Mafia a Varese: differenze tra le versioni

 
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La '''provincia di Varese''' ha ospitato per oltre mezzo secolo diverse organizzazioni di stampo mafioso, con una predominanza della [['Ndrangheta]] e [[Cosa Nostra]] sul territorio.  
La '''provincia di Varese''' ha ospitato per oltre mezzo secolo diverse organizzazioni di stampo mafioso, con una predominanza della [['Ndrangheta]] e [[Cosa Nostra]] sul territorio.  
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==== Anni '70: l'era dei sequestri ====
==== Anni '70: l'era dei sequestri ====
All’inizio degli anni ’70 il contrabbando cede il passo gradualmente sequestro di persona. Antonio Zagari, divenuto poi collaboratore di giustizia, racconta che soltanto del varesotto, sono stati opera dell'Anonima calabrese i sequestri di [[Emanuele Riboli]] (mai rilasciato), [[Tullio De Micheli]] (mai rilasciato) e [[Cristina Mazzotti]] (morta durante la prigionia). E poi ancora il figlio del re degli amaretti Paolo Lazzaroni, di Antonio Parma, Giovanni Piazzalunga, Giorgio Vartolotti e Andrea Cortellezzi, anche lui mai rilasciato.
All’inizio degli anni ’70 il contrabbando cede il passo gradualmente sequestro di persona. Antonio Zagari, divenuto poi collaboratore di giustizia, racconta che soltanto del varesotto, la 'ndrangheta eseguì i sequestri di [[Emanuele Riboli]] (mai rilasciato), [[Tullio De Micheli]] (mai rilasciato) e [[Cristina Mazzotti]] (morta durante la prigionia). E poi ancora il figlio del re degli amaretti Paolo Lazzaroni, di Antonio Parma, Giovanni Piazzalunga, Giorgio Vartolotti e Andrea Cortellezzi, anche lui mai rilasciato.


Gli ostaggi infatti vengono perlopiù inviati in Aspromonte, attraverso una mirata suddivisione dei ruoli da svolgere per ogni appartenente al clan. Lo Zagari descrive l'avversione che ha provato per i sequestri di persona, acuita in particolare dopo la tragica fine di [[Emanuele Riboli]], giovane figlio di un industriale di Buguggiate, rapito nell'ottobre 1974 e mai più rilasciato nonostante il pagamento per il riscatto di duecentodieci milioni: i rapitori pretendevano un miliardo.
Gli ostaggi infatti vengono perlopiù inviati in Aspromonte, attraverso una mirata suddivisione dei ruoli da svolgere per ogni appartenente al clan. Lo Zagari descrive l'avversione che ha provato per i sequestri di persona, acuita in particolare dopo la tragica fine di [[Emanuele Riboli]], giovane figlio di un industriale di Buguggiate, rapito nell'ottobre 1974 e mai più rilasciato nonostante il pagamento per il riscatto di duecentodieci milioni: i rapitori pretendevano un miliardo.
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=== Cosa nostra ===
=== Cosa nostra ===
*''Per approfondire vedi [[Varese#Busto_Arsizio|Operazioni e processi]]''
Per ripercorrere la storia delle prime presenze della mafia siciliana sul territorio bisogna arrivare al febbraio 1990, quando a Bodio, sulle rive del lago di Varese, viene ucciso [[Francesco Viola]]. Il mandante sarebbe stato Sebastiano Allia, zio omonimo del nipote arrestato, boss della mafia risiedente a Venegono Superiore e rappresentante della famiglia degli Iocolano nel varesotto.
Per ripercorrere la storia delle prime presenze della mafia siciliana sul territorio bisogna arrivare al febbraio 1990, quando a Bodio, sulle rive del lago di Varese, viene ucciso [[Francesco Viola]]. Il mandante sarebbe stato Sebastiano Allia, zio omonimo del nipote arrestato, boss della mafia risiedente a Venegono Superiore e rappresentante della famiglia degli Iocolano nel varesotto.


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== Note ==
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<references />
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[[Categoria:Lombardia]]