Operazione Luna: differenze tra le versioni
mNessun oggetto della modifica |
Nessun oggetto della modifica |
||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
{{bozza}} | {{bozza}} | ||
[[Categoria:Inchieste in Lombardia]] [[Categoria:Inchieste sulla 'ndrangheta]] | |||
L’'''Operazione Luna''' è un’inchiesta del Tribunale di Milano sulle presunte attività della [['Ndrangheta|‘ndrangheta]] in Lombardia, le cui indagini vennero condotte tra l’ottobre del [[1995]] e il [[1997]] dai Carabinieri del R.O.S. di Milano. | |||
L’operazione scattata nel [[5 marzo]] 1997 portò a 45 misure di custodia cautelare e degli arresti domiciliari per vari reati tra cui associazione mafiosa, detenzione e spaccio di stupefacenti, oltreché riciclaggio di denaro sporco. | |||
== Antefatti == | |||
Secondo l'accusa, Milano era diventata un tassello fondamentale del traffico nazionale e internazionale di cocaina gestito da un’articolata associazione per delinquere gestita da '''[[Vincenzo Coluccio]]''', boss della ‘ndrangheta calabrese della famiglia Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica (RC), e dei suoi collaboratori. Dalle indagini che portarono all'operazione emerse “''la continuità dell'illecita attività, resa possibile dalla stabilità del vincolo esistente fra gli indagati, vincolo consistito nell'interesse di fruire dei notevoli benefici economici provenienti dal commercio della cocaina, unica fonte di guadagno individuata nel corso delle indagini''.”<ref>Anna Introini, Ordinanza di custodia cautelare in carcere - Procedimento Penale n. 10111/95 R.G.N.R., N. 4821/96 R.G. G.I.P., Tribunale di Milano, 05 Marzo 1997, p.19</ref> | |||
In particolare le attività del gruppo criminale coordinato da Coluccio avrebbero tratto vantaggio dall’utilizzo di tre appartamenti, siti nel centro di Milano, come basi logistiche per il deposito e lo smercio di cocaina proveniente dall’estero (Canada e Stati Uniti). Gli affiliati, una volta in possesso degli stupefacenti, avrebbero incontrato regolarmente cittadini extracomunitari in diversi Hotel circostanti la zona della Stazione Centrale di Milano che avrebbero a loro volta smerciato la cocaina sul territorio italiano. | |||
== Bibliografia == | |||
* Anna Introini, Ordinanza di custodia cautelare in carcere - Procedimento Penale n. 10111/95 R.G.N.R., N. 4821/96 R.G. G.I.P., Tribunale di Milano, 05 Marzo 1997 | |||
== Note == | |||
<references></references> | |||
[[Categoria:Le inchieste antimafia]] [[Categoria:Inchieste in Lombardia]] [[Categoria:Inchieste sulla 'ndrangheta]] | |||
Versione delle 11:15, 10 mar 2016
L’Operazione Luna è un’inchiesta del Tribunale di Milano sulle presunte attività della ‘ndrangheta in Lombardia, le cui indagini vennero condotte tra l’ottobre del 1995 e il 1997 dai Carabinieri del R.O.S. di Milano.
L’operazione scattata nel 5 marzo 1997 portò a 45 misure di custodia cautelare e degli arresti domiciliari per vari reati tra cui associazione mafiosa, detenzione e spaccio di stupefacenti, oltreché riciclaggio di denaro sporco.
Antefatti
Secondo l'accusa, Milano era diventata un tassello fondamentale del traffico nazionale e internazionale di cocaina gestito da un’articolata associazione per delinquere gestita da Vincenzo Coluccio, boss della ‘ndrangheta calabrese della famiglia Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica (RC), e dei suoi collaboratori. Dalle indagini che portarono all'operazione emerse “la continuità dell'illecita attività, resa possibile dalla stabilità del vincolo esistente fra gli indagati, vincolo consistito nell'interesse di fruire dei notevoli benefici economici provenienti dal commercio della cocaina, unica fonte di guadagno individuata nel corso delle indagini.”[1]
In particolare le attività del gruppo criminale coordinato da Coluccio avrebbero tratto vantaggio dall’utilizzo di tre appartamenti, siti nel centro di Milano, come basi logistiche per il deposito e lo smercio di cocaina proveniente dall’estero (Canada e Stati Uniti). Gli affiliati, una volta in possesso degli stupefacenti, avrebbero incontrato regolarmente cittadini extracomunitari in diversi Hotel circostanti la zona della Stazione Centrale di Milano che avrebbero a loro volta smerciato la cocaina sul territorio italiano.
Bibliografia
- Anna Introini, Ordinanza di custodia cautelare in carcere - Procedimento Penale n. 10111/95 R.G.N.R., N. 4821/96 R.G. G.I.P., Tribunale di Milano, 05 Marzo 1997
Note
- ↑ Anna Introini, Ordinanza di custodia cautelare in carcere - Procedimento Penale n. 10111/95 R.G.N.R., N. 4821/96 R.G. G.I.P., Tribunale di Milano, 05 Marzo 1997, p.19