Pino Puglisi: differenze tra le versioni
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Dal processo devono emergere l’amor fidei e l’odium fidei. | Dal processo devono emergere l’amor fidei e l’odium fidei. | ||
In questa causa «di beatificazione, ha acutamente appuntato il postulatore Vincenzo Bertolone, la verità del martirio è strettamente intrecciata con “quella giudiziaria, vergata con inchiostro indelebile dalla Cassazione” e cadenzata dai molteplici atti e documenti dei processi penali davanti ai giudici italiani». | In questa causa «di beatificazione, ha acutamente appuntato il postulatore Vincenzo Bertolone, la verità del martirio è strettamente intrecciata con “quella giudiziaria, vergata con inchiostro indelebile dalla Cassazione” e cadenzata dai molteplici atti e documenti dei processi penali davanti ai giudici italiani».<ref>Boni G. Specificità del martirio di don Giuseppe Puglisi: considerazioni canonistiche, Diritto e religioni, 2013</ref> | ||
Il processo per la beatificazione di Puglisi si è svolto in due fasi: la prima all’interno della diocesi palermitana, la seconda in Vaticano, a cura della Congregazione delle Cause dei Santi. | Il processo per la beatificazione di Puglisi si è svolto in due fasi: la prima all’interno della diocesi palermitana, la seconda in Vaticano, a cura della Congregazione delle Cause dei Santi. | ||
Il 22 febbraio 1999 è stata istituita la Commissione diocesana per la beatificazione di Puglisi ed il 23 maggio successivo, la CESI concedeva il nulla osta per l’inizio della causa del processo. | Il 22 febbraio 1999 è stata istituita la Commissione diocesana per la beatificazione di Puglisi ed il 23 maggio successivo, la CESI concedeva il nulla osta per l’inizio della causa del processo. | ||
Ad avviare la pratica è stato mons. Domenico Mogavero che ha presentato la proposta di iniziare il processo. Si è insediato così, nella Cattedrale di Palermo, il 15 settembre 1999, sei anni dopo (il termine minimo è di cinque) l’omicidio del religioso, il Tribunale diocesano, aprendo di fatto, il processo “super vita et martyrio del SdD presibitero don Giuseppe Puglisi, in odium fidei, uti fertur, interfecti”. | Ad avviare la pratica è stato mons. Domenico Mogavero che ha presentato la proposta di iniziare il processo. Si è insediato così, nella Cattedrale di Palermo, il 15 settembre 1999, sei anni dopo (il termine minimo è di cinque) l’omicidio del religioso, il Tribunale diocesano, aprendo di fatto, il processo “super vita et martyrio del SdD presibitero don Giuseppe Puglisi, in odium fidei, uti fertur, interfecti”. | ||
Tre anni più tardi, il 16 gennaio 2004, viene emanato, dalla Congregazione delle Cause dei Santi, il decreto di validità del processo assegnando la causa al relatore padre Daniel Ols che l’8 novembre successivo nomina don Mario Torcivia, come collaboratore esterno per la stesura della Positio . Esaminata nel maggio del 2006, non viene accolta dal Congresso dei Consultori teologico che richiede materiale aggiuntivo da prendere in cura. Viene realizzata una Positio suppletiva e il 10 ottobre 2006, i Consultori, all’unanimità manifestano voto favorevole sul martirio di don Pino Puglisi. Il 12 dicembre dello stesso anno, «nella sessione ordinaria dei Cardinali e dei vescovi dopo la relazione di monsignor Giovanni Paolo Benotto, gli undici Padri presenti così si esprimono riguardo all’asserito martirio: tre dicono di sì, mentre otto sospendono il giudizio. | Tre anni più tardi, il 16 gennaio 2004, viene emanato, dalla Congregazione delle Cause dei Santi, il decreto di validità del processo assegnando la causa al relatore padre Daniel Ols che l’8 novembre successivo nomina don Mario Torcivia, come collaboratore esterno per la stesura della Positio.<ref>È la dimostrazione rilevata delle virtù attraverso l’impiego dei Documenti e delle Testimonianze ripresi nell’Inchiesta Diocesana</ref> Esaminata nel maggio del 2006, non viene accolta dal Congresso dei Consultori teologico che richiede materiale aggiuntivo da prendere in cura. Viene realizzata una Positio suppletiva e il 10 ottobre 2006, i Consultori, all’unanimità manifestano voto favorevole sul martirio di don Pino Puglisi. Il 12 dicembre dello stesso anno, «nella sessione ordinaria dei Cardinali e dei vescovi dopo la relazione di monsignor Giovanni Paolo Benotto, gli undici Padri presenti così si esprimono riguardo all’asserito martirio: tre dicono di sì, mentre otto sospendono il giudizio. | ||
