Giuseppe Insalaco: differenze tra le versioni
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Dopo essere stato lasciato solo per molto tempo, il [[12 gennaio]] [[1988]] Giuseppe Insalaco venne assassinato. Due ragazzi, a bordo di una vespa, si avvicinarono alla sua auto parcheggiata in Via Cesareo a Palermo e spararono cinque colpi di pistola<ref>Maria Francesca Chiappe, [http://www.marsilioeditori.it/media/rassegna_stampa/usa163163172320.pdf Conosceva mafia e potere ecco perchè morì Insalaco], Unione Sarda, 16 marzo 2016</ref>. | Dopo essere stato lasciato solo per molto tempo, il [[12 gennaio]] [[1988]] Giuseppe Insalaco venne assassinato. Due ragazzi, a bordo di una vespa, si avvicinarono alla sua auto parcheggiata in Via Cesareo a Palermo e spararono cinque colpi di pistola<ref>Maria Francesca Chiappe, [http://www.marsilioeditori.it/media/rassegna_stampa/usa163163172320.pdf Conosceva mafia e potere ecco perchè morì Insalaco], Unione Sarda, 16 marzo 2016</ref>. | ||
== | == Indagini e processo == | ||
L'indagine per l’omicidio di Giuseppe Insalaco venne avviata a carico di ignoti. Ci furono due anni di indagini senza ottenere nulla. I primi ad occuparsi del caso furono i Pm Ayala e Di Pisa. Poi, finalmente, le carte arrivano a [[Giovanni Falcone]]. I killer lasciarono numerose tracce: la pistola abbandonata sul luogo del delitto (una 357 Magnum), un casco, un ciuffo di capelli e tracce di sterco di gallina. Per quattro mesi la polizia scientifica lavorò alle tracce. Poi, una mattina del novembre [[1989]], vennero riesumati tre cadaveri appartenenti a tre ragazzi uccisi in un mercato qualche settimana prima. Le ricerche della polizia dissero, però, che quei ragazzi non c'entravano niente con la morte di Insalaco. Tuttavia, successivamente si scoprì che il killer dei tre ragazzi era un professionista appartenente ad una cosca potentissima. L'inchiesta ripartì, a quel punto, da zero <ref>Attilio Bolzoni, [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/11/03/misteri-del- | L'indagine per l’omicidio di Giuseppe Insalaco venne avviata a carico di ignoti. Ci furono due anni di indagini senza ottenere nulla. I primi ad occuparsi del caso furono i Pm Ayala e Di Pisa. Poi, finalmente, le carte arrivano a [[Giovanni Falcone]]. I killer lasciarono numerose tracce: la pistola abbandonata sul luogo del delitto (una 357 Magnum), un casco, un ciuffo di capelli e tracce di sterco di gallina. Per quattro mesi la polizia scientifica lavorò alle tracce. | ||
Poi, una mattina del novembre [[1989]], vennero riesumati tre cadaveri appartenenti a tre ragazzi uccisi in un mercato qualche settimana prima. Le ricerche della polizia dissero, però, che quei ragazzi non c'entravano niente con la morte di Insalaco. Tuttavia, successivamente si scoprì che il killer dei tre ragazzi era un professionista appartenente ad una cosca potentissima. L'inchiesta ripartì, a quel punto, da zero <ref>Attilio Bolzoni, [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/11/03/misteri-del- | |||
delitto-insalaco.html I misteri del delitto Insalaco], La Repubblica, 3 novembre 1989</ref> | delitto-insalaco.html I misteri del delitto Insalaco], La Repubblica, 3 novembre 1989</ref> | ||
Gli esecutori dell’omicidio di Giuseppe Insalaco vennero identificati in | Gli esecutori dell’omicidio di Giuseppe Insalaco vennero identificati in Antonino Galliano e Domenico Guglielmini che, insieme a Domenico Ganci, vennero considerati i componenti del commando: Galliano era il conducente della Vespa con cui il killer (Guglielmini) raggiunse Insalaco, coperti da Ganci (l’organizzatore) a bordo di un'auto. | ||
Galliano decise di collaborare con la giustizia e fu condannato in primo grado a 15 anni e in Appello a 11 anni e 5 mesi. Gli altri due vennero condannati all'ergastolo. | |||
=== Cassazione === | === Cassazione === | ||
Il [[ | Il [[9 aprile]] [[2001]] la prima sezione penale della Cassazione confermò le condanne inflitte in appello, respingendo il ricorso degli imputati.<ref>Fabbri, Gianvittore (Presidente). ''Sentenza n. 557/01 contro Ganci Domenico + 5, R.G. 46451/200'', Roma, Corte Suprema di Cassazione, 9 aprile 2001, p.19.</ref>. | ||
== L'eredità di Giuseppe Insalaco == | == L'eredità di Giuseppe Insalaco == | ||
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* Archivio New Sicilia | * Archivio New Sicilia | ||
* Archivio Monreale News | * Archivio Monreale News | ||
* | * Stancanelli, Bianca (2016). ''La città marcia'', Venezia, Marsilio Editore. | ||
* Fabbri, Gianvittore (Presidente). ''Sentenza n. 557/01 contro Ganci Domenico + 5, R.G. 46451/200'', Roma, Corte Suprema di Cassazione, 9 aprile 2001. Si ringrazia Lorenza Pleuteri per aver fornito la fonte e aver segnalato alcune imprecisioni nella voce enciclopedica, riportate da fonti inesatte (tra le quali la nota preparata dal Ministero dell'Interno). | |||
[[Categoria:Politici]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati il 12 ottobre]] [[Categoria:Nati nel 1942]] [[Categoria:Morti il 12 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1988]] | [[Categoria:Politici]] [[Categoria:Politici Vittime di mafia]] [[Categoria:Vittime innocenti delle mafie]] [[Categoria:Vittime di Cosa Nostra]] [[Categoria:Nati il 12 ottobre]] [[Categoria:Nati nel 1942]] [[Categoria:Morti il 12 gennaio]] [[Categoria:Morti nel 1988]] | ||