Mafie in Germania: differenze tra le versioni
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<center><blockquote>“''La mafia in Germania vuole che i tedeschi pensino che non esista. Non ha più bisogno di essere violenta. Può sedurre con il capitale''” ('''Roberto Scarpinato''')<ref>Dichiarazione di Roberto Scarpinato dell'aprile 2014, citato in Investigative Reporting Project Italy (IRPI), ''Germania, dove la mafia seduce col capitale. E le norme ostacolano le inchieste'', ilfattoquotidiano.it</ref> | <center><blockquote>“''La mafia in Germania vuole che i tedeschi pensino che non esista. Non ha più bisogno di essere violenta. Può sedurre con il capitale''” | ||
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('''Roberto Scarpinato''')<ref>Dichiarazione di Roberto Scarpinato dell'aprile 2014, citato in Investigative Reporting Project Italy (IRPI), ''Germania, dove la mafia seduce col capitale. E le norme ostacolano le inchieste'', ilfattoquotidiano.it</ref> | |||
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'''La Germania''', pur essendo la prima potenza economica europea, non è stata affatto immune al processo di espansione e di colonizzazione delle organizzazioni mafiose italiane, in particolare della [['ndrangheta]], nonostante venga rappresentata a livello comunitario come nazione da prendere ad esempio non solo sul fronte economico ma anche politico e morale. | '''La Germania''', pur essendo la prima potenza economica europea, non è stata affatto immune al processo di espansione e di colonizzazione delle organizzazioni mafiose italiane, in particolare della [['ndrangheta]], nonostante venga rappresentata a livello comunitario come nazione da prendere ad esempio non solo sul fronte economico ma anche politico e morale. | ||
[[File:Mafie in germania.jpg|alt=Mafie in Germania - WikiMafia|250x250px|miniatura]] | |||
==Le tappe dell'espansione mafiosa in Germania== | == Le tappe dell'espansione mafiosa in Germania== | ||
L'attuale e attiva presenza mafiosa in Germania, svelata agli occhi del mondo solamente nel [[2007]] a seguito del clamore suscitato dalla [[Strage di Duisburg]], è il risultato di un lungo processo di colonizzazione che trova le sue origini a partire '''dalla seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento''', all'interno di un contesto storico di ricostruzione, apertura e dialogo tra gli Stati europei. | L'attuale e attiva presenza mafiosa in Germania, svelata agli occhi del mondo solamente nel [[2007]] a seguito del clamore suscitato dalla [[Strage di Duisburg]], è il risultato di un lungo processo di '''colonizzazione''' che trova le sue origini a partire '''dalla seconda metà degli anni Cinquanta del Novecento''', all'interno di un contesto storico di ricostruzione, apertura e dialogo tra gli Stati europei. | ||
===L'accordo bilaterale tra Repubblica Federale Tedesca e Repubblica Italiana del 1955=== | ===L'accordo bilaterale tra Repubblica Federale Tedesca e Repubblica Italiana del 1955=== | ||
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Le persone che sceglievano di migrare erano tendenzialmente giovani uomini, in età lavorativa, il cui unico obiettivo all’estero era quello di lavorare per poter rimandare parte dei propri guadagni alle famiglie rimaste in Italia, per le quali spesso quella somma mensile costituiva l'unica entrata. | Le persone che sceglievano di migrare erano tendenzialmente giovani uomini, in età lavorativa, il cui unico obiettivo all’estero era quello di lavorare per poter rimandare parte dei propri guadagni alle famiglie rimaste in Italia, per le quali spesso quella somma mensile costituiva l'unica entrata. | ||
La natura del contratto dei ''Gastarbeiter'' ( | La natura del contratto dei ''Gastarbeiter'' (lavoratori ospiti) italiani in Germania prevedeva '''un soggiorno di breve o media durata'''. Con il passare del tempo però, i ricongiungimenti famigliari divennero sempre più frequenti ed avvenne una sorta di “''normalizzazione''” demografica dei flussi che portò al trasferimento di intere famiglie che raggiunsero il capostipite<ref>Si veda in proposito, Morandi, Elia (2011). ''Governare l’emigrazione. Lavoratori italiani verso la Germania nel secondo dopoguerra'', Rosenberg & Sellier, Torino.</ref>. Fu così che '''interi nuclei familiari vennero ricostituiti in Germania'''. | ||
La ricostituzione dei nuclei familiari venne sfruttata anche dagli esponenti delle organizzazioni mafiose italiane, che si stabilirono nelle stesse zone dove vi era un'elevata presenza di connazionali, se non addirittura compaesani, in modo da poter replicare le stesse pratiche estorsive ed intimidatorie che esercitavano in patria. Non tutto avveniva alla luce del sole: è stato appurato che molti si recavano in Germania illegalmente, per non dover seguire tutta la trafila burocratica prevista dall'accordo, che comprendeva anche severe visite mediche e test attitudinali. | La ricostituzione dei nuclei familiari venne sfruttata anche dagli esponenti delle organizzazioni mafiose italiane, che si stabilirono nelle stesse zone dove vi era un'elevata presenza di connazionali, se non addirittura compaesani, in modo da poter replicare le stesse pratiche estorsive ed intimidatorie che esercitavano in patria. Non tutto avveniva alla luce del sole: è stato appurato che molti si recavano in Germania illegalmente, per non dover seguire tutta la trafila burocratica prevista dall'accordo, che comprendeva anche severe visite mediche e test attitudinali. | ||
===L'accordo di Schengen nel 1985=== | ===L'accordo di Schengen nel 1985=== | ||
Il [[14 giugno]] [[1985]] i tre paesi del Benelux, la Germania Ovest e la Francia firmarono il cosiddetto "''Accordo di Schengen''", che prevedeva la creazione di uno spazio comune attraverso una progressiva eliminazione dei controlli alle frontiere comuni tra i cinque Stati interessati, sia per le merci sia per le persone. L'accordo, che negli anni successivi fu sottoscritto anche da altri Stati dell'allora Comunità Economica Europea, dal [[1999]] venne integrato nel quadro istituzionale e giuridico dell'Unione Europea. | Il [[14 giugno]] [[1985]] i tre paesi del Benelux, la Germania Ovest e la Francia firmarono il cosiddetto "''Accordo di Schengen''", che prevedeva la creazione di uno spazio comune attraverso una progressiva eliminazione dei controlli alle frontiere comuni tra i cinque Stati interessati, sia per le merci sia per le persone. L'accordo, che negli anni successivi fu sottoscritto anche da altri Stati dell'allora Comunità Economica Europea, dal [[1999]] venne integrato nel quadro istituzionale e giuridico dell'Unione Europea. | ||
Le nuove libertà di movimento di persone, merci e capitali furono subito colte dalle organizzazione mafiose italiane, che seppero coglierne prima di altri i vantaggi. | Le nuove libertà di movimento di persone, merci e capitali furono subito colte dalle organizzazione mafiose italiane, che seppero coglierne prima di altri i vantaggi. | ||
===La caduta del Muro di Berlino=== | === La caduta del Muro di Berlino=== | ||