Due Padri assenti inviano i voti: uno è sospensivo, l’altro è negativo». Emergono sei punti critici a cui il postulatore Mogavero deve dare risposta e per superare l’impasse occorrono diversi anni. | Due Padri assenti inviano i voti: uno è sospensivo, l’altro è negativo».<ref>V. Bertolone, Padre Pino Puglisi, beato, San Paolo 2013, Alba, p. 132</ref> Emergono sei punti critici a cui il postulatore Mogavero deve dare risposta e per superare l’impasse occorrono diversi anni. | ||
Le risposte vengono presentate ma l’iter della causa si blocca e ancora oggi non è risultato chiaro il motivo anche se è presumibile immaginare che il motivo principale sia stato quello della figura di Puglisi come prete sociale, antimafia. | Le risposte vengono presentate ma l’iter della causa si blocca e ancora oggi non è risultato chiaro il motivo anche se è presumibile immaginare che il motivo principale sia stato quello della figura di Puglisi come prete sociale, antimafia. | ||
Nell’agosto del 2010 Postulatore diventa mons. Vincenzo Bertolone. Chiede specifici pareri a diversi studiosi e raccoglie diverse dichiarazioni extragiudiziali come quelle di don Cosimo Scordato, padre Michele Stabile, don Maurizio Francoforte e del giornalista Francesco Deliziosi. | Nell’agosto del 2010 Postulatore diventa mons. Vincenzo Bertolone. Chiede specifici pareri a diversi studiosi e raccoglie diverse dichiarazioni extragiudiziali come quelle di don Cosimo Scordato, padre Michele Stabile, don Maurizio Francoforte e del giornalista Francesco Deliziosi. | ||
Il 24 maggio 2011 consegna la Responsio al Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi. Pochi giorni dopo la Causa viene riesaminata e approvata e successivamente autorizzata da Benedetto XVI: «il riconoscimento del martirio, che il Papa ha decretato il 28 giugno 2012, nell’udienza al prefetto per le Cause dei santi card. Angelo Amato, indica che la causa di beatificazione si è conclusa positivamente e che presto don Puglisi sarà elevato all’onore degli altari». | Il 24 maggio 2011 consegna la Responsio al Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi. Pochi giorni dopo la Causa viene riesaminata e approvata e successivamente autorizzata da Benedetto XVI: «il riconoscimento del martirio, che il Papa ha decretato il 28 giugno 2012, nell’udienza al prefetto per le Cause dei santi card. Angelo Amato, indica che la causa di beatificazione si è conclusa positivamente e che presto don Puglisi sarà elevato all’onore degli altari».<ref>Don Pino Puglisi sarà beato:il suo assassinio fu un martirio, Avvenire, 28 giugno 2012, www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/don-pino-puglisi-beato.aspx</ref> | ||
Giunti da tutta Italia, sono stati circa centomila i presenti alla celebrazione, avvenuta il 25 maggio 2013, al Foro Italico Umberto I, di Palermo. | Giunti da tutta Italia, sono stati circa centomila i presenti alla celebrazione, avvenuta il 25 maggio 2013, al Foro Italico Umberto I, di Palermo. | ||
La beatificazione del parroco palermitano è un atto positivo, un «incommensurabile dono di grazia per tutta la Chiesa, così come l’esempio luminoso di Rosario Livatino e di altri testimoni, sanciscono la radicale inconciliabilità tra l’impegno per il Vangelo di Cristo ed ogni forma di potere mafioso». | La beatificazione del parroco palermitano è un atto positivo, un «incommensurabile dono di grazia per tutta la Chiesa, così come l’esempio luminoso di Rosario Livatino e di altri testimoni, sanciscono la radicale inconciliabilità tra l’impegno per il Vangelo di Cristo ed ogni forma di potere mafioso».<ref>“Amate la giustizia, voi che governate sulla terra”, Conferenza episcopale siciliana, 9 ottobre 2012</ref> | ||
'''Zio Pino Puglisi (Ficarra e Picone)''' | '''Zio Pino Puglisi (Ficarra e Picone)''' | ||