Giorgio Pecoraro

Da WikiMafia.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca


Giorgio Pecoraro (N.D. - Piana dei Greci, attuale Piana degli Albanesi, 20 maggio 1914) è stato un contadino e militante del Partito Socialista italiano, vittima innocente di Cosa Nostra.

Biografia

Il suo omicidio è collegato a quello del cognato Mariano Barbato, cugino di Nicola Barbato esponente del Partito Socialista italiano. Il 20 maggio 1914, mentre era intento a costruire un muro in un fondo insieme al cognato Mariano Barbato e Vito Ciulla, Giorgio Pecoraro fu ucciso dai colpi esplosi da un fucile. Nell'agguato morì anche Mariano Barbato. Il suo omicidio fu ritenuto un ammonimento ai socialisti che di lì a poco avrebbero vinto le elezioni comunali.

Indagini e processi

Il leader socialista Nicola Barbato, in una deposizione al giudico istruttore di Palermo, riferì che il sindaco Paolo Sirchia e gli assessori Luca Schiadà e Saverio Fusco sarebbero stati in grado di suggestionare i delinquenti contro gli stessi socialisti. L'ipotesi fu smentita dal delegato di P.S. del comune Andrea Cotugno e successivamente l'inchiesta venne archiviata.