[[File:Muro-di-berlino.jpg|alt=Muro di Berlino|miniatura|Una delle immagini simbolo della caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989.]] | |||
Quando il [[9 novembre]] [[1989]] cadde il Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda, le mafie italiane, perfettamente integrate nel tessuto socio-economico e culturale tedesco, colsero subito l'occasione per sfruttare il nuovo varco ad Est per espandere i propri traffici, iniziando a fare in Germania quello che poi avrebbero fatto all'indomani della dissoluzione dell'Unione Sovietica. | Quando il [[9 novembre]] [[1989]] cadde il Muro di Berlino, simbolo della Guerra Fredda, le mafie italiane, perfettamente integrate nel tessuto socio-economico e culturale tedesco, colsero subito l'occasione per sfruttare il nuovo varco ad Est per espandere i propri traffici, iniziando a fare in Germania quello che poi avrebbero fatto all'indomani della dissoluzione dell'Unione Sovietica. | ||
==La situazione attuale== | == La situazione attuale== | ||
Le associazioni di stampo mafioso italiane, tra tutte [[Cosa Nostra]], la [['ndrangheta]] e la [[camorra]], presentano, nella loro diversità organizzativa, delle similitudini nelle modalità di insediamento e radicamento in Germania. Principalmente dedite al traffico di droga e di armi, creano dei corridoi sicuri investendo l'ingente quantità di denaro sporco in attività formalmente legali, così da trasformare un ristorante o una pizzeria in una base di stoccaggio di droga e armi, oltre che un punto di riferimento ed incontro per la comunità mafiosa insediatasi nella città. In tutte le organizzazioni, poi, le varie famiglie emigrate mantengono uno stretto legame con l'organizzazione originaria, mantenendo rapporti diretti e costanti. | Le associazioni di stampo mafioso italiane, tra tutte [[Cosa Nostra]], la [['ndrangheta]] e la [[camorra]], presentano, nella loro diversità organizzativa, delle similitudini nelle modalità di insediamento e radicamento in Germania. Principalmente dedite al traffico di droga e di armi, creano dei corridoi sicuri investendo l'ingente quantità di denaro sporco in attività formalmente legali, così da trasformare un ristorante o una pizzeria in una base di stoccaggio di droga e armi, oltre che un punto di riferimento ed incontro per la comunità mafiosa insediatasi nella città. In tutte le organizzazioni, poi, le varie famiglie emigrate mantengono uno stretto legame con l'organizzazione originaria, mantenendo rapporti diretti e costanti. | ||
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Dal punto di vista della '''geografia mafiosa''', tutte le organizzazioni mafiose presenti in Germania hanno dimostrato di sapersi dividere non solo aree di influenza territoriale, ma anche specifici settori criminali: la 'ndrangheta detiene l'assoluto predominio nel traffico internazionale di stupefacenti, Cosa Nostra ha il monopolio nel settore dell'edilizia, mentre la camorra si occupa della vendita di merci contraffatte<ref>DIA, ''Relazione Semestrale - 1° semestre 2017'', p. 196.</ref>. | Dal punto di vista della '''geografia mafiosa''', tutte le organizzazioni mafiose presenti in Germania hanno dimostrato di sapersi dividere non solo aree di influenza territoriale, ma anche specifici settori criminali: la 'ndrangheta detiene l'assoluto predominio nel traffico internazionale di stupefacenti, Cosa Nostra ha il monopolio nel settore dell'edilizia, mentre la camorra si occupa della vendita di merci contraffatte<ref>DIA, ''Relazione Semestrale - 1° semestre 2017'', p. 196.</ref>. | ||
===La cooperazione giudiziaria tra Italia e Germania=== | === La cooperazione giudiziaria tra Italia e Germania=== | ||
Nonostante l'intensificazione dei rapporti tra le forze dell’ordine tedesche e quelle italiane che ha portato a diverse operazioni antimafia internazionali, il principale problema in Germania è la scarsa consapevolezza della presenza mafiosa sia da parte dell'opinione pubblica, sia delle autorità tedesche, anzitutto per un ritardo culturale nel classificare le mafie italiane come un problema etnico tipicamente italiano, senza grandi effetti sul tessuto sociale, economico, politico e culturale tedesco. | Nonostante l'intensificazione dei rapporti tra le forze dell’ordine tedesche e quelle italiane che ha portato a diverse operazioni antimafia internazionali, il principale problema in Germania è la scarsa consapevolezza della presenza mafiosa sia da parte dell'opinione pubblica, sia delle autorità tedesche, anzitutto per un ritardo culturale nel classificare le mafie italiane come un problema etnico tipicamente italiano, senza grandi effetti sul tessuto sociale, economico, politico e culturale tedesco. | ||
A questo si aggiunge che in Germania, al contrario che in Italia, non esiste una legge che condanni penalmente l'appartenenza a un'associazione di stampo mafioso come il 416-bis, così come è assente la confisca dei beni. Le organizzazioni mafiose italiane quindi hanno maggiore libertà di movimento che in Italia, nonostante, all'indomani della [[Strage di Duisburg]], fosse nata anche un'associazione antimafia ''ad hoc'', [[Mafia? Nein Danke!]], impegnata nella sensibilizzazione della società civile tedesca sul tema, e siano oggi diverse le realtà che hanno acceso i riflettori sulla presenza mafiosa, soprattutto della 'ndrangheta, in Germania. | A questo si aggiunge che in Germania, al contrario che in Italia, non esiste una legge che condanni penalmente l'appartenenza a un'associazione di stampo mafioso come il 416-bis, così come è assente la confisca dei beni. Le organizzazioni mafiose italiane quindi hanno maggiore libertà di movimento che in Italia, nonostante, all'indomani della [[Strage di Duisburg]], fosse nata anche un'associazione antimafia ''ad hoc'', [[Mafia? Nein Danke!]], impegnata nella sensibilizzazione della società civile tedesca sul tema, e siano oggi diverse le realtà che hanno acceso i riflettori sulla presenza mafiosa, soprattutto della 'ndrangheta, in Germania. | ||
==Cosa Nostra in Germania == | ==Cosa Nostra in Germania== | ||
La Germania non fu mai una destinazione privilegiata delle famiglie mafiose più potenti di Cosa Nostra, che privilegiavano anzitutto gli Stati Uniti e il Sud America. Furono invece le famiglie delle altre province siciliane, oppure esponenti della [[Stidda]], a sceglierla come obiettivo per le proprie strategie di espansione all'estero. | La Germania non fu mai una destinazione privilegiata delle famiglie mafiose più potenti di [[Cosa Nostra]], che privilegiavano anzitutto gli Stati Uniti e il Sud America. Furono invece le famiglie delle altre province siciliane, oppure esponenti della [[Stidda]], a sceglierla come obiettivo per le proprie strategie di espansione all'estero. | ||
