Maxiprocesso di Palermo: differenze tra le versioni

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=== La fase dibattimentale ===
=== La fase dibattimentale ===
Nella fase dibattimentale, furono numerosi gli episodi di tensione. Il collaboratore di giustizia Vincenzo Sinagra ebbe numerose crisi nervose che portarono all'intervento delle forze dell'ordine. Anche gli imputati nelle celle mostrarono spesso segni di nervosismo. Alfredo Bono partecipò alle udienze su una lettiga, a causa della malattia.
Nella fase dibattimentale, furono numerosi gli episodi di tensione. Il collaboratore di giustizia [[Vincenzo Sinagra]] ebbe numerose crisi nervose che portarono all'intervento delle forze dell'ordine. Anche gli imputati nelle celle mostrarono spesso segni di nervosismo. Alfredo Bono partecipò alle udienze su una lettiga, a causa della malattia.


Il 20 febbraio 1986 fu arrestato a Ciaculli Michele Greco detto "il Papa", capo della Cupola di Cosa nostra.
Il 20 febbraio 1986 fu arrestato a Ciaculli, in un casolare con un mulo, [[Michele Greco]] detto "il Papa", capo della Cupola di Cosa nostra, dopo due anni di latitanza.


L'unico confronto fu quello tra Tommaso Buscetta e Pippo Calò.
L'unico confronto fu quello tra [[Tommaso Buscetta]] e [[Pippo Calò]].


Il 9 aprile 1986 Luciano Leggio chiese il confronto con Tommaso Buscetta. Chiesero il confronto anche Giuseppe Bona e Tommaso Spadaro che dichiarò di essere in possesso di documenti che dimostravano la falsità delle dichiarazioni del pentito. I confronti non furono poi eseguiti.
Il 9 aprile 1986 Luciano Leggio chiese il confronto con Tommaso Buscetta. Chiesero il confronto anche Giuseppe Bona e Tommaso Spadaro che dichiarò di essere in possesso di documenti che dimostravano la falsità delle dichiarazioni del pentito. I confronti non furono poi eseguiti.
Leggio dichiarò di essersi avvalso della facoltà di non rispondere, in fase istruttoria, perchè temeva che le sue dichiarazioni sarebbero divenute pubbliche. Leggio affermò infatti di non credere nell'efficacia del segreto istruttorio e che, essendo in carcere dal 1974, e per di più detenuto in regime carcerario di isolamento, era di fatto impossibile che comunicasse con i membri dell'organizzazione ancora liberi e dunque che ordinasse quei reati di cui era imputato.
Leggio dichiarò di essersi avvalso della facoltà di non rispondere, in fase istruttoria, perchè temeva che le sue dichiarazioni sarebbero divenute pubbliche. Leggio affermò infatti di non credere nell'efficacia del segreto istruttorio e che, essendo in carcere dal 1974, e per di più detenuto in regime carcerario di isolamento, era di fatto impossibile che comunicasse con i membri dell'organizzazione ancora liberi e dunque che ordinasse quei reati di cui era imputato.
A processo avviato, dentro a un casolare di montagna con un mulo fu arrestato [[Michele Greco]] detto "Il Papa", capo della Cupola, dopo due anni di latitanza.


Il 20 giugno 1986 fu convocato [[Ignazio Salvo]].
Il 20 giugno 1986 fu convocato [[Ignazio Salvo]].