Cristina Mazzotti: differenze tra le versioni
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==== Le nuove risultanze del 2007 ==== | ==== Le nuove risultanze del 2007 ==== | ||
Nel 2007 l’impronta di un palmo e due impronte digitali raccolte dalla Scientifica nel 1975 vennero attribuite a Demetrio Latella, affiliato alla 'ndrangheta. Il giudice per le indagini preliminari, tuttavia, respinse l'arresto chiesto dalla procura di Torino per mancanza di esigenze cautelari, benché Latella ammise di essere stato uno dei sequestratori e chiamò in causa altre due persone. | Nel 2007 l’impronta di un palmo e due impronte digitali raccolte dalla Scientifica nel 1975 vennero attribuite a '''Demetrio Latella''', affiliato alla 'ndrangheta. Il giudice per le indagini preliminari, tuttavia, respinse l'arresto chiesto dalla procura di Torino per mancanza di esigenze cautelari, benché Latella ammise di essere stato uno dei sequestratori e chiamò in causa altre due persone. | ||
Il fascicolo, passato a Milano per competenza territoriale, fu archiviato nel 2012: prescritti, per varie ragioni, il sequestro di persona e l'omicidio volontario aggravato. Nel frattempo, però, una sentenza delle sezioni unite della Cassazione nel 2015 aveva indicato imprescrittibile il reato di omicidio volontario. Venne quindi ripresentato un nuovo esposto dal nuovo avvocato della famiglia Mazzotti, Fabio Repici<ref>L'avvocato che seguì storicamente il processo negli anni '70 fu il prof. [[Carlo Smuraglia]].</ref>. | Il fascicolo, passato a Milano per competenza territoriale, fu archiviato nel 2012: prescritti, per varie ragioni, il sequestro di persona e l'omicidio volontario aggravato. Nel frattempo, però, una sentenza delle sezioni unite della Cassazione nel 2015 aveva indicato '''imprescrittibile il reato di omicidio volontario'''. Venne quindi ripresentato un nuovo esposto dal nuovo avvocato della famiglia Mazzotti, Fabio Repici<ref>L'avvocato che seguì storicamente il processo negli anni '70 fu il prof. [[Carlo Smuraglia]].</ref>. | ||
=== La nuova inchiesta del 2022 === | === La nuova inchiesta del 2022 === | ||
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=== Il rinvio a giudizio === | === Il rinvio a giudizio === | ||
All'Udienza preliminare del [[24 ottobre]] [[2023]] il GUP di Milano, Angela Minerva, ha accolto le richieste del pubblico ministero, rinviando a giudizio Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Talia e Giuseppe Morabito, fissando per il [[25 settembre]] [[2024]] la data della prima udienza del processo, che si svolgerà davanti alla Corte d'Assise di Como<ref>Gabriele Moroni, ''Cristina Mazzotti rapita e uccisa a soli 18 anni. Dopo quasi mezzo secolo l’anonima calabrese è sotto processo'', il Giorno, 24 ottobre 2023.</ref>. | All'Udienza preliminare del [[24 ottobre]] [[2023]] il GUP di Milano, Angela Minerva, ha accolto le richieste del pubblico ministero, rinviando a giudizio '''Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Talia e Giuseppe Morabito''', fissando per il [[25 settembre]] [[2024]] la data della prima udienza del processo, che si svolgerà davanti alla Corte d'Assise di Como<ref>Gabriele Moroni, ''Cristina Mazzotti rapita e uccisa a soli 18 anni. Dopo quasi mezzo secolo l’anonima calabrese è sotto processo'', il Giorno, 24 ottobre 2023.</ref>. | ||
=== Le condanne in primo grado === | |||
Mercoledì 4 febbraio, la Corte d’Assise di Como ha condannato in primo grado all’ergastolo '''Giuseppe Calabrò''' e '''Demetrio Latella, assolvendo''' '''Antonio Talia'''. Per la Corte i due hanno fatto parte del '''commando che portò via Cristina''', consegnandola nelle mani dei suoi '''custodi-aguzzini.''' Prescritto il rapimento, resta '''l’omicidio aggravato'''. | |||
== In memoria di Cristina Mazzotti == | == In memoria di Cristina Mazzotti == | ||