Questa presenza risale agli anni Ottanta del Novecento, quando le famiglie del mandamento di Niscemi inviarono in territorio tedesco i cosiddetti "''reggenti''", con il compito di mantenere saldi collegamenti con i clan di origine<ref>Direzione Investigativa Antimafia, ''Relazione 2° semestre 2016'', p. 62</ref>. Sfruttando la loro presenza sul territorio, i reggenti crearono delle vere e proprie reti logistiche che, stando nell'ombra, poterono essere utilizzate in molti modi, anzitutto nascondendo latitanti e poi gestire in tranquillità il traffico di droga. | Questa presenza risale agli '''anni Ottanta del Novecento''', quando le famiglie del mandamento di Niscemi inviarono in territorio tedesco i cosiddetti "''reggenti''", con il compito di mantenere saldi collegamenti con i clan di origine<ref>Direzione Investigativa Antimafia, ''Relazione 2° semestre 2016'', p. 62</ref>. Sfruttando la loro presenza sul territorio, i reggenti crearono delle vere e proprie reti logistiche che, stando nell'ombra, poterono essere utilizzate in molti modi, anzitutto nascondendo latitanti e poi gestire in tranquillità il traffico di droga. | ||
[[File:Paolo-borsellino.jpg|alt=Paolo Borsellino|miniatura|196x196px|Paolo Borsellino]] | === La pista tedesca di Borsellino=== | ||
[[File:Paolo-borsellino.jpg|alt=Paolo Borsellino|miniatura|196x196px|Paolo Borsellino]]Nel [[1992]], poco prima di morire, [[Paolo Borsellino]] stava seguendo una “''pista tedesca''”, nell'ambito delle indagini che riguardavano l'omicidio di [[Rosario Livatino]], ucciso dalla Stidda, e del Maresciallo dei Carabinieri [[Giuliano Guazzelli]], inizialmente attribuito sempre alla Stidda ma poi rivelatosi opera di Cosa Nostra. Lo confermò anche l'allora capo della ''Bundeskriminalamt'' (un reparto delle forze di polizia tedesche), Hans Ludwig Zachert: Borsellino diede informazioni per catturare dei mafiosi nel Nordreno-Vestfalia e nel Baden-Württemberg<ref>Attilio Bolzoni, “''Da Agrigento alla Germania, ecco la pista che porta ai killer''”, la Repubblica, 26 luglio 1992</ref>. Il giudice siciliano gli confidò “''che aveva capito tutto su Agrigento''”, ma poco dopo venne ucciso nella [[Strage di Via Mariano d’Amelio|Strage di Via D'Amelio]]. | |||
=== | === Le dichiarazioni di Antonino Giuffrè=== | ||
Fu il collaboratore di giustizia [[Antonino Giuffrè]]<ref>Interrogatorio in carcere di Antonino Giuffrè, Milano 27 novembre 2002, cit. da Forgione F., ''Mafia Export'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2009</ref> che, parlando del fratello di [[Bernardo Provenzano]], anche lui emigrato in Germania, diede una chiara descrizione di ciò che avveniva nel paese tedesco:<blockquote>“''Non è che ‘u frati di Provenzano se ne va in Germania per andarsene a zappare o a fari ‘u manovali, no?... e quante persone ci sono che se ne vanno in Germania per creare punti di riferimento e a sua volta crearsi conoscenze […] la mafia sarà una multinazionale… il cervello sarà in Sicilia, si sa abbastanza adeguare ai cambiamenti e per questo non è mai scomparsa… perché sa superare questi cambiamenti… ora sarà in un altro contesto… europeo… non è un caso che noi troviamo nuclei agrigentini in Belgio, nuclei siciliani in Germania e nell’Europa dell’Est, magari perché da noi c’è una legislazione e delle strutture che ostacolano questo adattamento''” </blockquote>Nonostante il ruolo del fratello di Bernardo Provenzano in Germania non fu mai collegato a delle attività mafiose, Giuffrè, che fu arrestato nel [[2002]], dipinse un quadro molto preciso e sottolineò una questione molto importante, ovvero la capacità della mafia di insediarsi in territori '''legislativamente e culturalmente impreparati''' a riconoscere e perseguire il reato di associazione di stampo mafioso. | |||
===Le attività di Cosa Nostra in Germania=== | |||
===Le attività di Cosa Nostra in Germania === | |||
La mafia siciliana in Germania inizialmente si occupò solo di traffici illeciti (droga, armi e rapine), ma ben presto si infiltrò nel '''sistema produttivo e imprenditoriale''', tramite l'acquisizione di ristoranti e pizzerie, utilizzati anzitutto per lo stoccaggio di stupefacenti. | La mafia siciliana in Germania inizialmente si occupò solo di traffici illeciti (droga, armi e rapine), ma ben presto si infiltrò nel '''sistema produttivo e imprenditoriale''', tramite l'acquisizione di ristoranti e pizzerie, utilizzati anzitutto per lo stoccaggio di stupefacenti. | ||
Non solo: stando alle indagini della Questura di Colonia, le famiglie siciliane, in particolare quelle originarie delle provincie di '''Enna, Caltanissetta e Agrigento''', investono attivamente anche nel settore edile: gli arrestati erano tutti già conosciuti dalle autorità tedesche per altri reati quali l’evasione fiscale e contributiva e le sistematiche violazioni ai diritti dei lavoratori<ref>Direzione Investigativa Antimafia, ''Relazione 2° semestre 2016'', p. 62</ref>. | Non solo: stando alle indagini della Questura di Colonia, le famiglie siciliane, in particolare quelle originarie delle provincie di '''Enna, Caltanissetta e Agrigento''', investono attivamente anche nel settore edile: gli arrestati erano tutti già conosciuti dalle autorità tedesche per altri reati quali l’evasione fiscale e contributiva e le sistematiche violazioni ai diritti dei lavoratori<ref>Direzione Investigativa Antimafia, ''Relazione 2° semestre 2016'', p. 62</ref>. | ||
===La presenza di Cosa Nostra sul territorio tedesco=== | === La presenza di Cosa Nostra sul territorio tedesco=== | ||
Cosa Nostra | Le famiglie di mafia siciliane hanno i propri centri nevralgici in città quali '''Amburgo, Mannheim, Norimberga, Spiesen-Elversberg e Wuppertal''', collocandosi quindi in una zona molto ampia ma prevalentemente nelle regioni occidentali del paese. Le famiglie in questione non sono tra le più potenti di [[Cosa Nostra]], ma hanno comunque il loro peso e la loro importanza: gli Emanuello di Caltanissetta, gli Aparo-Nardo-Trigila di Siracusa, le famiglie di Vittoria, in provincia di Ragusa, e di Niscemi e Gela, in provincia di Caltanissetta, nonché le cosche agrigentine di Favara e di Siculiana<ref>Citato in Forgione, Francesco (2013). "German Connection", in ''Il circuito delle mafie'', LIMES - Rivista italiana di Geopolitica, Volume 10.</ref>. | ||
Più nel dettaglio, la presenza di Cosa Nostra è accertata nelle seguenti città: | |||
*'''Amburgo''', dove vi è la presenza del [[Clan dei Cursoti|clan catanese dei “Cursoti”]]; | |||
*'''Colonia''', con la presenza dei clan di Licata e Favara, della provincia di Agrigento; | |||
*'''Mannheim''', con il clan degli Emmanuello di Gela, in provincia di Caltanissetta; | |||
*'''Norimberga''', dove è segnalata la presenza di affiliati della provincia di Siracusa e dove fu arrestato nel maggio del 2005 il latitante Massimo Cutelli, facente parte del clan Aparo-Nardo-Trigila; | |||
La presenza della mafia siciliana nella Germania Est sembrerebbe confermata anche da un’intercettazione tra un boss catanese e un suo sodale a Berlino riportata da [[Roberto Saviano]] durante un’intervista al settimanale tedesco ''Die Zeit''<ref>Schönau, Birgit (2009). ''Die Deutschen lassen sie laufen'', Intervista a Roberto Saviano, Amburgo, Die Zeit n. 34, 18 agosto.</ref>:<blockquote>Boss: “''Compra!''” | |||
Affiliato: “''Ma che cosa? Qui non c’è proprio niente. Nessun ristorante, nessun negozio. È un deserto''” | Affiliato: “''Ma che cosa? Qui non c’è proprio niente. Nessun ristorante, nessun negozio. È un deserto''” | ||
