Valle - Lampada ('ndrina): differenze tra le versioni
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I Valle - Lampada sono una 'ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settanta sul territorio di Milano e province limitrofe come Bareggio e Cisliano. La 'ndrina aveva la propria base logistica nella proprietà “La Masseria” di Cisliano, situata in via Cusago n. 2, predisposta come bunker e munita di sofisticate apparecchiature di sicurezza (telecamere, sensori, impianti di allarme) in modo da impedire l‟accesso a terzi e di prevenire qualunque intrusione da parte delle forze di polizia. I Valle - Lampada risultarono particolarmente attivi nel campo dei delitti contro il patrimonio e la libertà individuale, in particolare, estorsioni, usure, abusivo esercizio di attività finanziaria, intestazione fittizia di beni, frodi attraverso l‟esercizio di videogiochi. Gestivano, direttamente e indirettamente numerose attività economiche, nel settore edilizio, immobiliare, della ristorazione ed erano particolarmente attivi nell'acquisizione di appalti privati.<ref>Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010, p.19</ref> | I Valle - Lampada sono una 'ndrina originaria di Reggio Calabria e legata alla potente famiglia dei De Stefano. Operano dagli anni settanta sul territorio di Milano e province limitrofe come Bareggio e Cisliano. La 'ndrina aveva la propria base logistica nella proprietà “La Masseria” di Cisliano, situata in via Cusago n. 2, predisposta come bunker e munita di sofisticate apparecchiature di sicurezza (telecamere, sensori, impianti di allarme) in modo da impedire l‟accesso a terzi e di prevenire qualunque intrusione da parte delle forze di polizia. I Valle - Lampada risultarono particolarmente attivi nel campo dei delitti contro il patrimonio e la libertà individuale, in particolare, estorsioni, usure, abusivo esercizio di attività finanziaria, intestazione fittizia di beni, frodi attraverso l‟esercizio di videogiochi. Gestivano, direttamente e indirettamente numerose attività economiche, nel settore edilizio, immobiliare, della ristorazione ed erano particolarmente attivi nell'acquisizione di appalti privati.<ref>Giuseppe Gennari, Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e contestuale sequestro preventivo - Procedimento Penale n. 46229/08 R.G.N.R., Tribunale di Milano - Ufficio GIP, 22 giugno 2010, p.19</ref> | ||
Secondo l'[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], il [[23 maggio]] [[2009]] presso “La Masseria” , Bruno Longo, capo [[Locale di Corsico]], organizzò una cena per appoggiare la candidatura di [[Leonardo Valle]] alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cologno Monzese (MI). All’incontro erano presenti anche [[Pasquale Zappia]] e i più autorevoli rappresentanti delle locali di Milano, Cormano e Bresso. | Secondo l'[[Operazione Crimine-Infinito|Operazione Infinito]], il [[23 maggio]] [[2009]] presso “La Masseria”, [[Bruno Longo]], capo [[Locale di Corsico]], organizzò una cena per appoggiare la candidatura di [[Leonardo Valle]] alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Cologno Monzese (MI). All’incontro erano presenti anche [[Pasquale Zappia]] e i più autorevoli rappresentanti delle locali di Milano, Cormano e Bresso. | ||