Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni

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''"In nome del popolo italiano, la Corte d'Assise prima di Palermo, visti gli articoli di legge, dichiara:[...]"''
''"In nome del popolo italiano, la Corte d'Assise prima di Palermo, visti gli articoli di legge, dichiara:[...]"''


In totale furono comminate: '''360 condanne''' (74 in contumacia), 114 assoluzioni, 19 ergastoli, 2665 anni di carcere, 11.5 miliardi di lire di multe.
In totale furono comminate: '''346 condanne''' (74 in contumacia), tra cui 19 ergastoli, per un totale di 2665 anni di carcere e 11,5 miliardi di lire di multe. Le assoluzioni furono '''114'''.


*''Per conoscere tutte le condanne vedi [[Imputati del Maxiprocesso di Palermo]]''
*''Per conoscere tutte le condanne vedi [[Imputati del Maxiprocesso di Palermo]]''
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==== Esito ====
==== Esito ====
*338 condanne (74 in contumacia)
*346 condanne (74 in contumacia)
*114 assoluzioni
*114 assoluzioni
*19 ergastoli
*19 ergastoli
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Sul verdetto di Cassazione pesò anche l'assenza del giudice [[Corrado Carnevale]], detto "'''l'Ammazza-sentenze'''" che in molti altri casi aveva predisposto l'annullamento di sentenze d'Appello in fatti di mafia. [[Giuseppe Ayala]] dichiarò a proposito: ''"Senza la sua presenza si è giunti ad una sentenza così dura. Può trattarsi di una coincidenza, di una semplice coincidenza. Ma è un'ipotesi che io lascio a chi vuol credere alle coincidenze"''
Sul verdetto di Cassazione pesò anche l'assenza del giudice [[Corrado Carnevale]], detto "'''l'Ammazza-sentenze'''" che in molti altri casi aveva predisposto l'annullamento di sentenze d'Appello in fatti di mafia. [[Giuseppe Ayala]] dichiarò a proposito: ''"Senza la sua presenza si è giunti ad una sentenza così dura. Può trattarsi di una coincidenza, di una semplice coincidenza. Ma è un'ipotesi che io lascio a chi vuol credere alle coincidenze"''


La nomina di Arnaldo Valente, con i consiglieri Giorgio Buogo, Umberto Papadia, Mario Pompa e Mario Schiavotti, al posto di Corrado Carnevale fu permessa da Giovanni Falcone. Falcone, chiamato dal ministro [[Claudio Martelli]] come direttore degli Affari penali, aveva monitorato 1500 sentenze di Cassazione riguardanti i reati di mafia. In seguito a tale analisi, scoppiò uno scandalo intorno al presidente della prima sezione Carnevale, che aveva predisposto l'annullamento di centinaia di condanne e la scarcerazione di importanti boss.
La nomina di Arnaldo Valente, con i consiglieri Giorgio Buogo, Umberto Papadia, Mario Pompa e Mario Schiavotti, al posto di [[Corrado Carnevale]] fu permessa da Giovanni Falcone. Falcone, chiamato dal ministro [[Claudio Martelli]] come direttore degli Affari penali, aveva monitorato 1500 sentenze di Cassazione riguardanti i reati di mafia. In seguito a tale analisi, scoppiò uno scandalo intorno al presidente della prima sezione Carnevale, che aveva predisposto l'annullamento di centinaia di condanne e la scarcerazione di importanti boss.


Il presidente della Corte di Cassazione Antonio Brancaccio, su sollecitazione di Martelli, introdusse '''il criterio di rotazione delle sezioni'''. In particolare, il sorteggio per il Maxiprocesso fu effettuato tra la prima, la seconda, la quinta e la sesta sezione (che risulterà quella estratta). Da parte sua, Corrado Carnevale, sommerso dalle critiche rinunciò ad assegnarsi il processo, come aveva fatto inizialmente.
Il presidente della Corte di Cassazione Antonio Brancaccio, su sollecitazione di Martelli, introdusse '''il criterio di rotazione delle sezioni'''. In particolare, il sorteggio per il Maxiprocesso fu effettuato tra la prima, la seconda, la quinta e la sesta sezione (che risulterà quella estratta). Da parte sua, Corrado Carnevale, sommerso dalle critiche rinunciò ad assegnarsi il processo, come aveva fatto inizialmente.


== L'eredità ==
== L'eredità del Maxiprocesso ==
Il Maxiprocesso di Palermo ha avuto un'importanza storica. Innanzitutto, per la prima volta viene riconosciuta l'esistenza dell'organizzazione denominata Cosa nostra, e vengono analizzate le ramificazioni con la politica, l'economia e la società. Dal Maxiprocesso in poi non si è più potuto affermare che la mafia non esiste.  
Il '''Maxiprocesso di Palermo''' ha avuto un'importanza storica. Innanzitutto, per la prima volta viene riconosciuta l'esistenza dell'organizzazione denominata Cosa nostra, e vengono analizzate le ramificazioni con la politica, l'economia e la società. Dal Maxiprocesso in poi non si è più potuto affermare che la mafia non esiste.  


Inoltre il processo permise, attribuendo validità al "teorema Buscetta", di non dover dimostrare ogni volta in tutti i processi di mafia successivi il principio della responsabilità oggettiva della Cupola. Tutti i membri della Commissione da quel momento furono imputabili dei crimini effettuati con l'assenso della Cupola stessa.
Inoltre il processo permise, attribuendo validità al "teorema Buscetta", di non dover dimostrare ogni volta in tutti i processi di mafia successivi il principio della responsabilità oggettiva della Cupola. Tutti i membri della Commissione da quel momento furono imputabili dei crimini effettuati con l'assenso della Cupola stessa.
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# [http://goo.gl/R9svSN Parte VI - Le singole posizioni - capitolo 4: Le indagini bancarie (4) - da Madonia a Zanca]
# [http://goo.gl/R9svSN Parte VI - Le singole posizioni - capitolo 4: Le indagini bancarie (4) - da Madonia a Zanca]
# [http://goo.gl/iUfMKF Chiusura Istruttoria - Disposizioni e lista degli imputati con relativi capi d'accusa]
# [http://goo.gl/iUfMKF Chiusura Istruttoria - Disposizioni e lista degli imputati con relativi capi d'accusa]
== Note ==
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== Bibliografia ==
== Bibliografia ==
* Ufficio Istruzione Processi Penali, ''Ordinanza-sentenza contro Abbate Giovanni + 706 - Procedimento Penale N. 2289/82 R.G.U.I.'', Tribunale di Palermo, 8 novembre 1985
* Caponnetto, Antonino (1985). ''Ordinanza-sentenza contro Abbate Giovanni + 706 - Procedimento Penale N. 2289/82 R.G.U.I.'', Tribunale di Palermo - Ufficio Istruzione Processi Penali, 8 novembre.
* Giordano, Alfonso (Presidente) (1987). ''Sentenza n. 39/87 contro Abbate Giovanni + 459'', Tribunale di Palermo, Corte d’Assise – I sezione penale, 16 dicembre.
* Valente, Arnaldo (Presidente) (1992). ''Sentenza n. 80/92 contro “Altadonna + 268”'', Suprema Corte di Cassazione – I Sezione Penale, 30 gennaio.


== Note ==
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