Boss: “''Compra e basta, il resto lo facciamo noi''”</blockquote>Questa intercettazione è molto simile | Boss: “''Compra e basta, il resto lo facciamo noi''”</blockquote>Questa intercettazione è molto simile a un'altra attribuita a un boss della 'ndrangheta, proprio il giorno della caduta del muro: <blockquote>"''Devi comprare tutto, tutto, tutto, compra discoteche, bar, pizzerie, tutto, tutto, tutto''"<ref>Citato in Feo, Fabrizio (2007). "L’intervista. Una vita blindata contro le mafie. Parla il Procuratore Generale Antimafia Piero Grasso''”'', Fabrizio Feo (a cura di), in ''Gnosis. Rivista italiana di intelligence'', n° 3, Roma, p. 46</ref>.</blockquote>Recentemente è emerso anche che i [[Rinzivillo]] di Gela, inizialmente dediti a realizzare articolati investimenti nei settori delle costruzioni e alimentare, nel corso del tempo si sono talmente radicati sul territorio al punto di realizzare una vera e propria “'''''cellula tedesca'''''”, la quale, avvalendosi di stabili relazioni con narcotrafficanti, anche calabresi, era riuscita a conquistarsi ampi spazi nel ramo del traffico di sostanze stupefacenti<ref>DIA, Relazione II Semestre 2020, p. 360</ref>. | ||
====Gli arresti dei latitanti==== | |||
In Germania vi furono anche numerosi arresti di latitanti siciliani, 14 tra il [[2000]] e il [[2017]]. Tra loro vi sono<ref>Citato in Forgione, ''Mafia Export'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2009</ref>: | |||
*'''Francesco Sacco''', affiliato alla famiglia Carbonaro-Dominante di Vittoria, arrestato nel dicembre 2004; | |||
*'''Massimo Cutelli''', del gruppo Aparo-Nardo-Trigila, attivo nella provincia di Siracusa, arrestato a Norimberga nel giugno del 2005; | |||
*'''Maurizio Vitello''', della famiglia di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, arrestato a Monaco di Baviera nel marzo del 2006; | |||
*'''Joseph Focoso''', killer di Cosa Nostra coinvolto nell’omicidio del maresciallo dei carabinieri [[Giuliano Guazzelli]] e nel sequestro e successiva uccisione del piccolo [[Giuseppe Di Matteo]], catturato nel 2005 a '''Spiesen Elverberg''', comune tedesco di 12.819 abitanti situato nel land del ''Saarland''; | |||
*'''Antonio Amato''', esponente della famiglia di Niscemi, catturato anche lui nel [[2005]], ma a '''Wuppertal''', città extra-circondariale di oltre 350mila abitanti della Renania Settentrionale-Vestfalia<ref>Citato in Forgione, Francesco, Mafia Export, pp. 246-247.</ref>. | |||
==Camorra in Germania== | ==Camorra in Germania== | ||
Seppur sia un paese pieno di opportunità criminali, la Germania non è ad oggi una delle mete di radicamento principali della Camorra, che '''preferisce la Spagna''' per i propri traffici e i propri interessi. Tuttavia, la Direzione Investigativa Antimafia ha segnalato la presenza di camorristi in molte città tedesche come '''Berlino, Amburgo, Dortmund e Francoforte'''. Proprio nella capitale tedesca sono stati identificati soggetti riconducibili all'[[Alleanza di Secondigliano]], in particolare delle famiglie Licciardi, Contini e Mallardo. Per quanto riguarda Amburgo, oltre ad esponenti dell'Alleanza, sono attivi anche altri clan come i Rinaldi, gli Ascione, i Cava, i Moccia, i Fabbrocino, i Casalesi, i Sarno, i Gionta e i Di Lauro<ref>Forgione, ''Mafia Export'', p. 169</ref>. In queste città, la collaborazione tra le forze di polizia tedesche e italiane ha portato all’arresto di '''dieci latitanti''' tra il 1997 e il 2017. | Seppur sia un paese pieno di opportunità criminali, la Germania non è ad oggi una delle mete di radicamento principali della Camorra, che '''preferisce la Spagna''' per i propri traffici e i propri interessi. Tuttavia, la Direzione Investigativa Antimafia ha segnalato la presenza di camorristi in molte città tedesche come '''Berlino, Amburgo, Dortmund e Francoforte'''. Proprio nella capitale tedesca sono stati identificati soggetti riconducibili all'[[Alleanza di Secondigliano]], in particolare delle famiglie Licciardi, Contini e Mallardo. Per quanto riguarda Amburgo, oltre ad esponenti dell'Alleanza, sono attivi anche altri clan come i Rinaldi, gli Ascione, i Cava, i Moccia, i Fabbrocino, i Casalesi, i Sarno, i Gionta e i Di Lauro<ref>Forgione, ''Mafia Export'', p. 169</ref>. In queste città, la collaborazione tra le forze di polizia tedesche e italiane ha portato all’arresto di '''dieci latitanti''' tra il 1997 e il 2017. | ||
=== Le attività della Camorra in Germania=== | ===Le attività della Camorra in Germania=== | ||
Le principali attività della Camorra in Germania sono legate alla '''produzione e al commercio di merce contraffatta''', oltre al consueto '''traffico di stupefacenti'''. | Le principali attività della Camorra in Germania sono legate alla '''produzione e al commercio di merce contraffatta''', oltre al consueto '''traffico di stupefacenti'''. | ||
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A tal proposito, il collaboratore di giustizia '''Raffaele Giuliano''' descrisse così l’attività camorristica in Germania: “''Dopo la caduta del Muro di Berlino abbiamo cominciato ad operare nella Germania dell’Est […] utilizzando i canali dei napoletani che già operavano in Germania abbiamo costruito un vero e proprio monopolio dell’abbigliamento in finta pelle […] venduta come vera […] dei falsi trapani Bosch […] delle macchine fotografiche''”<ref>Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Direzione distrettuale antimafia, interrogatorio di Raffaele Giuliano, 14/06/2000</ref>. | A tal proposito, il collaboratore di giustizia '''Raffaele Giuliano''' descrisse così l’attività camorristica in Germania: “''Dopo la caduta del Muro di Berlino abbiamo cominciato ad operare nella Germania dell’Est […] utilizzando i canali dei napoletani che già operavano in Germania abbiamo costruito un vero e proprio monopolio dell’abbigliamento in finta pelle […] venduta come vera […] dei falsi trapani Bosch […] delle macchine fotografiche''”<ref>Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Direzione distrettuale antimafia, interrogatorio di Raffaele Giuliano, 14/06/2000</ref>. | ||
La contraffazione non si limita dunque all'abbigliamento | La contraffazione non si limita dunque all'abbigliamento "''made in Italy''" ma interessa anche elettrodomestici e dispositivi elettronici, come i trapani della marca ''Bosch'', le macchine fotografiche ''Nikon'' e ''Canon'', oltre alle scope elettriche Folletto della famosa marca ''Vorwerk''<ref>citato in Forgione, Mafia Export, Limes</ref>. | ||
=== La presenza della camorra sul territorio tedesco === | ===La presenza della camorra sul territorio tedesco=== | ||
Per quanto riguarda la Camorra invece, la Direzione Investigativa Antimafia risulta essere molto più precisa sulla locazione attuale di alcune famiglie collegate all’organizzazione campana, in particolare nelle città di '''Berlino, Amburgo, Dortmund e Francoforte'''. | Per quanto riguarda la Camorra invece, la Direzione Investigativa Antimafia risulta essere molto più precisa sulla locazione attuale di alcune famiglie collegate all’organizzazione campana, in particolare nelle città di '''Berlino, Amburgo, Dortmund e Francoforte'''. | ||
