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== Processo ==
== Processo ==


Il processo si sviluppò su tre procedimenti/giudizi distinti accomunati da vicende ascrivibili agli appartenenti delle famiglie Serraino/Di Giovine nonché a fiancheggiatori o antagonisti della famiglia stessa. Le tre sentenze di primo grado vennero emessa il 4 settembre 1997, il 13 ottobre 1998 e il 29 settembre 1998. <ref> Ivi p.235</ref>  
Il processo si sviluppò su tre giudizi distinti accomunati da vicende ascrivibili agli appartenenti delle famiglie Serraino/Di Giovine nonché a fiancheggiatori o antagonisti della famiglia stessa. Le tre sentenze di primo grado vennero emessa il [[4 settembre]] [[1997]], il [[13 ottobre]] [[1998]] e il [[29 settembre]] [[1998]]. <ref> Ivi p.235</ref>  


=== Primo Grado ===
=== Primo Grado ===
Dei 122 imputati solo 3 vennero dichiarati assolti e 1 non giudicato perché già imputato per gli stessi reati in un altro processo. Le pene comminate furono comprese tra 1 anno di detenzione e l’ergastolo.
Dei 122 imputati solo 3 vennero assolti e 1 non giudicato perché già imputato per gli stessi reati in un altro processo. Le pene comminate furono comprese tra 1 anno di detenzione e l’ergastolo.
Furono condannati all’ergastolo 5 imputati:
Furono condannati all’ergastolo 5 imputati:
• Aldo Anaclerio,
• Aldo Anaclerio,
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=== Cassazione ===
=== Cassazione ===


La Corte di Cassazione con sentenza emessa l’[[1 marzo]] [[2002]] di fatto non ha assolto nessuno degli imputati che hanno fatto ricorso.  La maggior parte dei ricorsi è stata rigettata e non è nato nessun nuovo processo d’appello sancendo così l’irrevocabilità della sentenza. Nel caso di Emilio Di Giovine la corte ha dovuto annullare la sentenza impugnata dall’imputato riguardante l’omicidio di Giuseppe Amante, poiché vi fu la mancata estradizione e quindi la corte non ha potuto procedere all’azione legale. Ivi p.634  
La Corte di Cassazione con sentenza emessa l’[[1 marzo]] [[2002]] di fatto non ha assolto nessuno degli imputati che hanno fatto ricorso.  La maggior parte dei ricorsi è stata rigettata e non è nato nessun nuovo processo d’appello sancendo così l’irrevocabilità della sentenza. Nel caso di Emilio Di Giovine la corte ha dovuto annullare la sentenza impugnata dall’imputato riguardante l’omicidio di Giuseppe Amante, poiché vi fu la mancata estradizione e quindi la corte non ha potuto procedere all’azione legale. Ivi p.634
 


== Bibliografia ==
== Bibliografia ==