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| <center>''La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine.'' </center> | | <blockquote><center>«La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine» </center> |
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| <center>('''Giovanni Falcone''')</center> | | <center>('''[[Giovanni Falcone]]''')</center></blockquote> |
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| L'interpretazione ontologica delle organizzazioni criminali di stampo mafioso non è univoca. Sono stati elaborati differenti modelli di analisi volti a comprendere quali elementi rendano mafiosa un'organizzazione criminale. Tra i principali si possono individuare il '''Modello Mafioso''' elaborato da [[Nando dalla Chiesa]], il '''Paradigma della complessità''' elaborato da [[Umberto Santino]] e il modello dell''''Industria di protezione privata''' elaborato da [[Diego Gambetta]].
| | Dal punto di vista giuridico, l'associazione di tipo mafioso è ben definita. L'art.1 della [[Legge Rognoni - La Torre]] afferma che:<blockquote> |
| | «l’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della '''forza di intimidazione''' del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva '''per commettere delitti''', '''per acquisire''' in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di '''attività economiche''', di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o '''per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri''' ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali».</blockquote>Diversa la questione dal punto di vista sociologico. Per approfondire questo aspetto, consulta la sezione [[:Categoria:Paradigmi interpretativi del fenomeno mafioso|Paradigmi interpretativi del fenomeno mafioso]]. |
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| == Il Modello Mafioso ==
| | [[Categoria:Organizzazioni]] |
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| L'art.1 della [[Legge Rognoni - La Torre]] afferma che "''L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della '''forza di intimidazione''' del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva '''per commettere delitti''', '''per acquisire''' in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di '''attività economiche''', di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o '''per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se’ o per altri''' ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a se’ o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.''"
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| E' possibile, quindi, a partire da questa definizione giuridica, arrivare anche ad una definizione sociologica di associazione mafiosa. I requisiti fondamentali affinché si possa parlare di associazione di stampo mafioso sono quattro:
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| ! Schema 1 - I requisiti del Modello Mafioso<ref>Dalla Chiesa N., [[La Convergenza]], Milano, Melampo, 2010</ref>
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| | Controllo del territorio
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| | Rapporti di dipendenza personali
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| | Violenza come suprema regolatrice dei conflitti (economici, sociali, politici)
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| | Rapporti organici con la politica
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| Se manca anche solo uno dei requisiti sopra citati, '''non si può parlare''' di associazione di stampo mafioso: senza la violenza, infatti, si configurerebbe semplicemente un caso classico di [[Clientelismo|clientelismo]]; se non ci fossero invece i rapporti organici con la politica si sarebbe di fronte ad una forma di criminalità organizzata classica. Ogni elemento costitutivo è caratterizzato da un alto grado di interdipendenza con gli altri. '''Il controllo del territorio''' serve a condizionare la politica (attraverso il voto), la quale a sua volta è fondamentale per costruire la fitta rete di dipendenze personali che la violenza da sola non garantirebbe. Così come ad uno Stato è necessario il monopolio della '''violenza''' legittima per far accettare le proprie leggi, così è per l'associazione mafiosa. Ci sono così due poteri che vogliono dettare legge sullo stesso territorio: questa è la sostanza della "mafia". Dove è presente un'associazione mafiosa, le persone non sono libere, in quanto accettano per paura il suo controllo, si inseriscono in quella fitta rete di '''rapporti di dipendenza personali''' garantita dalla politica e finiscono per assorbire la stessa [[Mentalità Mafiosa|mentalità mafiosa]].
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| La violenza però non basta all'associazione mafiosa, perché il suo è un regime misto di terrore, condivisioni, rapporti personali, dove i diritti vengono trasformati in favori. La violenza non è necessario che venga esercitata, ma è sufficiente che si sappia che può essere efficientemente utilizzata.
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| '''I rapporti con la politica''' servono soprattutto per mantenere l’anomalia dei due Stati, per ottenere risorse economiche (appalti, assunzioni per chiamata diretta, fondi UE) e risorse giudiziarie (giudici compiacenti). In cambio di queste risorse la politica ottiene i voti controllati dall'associazione mafiosa.
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| == Paradigma della complessità ==
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| == Industria di protezione privata ==
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| == Note ==
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| <references>La Convergenza|Dalla Chiesa N., [[La Convergenza]], Milano, Melampo, 2010</references>
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«La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine»
(Giovanni Falcone)
Dal punto di vista giuridico, l'associazione di tipo mafioso è ben definita. L'art.1 della Legge Rognoni - La Torre afferma che:
«l’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali».
Diversa la questione dal punto di vista sociologico. Per approfondire questo aspetto, consulta la sezione Paradigmi interpretativi del fenomeno mafioso.