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=='ndrangheta in Germania== | =='ndrangheta in Germania== | ||
*Per approfondire, vedi [['ndrangheta in Germania]] | |||
Tra le organizzazioni mafiose italiane, la [['ndrangheta]] è '''la più potente, radicata e organizzata''' in Germania. | Tra le organizzazioni mafiose italiane, la [['ndrangheta]] è '''la più potente, radicata e organizzata''' in Germania. | ||
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Vennero così a crearsi dei fortini 'ndranghetisti sul territorio, che negli anni sono diventati centri logistici del traffico di stupefacenti verso il mercato dell'Est Europa, che stava rapidamente passando al capitalismo e all'economia di mercato. | Vennero così a crearsi dei fortini 'ndranghetisti sul territorio, che negli anni sono diventati centri logistici del traffico di stupefacenti verso il mercato dell'Est Europa, che stava rapidamente passando al capitalismo e all'economia di mercato. | ||
===La presenza della 'ndrangheta sul territorio tedesco === | ===La presenza della 'ndrangheta sul territorio tedesco=== | ||
Negli anni la ''Direzione Investigativa Antimafia'' ha confermato nelle sue diverse relazioni semestrali una marcata presenza di alcune delle 'ndrine più potenti dell'organizzazione in Germania<ref>Tra le più recenti, si vedano in particolare: DIA, ''Relazione Semestrale 2° Semestre 2020, pp. 359-360; Relazione Semestrale 1° Semestre 2020'', p. 421-422; ''Relazione Semestrale 2° Semestre 2019'', pp. 662-666; ''Relazione Semestrale 1° Semestre 2019'', pp.487-490; ''Relazione Semestrale 2° Semestre 2018, pp. 428-431.''</ref>. | Negli anni la ''Direzione Investigativa Antimafia'' ha confermato nelle sue diverse relazioni semestrali una marcata presenza di alcune delle 'ndrine più potenti dell'organizzazione in Germania<ref>Tra le più recenti, si vedano in particolare: DIA, ''Relazione Semestrale 2° Semestre 2020, pp. 359-360; Relazione Semestrale 1° Semestre 2020'', p. 421-422; ''Relazione Semestrale 2° Semestre 2019'', pp. 662-666; ''Relazione Semestrale 1° Semestre 2019'', pp.487-490; ''Relazione Semestrale 2° Semestre 2018, pp. 428-431.''</ref>. | ||
In particolare, è stata accertata la presenza della 'ndrangheta sia nell'area occidentale, con locali attive nelle città di '''Francoforte, Radolfell, Rielasingen, Ravensburg, Engen e Duisburg''', sia in quella orientale, in '''Turingia e Sassonia'''. Con l'operazione ''Rheinbrücke'' della DDA di Reggio Calabria, scattata il [[7 luglio]] [[2015]] è stata accertata anche l'operatività della "'''Società di Singen'''"<ref>La locale è formata secondo lo schema della cosiddetta ''doppia compartimentazione'': la società minore e la società maggiore. Non in tutte le locali si riesce a costituire la società maggiore: quando avviene, spesso gli ‘ndranghetisti parlano di '''Società''', per differenziare la locale da quelle formate solo dalla società minore. Per approfondire, si veda la voce [['ndrangheta]]</ref>, città del '''Baden-Württemberg''', al confine con la Svizzera. | In particolare, è stata accertata la presenza della 'ndrangheta sia nell'area occidentale, con locali attive nelle città di '''Francoforte, Radolfell, Rielasingen, Ravensburg, Engen e Duisburg''', sia in quella orientale, in '''Turingia e Sassonia'''. Con l'operazione ''Rheinbrücke'' della DDA di Reggio Calabria, scattata il [[7 luglio]] [[2015]] è stata accertata anche l'operatività della "'''Società di Singen'''"<ref>La locale è formata secondo lo schema della cosiddetta ''doppia compartimentazione'': la società minore e la società maggiore. Non in tutte le locali si riesce a costituire la società maggiore: quando avviene, spesso gli ‘ndranghetisti parlano di '''Società''', per differenziare la locale da quelle formate solo dalla società minore. Per approfondire, si veda la voce [['ndrangheta]]</ref>, città del '''Baden-Württemberg''', al confine con la Svizzera. | ||
Le 'ndrine più attive in Germania sono quelle dei '''[[Pelle-Vottari-Romeo ('ndrina)|Pelle-Vottari-Romeo]]''' e '''[[Nirta-Strangio ('ndrina)|Nirta-Strangio]]''' originari di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, noti alle cronache per via della [[Strage di Duisburg]], e quelle dei '''[[Pesce-Bellocco ('ndrina)|Pesce-Bellocco]]''' di Rosarno e dei '''[[Farao-Marincola ('ndrina)|Farao-Marincola]]''' di Cirò Marina, attive prevalentemente nei Land del Baden-Württemberg, Assia, Baviera e Nord Reno-Westfalia<ref> | Le 'ndrine più attive in Germania sono quelle dei '''[[Pelle-Vottari-Romeo ('ndrina)|Pelle-Vottari-Romeo]]''' e '''[[Nirta-Strangio ('ndrina)|Nirta-Strangio]]''' originari di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, noti alle cronache per via della [[Strage di Duisburg]], e quelle dei '''[[Pesce-Bellocco ('ndrina)|Pesce-Bellocco]]''' di Rosarno e dei '''[[Farao-Marincola ('ndrina)|Farao-Marincola]]''' di Cirò Marina, attive prevalentemente nei Land del Baden-Württemberg, Assia, Baviera e Nord Reno-Westfalia<ref>DIA, Relazione II Semestre 2020, pp. 359-360 </ref>. | ||
In queste regioni, la collaborazione tra le forze di polizia tedesche e italiane ha portato all'arresto di | In queste regioni, la collaborazione tra le forze di polizia tedesche e italiane ha portato all'arresto di '''quattordici latitanti''', tra il 2000 e il 2019<ref>Rielaborazione sulle informazioni fornite da Forgione in "Mafia Export" e sulle varie relazioni semestrali della DIA citate in bibliografia. </ref>. Tra le operazioni antimafia recenti, con l'[[operazione Selfie]], scattata il [[31 maggio]] [[2019]], venne arrestato anche '''Michele Carabetta''', ritenuto dagli investigatori elemento di spicco dei Pelle-Vottari-Romeo di San Luca, accusato di essere il promotore di una filiera produttiva di marijuana destinata alle piazze di spaccio romane e pontine<ref>DIA, Relazione 1° Semestre 2019, p. 488</ref>, estradato in Italia il 18 giugno successivo<ref>ReggioToday, ''Operazione Selfie, Michele Carabetta estradato dalla Germania'', 18 giugno 2019</ref>. | ||
Secondo una inchiesta di ''Frankfurter Allgemeine Zeitung'' e ''Mitteldeutscher Rundfunk'', dopo la strage di Duisburg i vertici della 'ndrangheta avrebbero costituito '''una Camera di Controllo anche in Germania''', composta da 9 persone<ref>Gazzetta del Sud, '''Ndrangheta, in Germania una cupola di nove persone. Riciclo di denaro nella gastronomia'', 22 febbraio 2021</ref>. I componenti opererebbero nelle regioni occidentali e meridionali, e solo uno nell'Est, ad Erfurt, e si riunirebbero proprio a Duisburg. I compiti della Camera sarebbero gli stessi delle altre sparse in giro per il mondo: dirimere divergenze tra le 'ndrine e garantire l'osservanza delle regole, così da non alzare i riflettori sulle loro attività in Germania. | Secondo una inchiesta di ''Frankfurter Allgemeine Zeitung'' e ''Mitteldeutscher Rundfunk'', dopo la strage di Duisburg i vertici della 'ndrangheta avrebbero costituito '''una [[Camera di Controllo ('ndrangheta)|Camera di Controllo]] anche in Germania''', composta da 9 persone<ref>Gazzetta del Sud, '''Ndrangheta, in Germania una cupola di nove persone. Riciclo di denaro nella gastronomia'', 22 febbraio 2021</ref>. I componenti opererebbero nelle regioni occidentali e meridionali, e solo uno nell'Est, ad Erfurt, e si riunirebbero proprio a Duisburg. I compiti della Camera sarebbero gli stessi delle altre sparse in giro per il mondo: dirimere divergenze tra le 'ndrine e garantire l'osservanza delle regole, così da non alzare i riflettori sulle loro attività in Germania. | ||
