Giovanni Bontate: differenze tra le versioni

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Creata pagina con 'Giovanni Bontate fu un membro dell'associazione criminale Cosa nostra, appartenente alla famiglia Bontate di Villagrazia, nel mandamento di Santa Maria del Gesù. Figlio di Do...'
 
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Giovanni Bontate conseguì la laurea in giurisprudenza per poi trasferirsi a Roma per lavorare presso un ufficio di avvocatura.
Giovanni Bontate conseguì la laurea in giurisprudenza per poi trasferirsi a Roma per lavorare presso un ufficio di avvocatura.
Durante il Maxiprocesso di Palermo, Giovanni Bontate lesse un comunicato in cui affermava l'estraneità di Cosa nostra dall'omicidio di [[Claudio Domino]], un bambino di undici anni ucciso in strane circostanze. Leggendo quel comunicato di fatto confermò l'esistenza della organizzazione: come racconta Pietro Grasso:


"Con quella dichiarazione di Bontate, per la prima volta un mafioso pronunciò la parola ‘noi´: noi, significava noi mafiosi. Loro stessi ammettevano la loro esistenza. Era senza precedenti"
"Con quella dichiarazione di Bontate, per la prima volta un mafioso pronunciò la parola ‘noi´: noi, significava noi mafiosi. Loro stessi ammettevano la loro esistenza. Era senza precedenti"


Giovanni Bontate, nonostante il suo legame con i corleonesi, fu ucciso insieme alla moglie Francesca Citarda il 28 settembre 1988 da Pietro Aglieri, suo luogotenente che lo sostituì alla guida del mandamento.
Giovanni Bontate, nonostante il suo legame con i corleonesi, fu ucciso insieme alla moglie Francesca Citarda il 28 settembre 1988 da Pietro Aglieri, suo luogotenente che lo sostituì alla guida del mandamento.