Lea Garofalo: differenze tra le versioni

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La corte di Appello del Tribunale di Milano ha rivisto le pene per i sei imputati, con la sentenza di secondo grado emessa il [[29 maggio]] 2013: ha confermato l'ergastolo per Carlo e Vito Cosco, per Rosario Curcio e per Massimo Sabatino, mentre ha ridotto la pena a 25 anni per Carmine Venturino (in virtù della sua collaborazione) e ha assolto Giuseppe Cosco, che attualmente sta scontando una pena di dieci anni per traffico di stupefacenti.
La corte di Appello del Tribunale di Milano ha rivisto le pene per i sei imputati, con la sentenza di secondo grado emessa il [[29 maggio]] 2013: ha confermato l'ergastolo per Carlo e Vito Cosco, per Rosario Curcio e per Massimo Sabatino, mentre ha ridotto la pena a 25 anni per Carmine Venturino (in virtù della sua collaborazione) e ha assolto Giuseppe Cosco, che attualmente sta scontando una pena di dieci anni per traffico di stupefacenti.
=== Il silenzio della stampa ===
Finché la vicenda di Lea Garofalo non assunse rilievo nazionale, la grande carta stampata ignorò totalmente la vicenda. A seguire invece tutte le udienze del processo furono la giornalista [[Marika Demaria]] del mensile [[Narcomafie]], e gli studenti del sito web [[Stampo Antimafioso]] (


== In memoria di Lea ==
== In memoria di Lea ==