===Le attività della 'ndrangheta in Germania=== | === Le attività della 'ndrangheta in Germania=== | ||
La principale attività criminale della 'ndrangheta in Germania è '''il traffico internazionale di stupefacenti''', di cui il Paese rappresenta, per via della sua posizione geografica, il principale crocevia europeo, nonché punto di approdo della maggior parte dei carichi di droga provenienti dal Sud America. Accertata è l'importanza del '''porto di Amburgo''', uno dei più importanti in Europa per volume di merci, anche per la sua vicinanza geografica al porto olandese di '''Rotterdam''', altro punto nevralgico della cosiddetta ''rotta atlantica'' del traffico di stupefacenti, insieme ad '''Anversa''' e '''Amsterdam'''<ref>DIA, ''Relazione 2° Semestre 2019'', p. 662</ref>. | La principale attività criminale della 'ndrangheta in Germania è '''il traffico internazionale di stupefacenti''', di cui il Paese rappresenta, per via della sua posizione geografica, il principale crocevia europeo, nonché punto di approdo della maggior parte dei carichi di droga provenienti dal Sud America. Accertata è l'importanza del '''porto di Amburgo''', uno dei più importanti in Europa per volume di merci, anche per la sua vicinanza geografica al porto olandese di '''Rotterdam''', altro punto nevralgico della cosiddetta ''rotta atlantica'' del traffico di stupefacenti, insieme ad '''Anversa''' e '''Amsterdam'''<ref>DIA, ''Relazione 2° Semestre 2019'', p. 662</ref>. Recentemente, nell'operazione [[Operazione Los Blancos|Los Blancos]] della DDA di Firenze anche il porto di '''Brema''' è risultato essere uno dei nodi della rete del narcotraffico<ref>DIA, Relazione II Semestre 2020, p. 359</ref>. | ||
La seconda attività più rilevante è '''il riciclaggio di denaro sporco''', con l'acquisizione di immobili, attività commerciali, bar, ristoranti e attività economiche formalmente legali, ma gestite col metodo mafioso. Tutte le pizzerie, i ristoranti, le società di forniture alimentari e le ditte di import-export '''sono intestate a fratelli, sorelle, cognati e parenti''' degli affiliati alle 'ndrine, tanto che gli investigatori in un rapporto scrissero: <blockquote>«''non è più, in alcuni casi, sufficiente indicare l’anno di nascita, occorrendo precisare il giorno e il mese… è da ritenersi quindi, con elevata probabilità, che, molti di quelli nei cui confronti non risultano procedimenti penali, siano famigliari di noti capi clan, anch’essi impegnati nella gestione dell’impresa mafiosa… È, nella sostanza, l’aspetto legale dell’organizzazione, quello che consente di presentarsi alle autorità del Paese ospitante come immuni da pregiudizi penali, con tutti gli effetti positivi che possono derivare da questa posizione''»<ref>Citato in Forgione, Mafia Export</ref>.</blockquote>Già nel [[2000]] le autorità tedesche, in un rapporto su 120 cittadini originari di San luca, scrivevano che la gran parte di loro lavoravano come pizzaioli o camerieri in ristoranti o pizzerie gestiti da altre persone sempre di San Luca. Il dato sorprendente per le forze di polizia tedesche era '''la facilità''', poi confermata da un rapporto del ROS dell'anno successivo, con cui camerieri, pizzaioli e inservienti che dichiaravano al fisco uno stipendio mensile di appena un milione di vecchie lire italiane fossero in grado '''di ricomprare''' quegli stessi locali per '''centinaia di milioni di lire''' dell'epoca, dopo pochi mesi di lavoro. Come venne accertato in diverse inchieste giudiziarie successive, già nei primi anni Novanta molti di questi locali erano basi logistiche per il traffico internazionale di droga. | |||
Sotto questo punto di vista, illuminanti le parole di due affiliati, intercettate nel corso di alcune operazioni antimafia. Il primo, '''Vincenzo Farao''', figlio del boss di Cirò Marina, spiegava che "''in Germania possiamo fare tutto'' <ref>Davide Milosa, ''‘Ndrangheta, la lavanderia dei boss: "Qui in Germania possiamo fare tutto"'', Il Fatto Quotidiano, 10 gennaio 2018</ref>; il secondo, '''Luigi Muto''', in un’altra intercettazione diceva che "se tieni la cosa della Germania, là puoi fare i miliardi […] la Germania è una lavanderia"<ref>Ibidem</ref>. | Sotto questo punto di vista, illuminanti le parole di due affiliati, intercettate nel corso di alcune operazioni antimafia. Il primo, '''Vincenzo Farao''', figlio del boss di Cirò Marina, spiegava che "''in Germania possiamo fare tutto'' <ref>Davide Milosa, ''‘Ndrangheta, la lavanderia dei boss: "Qui in Germania possiamo fare tutto"'', Il Fatto Quotidiano, 10 gennaio 2018</ref>; il secondo, '''Luigi Muto''', in un’altra intercettazione diceva che "se tieni la cosa della Germania, là puoi fare i miliardi […] la Germania è una lavanderia"<ref>Ibidem</ref>. | ||
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L'assoluto controllo del territorio in Germania è emerso anche in indagini relative al '''traffico di rifiuti''', in particolare nell'[[Operazione Feudo]] della DDA di Milano. In quell'indagine un affiliato faceva presente a uno dei capi dell'organizzazione che «''noi possiamo avere accesso al termovalorizzatore di Dusseldorf […] Quantità illimitate''»<ref>Citato in Cipolla S. (2019). ''Ordinanza di Applicazione di misura cautelare n. 13827/18 R.G.N.R.'', Tribunale di Milano – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, 30 settembre, p. 119</ref>. | L'assoluto controllo del territorio in Germania è emerso anche in indagini relative al '''traffico di rifiuti''', in particolare nell'[[Operazione Feudo]] della DDA di Milano. In quell'indagine un affiliato faceva presente a uno dei capi dell'organizzazione che «''noi possiamo avere accesso al termovalorizzatore di Dusseldorf […] Quantità illimitate''»<ref>Citato in Cipolla S. (2019). ''Ordinanza di Applicazione di misura cautelare n. 13827/18 R.G.N.R.'', Tribunale di Milano – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, 30 settembre, p. 119</ref>. | ||
===Le ragioni del primato della 'ndrangheta=== | === Le ragioni del primato della 'ndrangheta=== | ||
Le ragioni del primato della 'ndrangheta in Germania vanno ricercate nella sua struttura organizzativa, fondata sul legame strettissimo tra affiliati delle 'ndrine in giro per il mondo e la Calabria. Ogni iniziativa, dagli investimenti nell'economia legale all'apertura di nuovi traffici criminali, viene concordata con la "''madrepatria''", da cui le 'ndrine in trasferta dipendono in tutto e per tutto. Non parliamo solo di affari, ma anche delle regole e dei sistemi di valori che vanno a definire la cultura 'ndranghetista. | Le ragioni del primato della 'ndrangheta in Germania vanno ricercate nella sua struttura organizzativa, fondata sul legame strettissimo tra affiliati delle 'ndrine in giro per il mondo e la Calabria. Ogni iniziativa, dagli investimenti nell'economia legale all'apertura di nuovi traffici criminali, viene concordata con la "''madrepatria''", da cui le 'ndrine in trasferta dipendono in tutto e per tutto. Non parliamo solo di affari, ma anche delle regole e dei sistemi di valori che vanno a definire la cultura 'ndranghetista. | ||
