Mafia a Varese: differenze tra le versioni
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Le sue dichiarazioni sono state confermate da numerosi altri collaboratori che hanno dato un fondamentale contributo alla magistratura nel districare la matassa di delitti e relazioni tra criminali. Tra loro troviamo [[Leonardo Messina]], [[Liborio Trainito]], [[Franco Brunero]], [[Saverio Morabito]], [[Francesco Staffa]]. | Le sue dichiarazioni sono state confermate da numerosi altri collaboratori che hanno dato un fondamentale contributo alla magistratura nel districare la matassa di delitti e relazioni tra criminali. Tra loro troviamo [[Leonardo Messina]], [[Liborio Trainito]], [[Franco Brunero]], [[Saverio Morabito]], [[Francesco Staffa]]. | ||
L’attendibilità delle dichiarazioni di Zagari ha reso possibile non solo l’arresto di centinaia di criminali, ma ha anche portato alla luce sulla struttura dell’organizzazione calabrese presente nel Nord Italia. Il padre lo accusa: ''“Mio figlio accusa persone innocenti, rovina famiglie per bene, è una fabbrica di menzogne”''<ref>G. Pinasi, ''Mio figlio, l’infame'', «Corriere della sera», 25 gennaio 1994</ref> . Il pentito fornisce dei dettagli importanti sulla struttura dell’organizzazione, che ha operato a Varese, Malnate, Buguggiate, Venegono, Tradate, Casale Litta, Milano, Corsico, Limbiate, Saronno, Pavia, Verbania ed altre zone limitrofe della Lombardia, dall'inizio degli anni '80, con stabili collegamenti con altri affiliati operanti in Calabria. | L’attendibilità delle dichiarazioni di Zagari ha reso possibile non solo l’arresto di centinaia di criminali, ma ha anche portato alla luce sulla struttura dell’organizzazione calabrese presente nel Nord Italia. Il padre lo accusa: ''“Mio figlio accusa persone innocenti, rovina famiglie per bene, è una fabbrica di menzogne”''<ref>G. Pinasi, ''Mio figlio, l’infame'', «Corriere della sera», 25 gennaio 1994[http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/25/mio_figlio_infame_co_0_9401251555.shtml]</ref> . Il pentito fornisce dei dettagli importanti sulla struttura dell’organizzazione, che ha operato a Varese, Malnate, Buguggiate, Venegono, Tradate, Casale Litta, Milano, Corsico, Limbiate, Saronno, Pavia, Verbania ed altre zone limitrofe della Lombardia, dall'inizio degli anni '80, con stabili collegamenti con altri affiliati operanti in Calabria. | ||
==== 1997: la fine dei processi ==== | ==== 1997: la fine dei processi ==== | ||
Nel 1997 si concludono diversi processi. Sono 1500 gli anni di reclusione per i 132 imputati del processo relativo all’operazione [[I fiori della notte di San Vito]], che si svolge tra Milano, Como e Varese. Traffici di armi e stupefacenti e associazione a delinquere i reati principalmente contestati. Il 15 ottobre si conclude l’operazione [[Terminus]]. Un’imponente operazione antidroga condotta dal sostituto procuratore Abate ha portato all’arresto di 41 persone collegate a Cosa Nostra. Tra gli arrestati, il pentito [[Totuccio Contorno]] e [[Gaetano Grado]], cugino di Contorno e uomo d’onore della famiglia di Santa Maria del Gesù. | Nel 1997 si concludono diversi processi. Sono 1500 gli anni di reclusione per i 132 imputati del processo relativo all’operazione [[I fiori della notte di San Vito]], che si svolge tra Milano, Como e Varese. Traffici di armi e stupefacenti e associazione a delinquere i reati principalmente contestati. Il 15 ottobre si conclude l’operazione [[Terminus]]. Un’imponente operazione antidroga condotta dal sostituto procuratore Abate ha portato all’arresto di 41 persone collegate a Cosa Nostra. Tra gli arrestati, il pentito [[Totuccio Contorno]] e [[Gaetano Grado]], cugino di Contorno e uomo d’onore della famiglia di Santa Maria del Gesù. | ||