Filippo Marchese: differenze tra le versioni
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Filippo Marchese, detto Milinciana (Melanzana), mafioso di Corso dei mille, è tra i protagonisti più feroci e sanguinari della cosiddetta [[Seconda guerra di Mafia]] che | '''Filippo Marchese''' (Palermo, [[11 settembre]] [[1938]] – Palermo, 1983-1984), detto Milinciana (Melanzana), mafioso di Corso dei mille, è tra i protagonisti più feroci e sanguinari della cosiddetta [[Seconda guerra di Mafia]] che provocò centinaia di morti tra il 1978 e il 1984. | ||
Cocainomane, sadico, con una passione quasi erotica per la violenza, è celebre per la sua "camera della morte" in piazza Sant'Erasmo, dove | Cocainomane, sadico, con una passione quasi erotica per la violenza, è celebre per la sua "'''camera della morte'''" in piazza Sant'Erasmo, dove torturò e uccise decine di persone, strangolate e sciolte nell'acido, oppure fatte a pezzi e buttate a mare. | ||
Inoltre, | Inoltre, fu il principale responsabile dei numerosi omicidi del [[Triangolo della morte]] Bagheria-Casteldaccia-Altavilla, che insanguinarono la provincia palermitana durante la permanenza del prefetto [[Carlo Alberto dalla Chiesa]], dal 2 maggio al 3 settembre 1982. | ||
Diventato capo di uno dei principali gruppi di fuoco dei [[Corleonesi]], ma [[Totò Riina]] lo | Diventato capo di uno dei principali gruppi di fuoco dei [[Corleonesi]], ma [[Totò Riina]] lo fece uccidere tra il 1983 e il 1984 dal killer [[Pino Greco]] ''U' Scarpuzzedda'', perchè considerato troppo pericoloso e instabile. Il suo cadavere non fu mai ritrovato. | ||
== Biografia == | == Biografia == | ||
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Un altro caso è quello di Carmelo Lo Iacomo. L'uomo viene sequestrato dagli uomini di Marchese in piazza Torrelunga, che lo infilano in una Mini Minor, si allontanano a grande velocità, si scontrano con un altra Mini Minor parcheggiata e scappano via. Ma il proprietario dell'automobile vede tutto, si mette in moto e comincia a inseguire i pirati della strada. È un carabiniere in pensione, Antonio Peri. Giunta all'altezza di largo Grandi, la Mini Minor dei killer si ferma e uno di questi esce dall'abitacolo della vettura, si avvicina. alla macchina che li inseguiva e spara tre colpi contro Di Peri. Viene ammazzato pure Carmelo Lo Jacomo, il cui corpo viene portato nella camera della morte e qui sciolto con l'acido. Il cadavere dell'ex carabiniere viene invece lasciato sul posto. | Un altro caso è quello di Carmelo Lo Iacomo. L'uomo viene sequestrato dagli uomini di Marchese in piazza Torrelunga, che lo infilano in una Mini Minor, si allontanano a grande velocità, si scontrano con un altra Mini Minor parcheggiata e scappano via. Ma il proprietario dell'automobile vede tutto, si mette in moto e comincia a inseguire i pirati della strada. È un carabiniere in pensione, Antonio Peri. Giunta all'altezza di largo Grandi, la Mini Minor dei killer si ferma e uno di questi esce dall'abitacolo della vettura, si avvicina. alla macchina che li inseguiva e spara tre colpi contro Di Peri. Viene ammazzato pure Carmelo Lo Jacomo, il cui corpo viene portato nella camera della morte e qui sciolto con l'acido. Il cadavere dell'ex carabiniere viene invece lasciato sul posto. | ||
[[Categoria:Mafiosi]] | |||