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Ciononostante, sarebbero stati fatti dei significativi passi avanti da parte del ''Bundestag'' tedesco nel contrasto alle mafie italiane, anche in ragione del fatto che le autorità italiane si sono concentrate molto negli anni successivi a ricostruire movimenti e affari delle organizzazioni mafiose all'estero. | Ciononostante, sarebbero stati fatti dei significativi passi avanti da parte del ''Bundestag'' tedesco nel contrasto alle mafie italiane, anche in ragione del fatto che le autorità italiane si sono concentrate molto negli anni successivi a ricostruire movimenti e affari delle organizzazioni mafiose all'estero. | ||
====Il difficile lavoro dei giornalisti==== | ==== Il difficile lavoro dei giornalisti==== | ||
La scarsa consapevolezza dell'opinione pubblica tedesca si deve anche all'enorme difficoltà per i giornalisti di poter approfondire l'argomento, '''senza subire censure'''. La giornalista Petra Reski, ad esempio, nel [[2009]] fu obbligata dalle autorità a censurare parte del suo libro "''Mafia: Von Paten, Pizzerien und falschen Priestern''". | La scarsa consapevolezza dell'opinione pubblica tedesca si deve anche all'enorme difficoltà per i giornalisti di poter approfondire l'argomento, '''senza subire censure'''. La giornalista Petra Reski, ad esempio, nel [[2009]] fu obbligata dalle autorità a censurare parte del suo libro "''Mafia: Von Paten, Pizzerien und falschen Priestern''". | ||
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Famoso anche il caso del giornalista tedesco '''Jürgen Roth'''<ref>Si veda Roth, J. (2009). ''Mafialand Deutschland'', Eichborn, Frankfurt am Main.</ref>, anche lui citato in giudizio da diversi presunti affiliati alla 'ndrangheta, il quale ha subito spesso la censura da parte delle autorità. | Famoso anche il caso del giornalista tedesco '''Jürgen Roth'''<ref>Si veda Roth, J. (2009). ''Mafialand Deutschland'', Eichborn, Frankfurt am Main.</ref>, anche lui citato in giudizio da diversi presunti affiliati alla 'ndrangheta, il quale ha subito spesso la censura da parte delle autorità. | ||
===Le più importanti operazioni antimafia contro la 'ndrangheta in Germania negli ultimi anni=== | === Le più importanti operazioni antimafia contro la 'ndrangheta in Germania negli ultimi anni=== | ||
Tra le principali operazioni antimafia contro la 'ndrangheta in Germania, le più importanti sono sicuramente [[Operazione Stige|Stige]] e la [[Operazione European 'ndrangheta Connection|European 'ndrangheta Connection]], anche nota come Pollino. | Tra le principali operazioni antimafia contro la 'ndrangheta in Germania, le più importanti sono sicuramente [[Operazione Stige|Stige]] e la [[Operazione European 'ndrangheta Connection|European 'ndrangheta Connection]], anche nota come Pollino. | ||
====L'operazione Stige nel | ====L'operazione Stige nel gennaio 2018==== | ||
*Per approfondire, vedi [[Operazione Stige]] | *Per approfondire, vedi [[Operazione Stige]] | ||
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Diverse intercettazioni confermarono il ''modus operandi'' della 'ndrina e la sua infiltrazione nel settore. In un dialogo intercettato tra [[Vittorio Farao]], principale referente della famiglia in Germania, e il suo braccio destro [[Piero Vasamì]] emerse che non solo il vino prodotto dall'azienda veniva imposto a suon di intimidazioni, ma che oramai veniva spontaneamente richiesto anche da diversi ristoratori "''perchè ormai, ormai ce lo abbiamo piazzato il vino gli piace a tutti e si è fatto il nome il vino hai capito?''"<ref>De Gregorio, ''op. cit.'', p. 398</ref> | Diverse intercettazioni confermarono il ''modus operandi'' della 'ndrina e la sua infiltrazione nel settore. In un dialogo intercettato tra [[Vittorio Farao]], principale referente della famiglia in Germania, e il suo braccio destro [[Piero Vasamì]] emerse che non solo il vino prodotto dall'azienda veniva imposto a suon di intimidazioni, ma che oramai veniva spontaneamente richiesto anche da diversi ristoratori "''perchè ormai, ormai ce lo abbiamo piazzato il vino gli piace a tutti e si è fatto il nome il vino hai capito?''"<ref>De Gregorio, ''op. cit.'', p. 398</ref> | ||
La 'ndrina era attiva anche nel '''commercio di caffè''', paragonato da uno degli indagati, Giovanni Spina, alla cocaina per portata economica: "''Il caffè guagliò, è come la roba bianca guagliò, è la stessa cosa''"<ref>Ivi, p. 399</ref> | La 'ndrina era attiva anche nel '''commercio di caffè''', paragonato da uno degli indagati, Giovanni Spina, alla cocaina per portata economica: <blockquote>"''Il caffè guagliò, è come la roba bianca guagliò, è la stessa cosa''"<ref>Ivi, p. 399</ref></blockquote>Oltre al vino e al caffè, la 'ndrina commercializzava anche olio e prodotti caseari prodotti da sue aziende attive nella città di origine, con la quale fu documentato lo stretto legame: i proventi delle attività lecite e illecite andavano infatti ad alimentare la c.d. ''bacinella comune''<ref>Ivi, p. 455</ref> dell'organizzazione. Le modalità di commercializzazione di tali prodotti non erano caratterizzate semplicemente da un tipo di marketing aggressivo ma si perpetravano delle vere e proprie condotte estorsive, utilizzando regolarmente il metodo dell’intimidazione. | ||
====L'Operazione Pollino (poi European 'ndrangheta Connection) nel dicembre 2018==== | |||
====L'Operazione Pollino nel 2018==== | |||
*Per approfondire, vedi [[European 'ndrangheta Connection]] | *Per approfondire, vedi [[European 'ndrangheta Connection]] | ||
==La Germania di fronte al fenomeno mafioso== | == La Germania di fronte al fenomeno mafioso== | ||
===La politica tedesca e la lotta alle mafie=== | === La politica tedesca e la lotta alle mafie=== | ||
La politica tedesca, come del resto quella italiana negli anni '80 e '90, ha dimostrato di riuscire ad occuparsi di mafia '''solo a seguito di un'emergenza e del relativo clamore mediatico''', come nel caso della [[Strage di Duisburg]]. Questo approccio decisamente inefficace ha portato i principali partiti tedeschi a perdere di vista il quadro più ampio e ben nascosto delle attività legali e illegali delle organizzazioni mafiose italiane in Germania. | La politica tedesca, come del resto quella italiana negli anni '80 e '90, ha dimostrato di riuscire ad occuparsi di mafia '''solo a seguito di un'emergenza e del relativo clamore mediatico''', come nel caso della [[Strage di Duisburg]]. Questo approccio decisamente inefficace ha portato i principali partiti tedeschi a perdere di vista il quadro più ampio e ben nascosto delle attività legali e illegali delle organizzazioni mafiose italiane in Germania. | ||
