure lui, ma pure lui! Sapendo che aveva tutta questa passione per l’amore, se ne andava in giro a nuca scoperta!  
P: Ma pure lui, ma pure lui! Sapendo che aveva tutta questa passione per l’amore, se ne andava in giro a nuca scoperta!  
F: E dire che noi gliel’avevamo detto, Zio Pino, con tutto questo amore si dia una calmata, perché altrimenti a lei finisce male, ma lui era cocciuto!  
F: E dire che noi gliel’avevamo detto, Zio Pino, con tutto questo amore si dia una calmata, perché altrimenti a lei finisce male, ma lui era cocciuto!  
P: Molti dicono che lui sia morto e che noi dobbiamo elaborare il famoso lutto, ma noi che lo conoscevamo bene, sappiamo che non di tratta di morte, no, ma di parto  
P: Molti dicono che lui sia morto e che noi dobbiamo elaborare il famoso lutto, ma noi che lo conoscevamo bene, sappiamo che non di tratta di morte, no, ma di parto  
F: Si, di parto, perché si può nascere in tanti modi: c’è un parto naturale, un parto cesareo, un parto in acqua…e poi c’è il parto per uccisione  
F: Si, di parto, perché si può nascere in tanti modi: c’è un parto naturale, un parto cesareo, un parto in acqua…e poi c’è il parto per uccisione  
P: E noi che in vita non avevamo mai capito fino in fondo che cosa provasse Zio Pino quando amava, adesso ci ritroviamo contagiati ad amare persino quel tizio con la pistola, che poveretto, poveretto! Senza saperlo, lo ha fatto nascere… perché c’è un parto cesareo  
 
P: E noi che in vita non avevamo mai capito fino in fondo che cosa provasse Zio Pino quando amava, adesso ci ritroviamo contagiati ad amare persino quel tizio con la pistola,  
che poveretto, poveretto! Senza saperlo, lo ha fatto nascere… perché c’è un parto cesareo  
 
F: Quello in acqua  
F: Quello in acqua  
P: Poi c’è quello naturale  
P: Poi c’è quello naturale  
F: E poi ce n’è uno per uccisione  
F: E poi ce n’è uno per uccisione  
P: C’è un parto cesareo!  
P: C’è un parto cesareo!  
F: In acqua!  
F: In acqua!  
P: Naturale!  
P: Naturale!  
F: Per uccisione!  
F: Per uccisione!  
P: C’è un parto cesareo!  
P: C’è un parto cesareo!  
F: In acqua!  
F: In acqua!  
P: Naturale!  
P: Naturale!  
F: Per uccisione.
F: Per uccisione.


'''Film'''
=== Film ===
* ''Alla Luce del sole'', di Roberto Faenza, 2005
* ''Mille giorni a Brancaccio'', andato in onda su Rai Uno il 11 e il 12 aprile del 2007.


Alla luce del sole è un film del 2005 sulla vita del parroco palermitano e diretto da Roberto Faenza. È stato trasmesso dalla Rai dopo averne acquisito i diritti televisivi.
== Note ==
<references></references>


Mille giorni a Brancaccio andato in onda su Rai Uno il 11 e il 12 aprile del 2007.  
== Bibliografia ==
* Francesco Deliziosi (a cura di), ''Pino Puglisi - Se ognuno fa qualcosa si può fare molto'', Milano, Rizzoli, 2018
* Bianca Stancanelli, ''A testa alta. Don Puglisi: storia di un eroe solitario'', Torino, Einaudi, 2003


== Note ==
[[Categoria:Sacerdoti]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati il 15 settembre]] [[Categoria:Nati nel 1937]] [[Categoria:Morti il 15 settembre]] [[Categoria:Morti nel 1993]]
<references></references>
[[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Sacerdoti]]