Paolino Riccobono: differenze tra le versioni
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Nel 1966 un pentito ante litteram, Simone Mansueto, dichiarò di conoscere i nomi degli assassini del piccolo Paolino. Nessuno gli credette e per questo venne insultato, emarginato e dichiarato pazzo. Molti anni dopo si recò da Cesare Terranova, uno dei pochi che aveva creduto alla sua versione, ma di lui si | Nel 1966 un pentito ante litteram, Simone Mansueto, dichiarò di conoscere i nomi degli assassini del piccolo Paolino. Nessuno gli credette e per questo venne insultato, emarginato e dichiarato pazzo. Molti anni dopo si recò da [[Cesare Terranova]], uno dei pochi che aveva creduto alla sua versione, ma di lui si perse in seguito ogni traccia. Successivamente per l’uccisione di Paolino venne condannato a trent'anni Giovanni Chifari, soprannominato “crozza munnata” (cranio sbucciato, spoglio). | ||
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Paolino Riccobono (N. D. – Palermo, 19 gennaio 1961) è stato un pastorello palermitano, ucciso dalla mafia all’età di 13 anni.
Biografia
Il padre di Paolino era stato ucciso il 16 novembre 1957, suo fratello Giuseppe era stato sequestrato ed ucciso nel 1960 a causa della faida, che andava avanti dal 1953 tra le famiglie dei quartieri Tommaso Natale e di Cardillo nella zona nord della città di Palermo, la quale non risparmiò nemmeno Paolino. L’omicidio avvenne sulle pendici del monte Billemi, nella Borgata di Tommaso Natale a Palermo; i primi due colpi raggiunsero Paolino al petto, egli tentò di scappare, ma altre due fucilate alle spalle lo uccisero definitivamente.
Nel 1966 un pentito ante litteram, Simone Mansueto, dichiarò di conoscere i nomi degli assassini del piccolo Paolino. Nessuno gli credette e per questo venne insultato, emarginato e dichiarato pazzo. Molti anni dopo si recò da Cesare Terranova, uno dei pochi che aveva creduto alla sua versione, ma di lui si perse in seguito ogni traccia. Successivamente per l’uccisione di Paolino venne condannato a trent'anni Giovanni Chifari, soprannominato “crozza munnata” (cranio sbucciato, spoglio).