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Nell'agosto 2021 i Verdi presentarono una nuova interrogazione al Governo federale sullo stato della presenza mafiosa in Germania. Il Governo di Angela Merkel rispose aggiornando a '''770''' il numero di presunti affiliati alle organizzazioni mafiose italiane, 505 dei quali 'ndranghetisti, 109 mafiosi siciliani, 101 camorristi, 30 stiddari e 16 mafiosi pugliesi<ref>Klaubert, David (2021). ''[https://www.faz.net/aktuell/gesellschaft/kriminalitaet/mafia-in-deutschland-bundesregierung-verzeichnet-770-mitglieder-17504717.html 770 mutmaßliche Mafiamitglieder in Deutschland]'', Faz.net, 27 agosto.</ref>. | Nell'agosto 2021 i Verdi presentarono una nuova interrogazione al Governo federale sullo stato della presenza mafiosa in Germania. Il Governo di Angela Merkel rispose aggiornando a '''770''' il numero di presunti affiliati alle organizzazioni mafiose italiane, 505 dei quali 'ndranghetisti, 109 mafiosi siciliani, 101 camorristi, 30 stiddari e 16 mafiosi pugliesi<ref>Klaubert, David (2021). ''[https://www.faz.net/aktuell/gesellschaft/kriminalitaet/mafia-in-deutschland-bundesregierung-verzeichnet-770-mitglieder-17504717.html 770 mutmaßliche Mafiamitglieder in Deutschland]'', Faz.net, 27 agosto.</ref>. | ||
===Le autorità di polizia tedesche e la lotta alle mafie=== | === Le autorità di polizia tedesche e la lotta alle mafie=== | ||
Conseguentemente all’[[operazione Stige]], '''Sabine Vogt''', coordinatrice del dipartimento sulla criminalità presso la polizia federale (BKA), spiegò la difficoltà all’interno della polizia tedesca nel rintracciare e debellare i vari gruppi mafiosi presenti sul territorio, pur registrando una consapevolezza sul fenomeno molto forte<ref>Schattauer, Göran (2018). "''[https://www.focus.de/politik/deutschland/sabine-vogt-im-interview-top-ermittlerin-verraet-mit-welchen-tricks-mafia-ihre-arbeit-untergraben-will_id_8407125.html Top-Ermittlerin verrät, wie Mafia in Deutschland ihre Arbeit torpedieren will]''”, Focus.de, 3 febbraio 2018.</ref>. | Conseguentemente all’[[operazione Stige]], '''Sabine Vogt''', coordinatrice del dipartimento sulla criminalità presso la polizia federale (BKA), spiegò la difficoltà all’interno della polizia tedesca nel rintracciare e debellare i vari gruppi mafiosi presenti sul territorio, pur registrando una consapevolezza sul fenomeno molto forte<ref>Schattauer, Göran (2018). "''[https://www.focus.de/politik/deutschland/sabine-vogt-im-interview-top-ermittlerin-verraet-mit-welchen-tricks-mafia-ihre-arbeit-untergraben-will_id_8407125.html Top-Ermittlerin verrät, wie Mafia in Deutschland ihre Arbeit torpedieren will]''”, Focus.de, 3 febbraio 2018.</ref>. | ||
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La Vogt riconobbe la necessità di un'apertura da parte delle forze di polizia verso l'opinione pubblica, per sensibilizzarla al pericolo di un'assuefazione al fenomeno mafioso, che risulta presente ovunque si parli di "grandi progetti, appalti, permessi e concessioni edilizie". | La Vogt riconobbe la necessità di un'apertura da parte delle forze di polizia verso l'opinione pubblica, per sensibilizzarla al pericolo di un'assuefazione al fenomeno mafioso, che risulta presente ovunque si parli di "grandi progetti, appalti, permessi e concessioni edilizie". | ||
===La società civile tedesca e la lotta alle mafie=== | === La società civile tedesca e la lotta alle mafie=== | ||
Dopo la Strage di Duisburg è stata riscontrata una diffusione di iniziative antimafia ad opera di immigrati italiani o cittadini tedeschi particolarmente sensibili al problema, tanto da far parlare di una sorta di "''infiltrazione parallela''" a quella delle organizzazioni mafiose, che ha esportato conoscenze e buone pratiche per alimentare il contrasto delle mafie "dal basso". | Dopo la Strage di Duisburg è stata riscontrata una diffusione di iniziative antimafia ad opera di immigrati italiani o cittadini tedeschi particolarmente sensibili al problema, tanto da far parlare di una sorta di "''infiltrazione parallela''" a quella delle organizzazioni mafiose, che ha esportato conoscenze e buone pratiche per alimentare il contrasto delle mafie "dal basso". | ||
Le varie iniziative si possono suddividere in alcune categorie o | Le varie iniziative si possono suddividere in alcune categorie o macro-aree<ref>Norberti, Giulia (2017). "Antimafia initiatives in Germany. A first study investigating the various dimensions of German society in their engagement against Italian mafias", in ''Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata'', Volume 3, Università degli Studi di Milano.</ref>. | ||
La prima grande categoria riguarda '''la scuola'''. Grazie alla sensibilità di alcuni docenti, soprattutto quelli che insegnano la lingua italiana, sono presenti dei percorsi formativi specifici sul tema, concentrati soprattutto nelle regioni del Baden-Württemberg, del Nordreno-Vestfalia, della Baviera e dell'Assia (che insieme concentrano oltre il 60% della popolazione tedesca e vedono i maggiori casi di colonizzazione. Le attività educative e formative di questo tipo sono in crescita, nonostante siano circoscritte all'insegnamento della lingua italiana. In misura minore, negli ultimi anni anche il mondo universitario ha cominciato ad occuparsi del tema. Dal [[2015]] l’università [https://iicberlino.esteri.it/iic_berlino/de/gli_eventi/calendario/2015/01/l-espansione-del-fenomeno-mafioso-tra-spirito-di-conquista-e-rimozione-corso-di-nando-dalla-chiesa.html Humboldt di Berlino] ospita ogni anno diverse conferenze sul fenomeno mafioso, ospitando i maggiori esperti a riguardo, tra cui [[Nando dalla Chiesa]]. | La prima grande categoria riguarda '''la scuola'''. Grazie alla sensibilità di alcuni docenti, soprattutto quelli che insegnano la lingua italiana, sono presenti dei percorsi formativi specifici sul tema, concentrati soprattutto nelle regioni del Baden-Württemberg, del Nordreno-Vestfalia, della Baviera e dell'Assia (che insieme concentrano oltre il 60% della popolazione tedesca e vedono i maggiori casi di colonizzazione. Le attività educative e formative di questo tipo sono in crescita, nonostante siano circoscritte all'insegnamento della lingua italiana. In misura minore, negli ultimi anni anche il mondo universitario ha cominciato ad occuparsi del tema. Dal [[2015]] l’università [https://iicberlino.esteri.it/iic_berlino/de/gli_eventi/calendario/2015/01/l-espansione-del-fenomeno-mafioso-tra-spirito-di-conquista-e-rimozione-corso-di-nando-dalla-chiesa.html Humboldt di Berlino] ospita ogni anno diverse conferenze sul fenomeno mafioso, ospitando i maggiori esperti a riguardo, tra cui [[Nando dalla Chiesa]]. | ||
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==Bibliografia== | ==Bibliografia== | ||
*Bedetti, Martina (2012). ''La 'ndrangheta in Germania. Un modello di espansione'', Tesi di Laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano, a.a. 2011/2012 | *Bedetti, Martina (2012). ''La 'ndrangheta in Germania. Un modello di espansione'', Tesi di Laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano, a.a. 2011/2012 | ||
*Cipolla, Sara (2019). ''Ordinanza di Applicazione di misura cautelare n. 13827/18 R.G.N.R.'', Tribunale di Milano – Ufficio del GIP, 30 settembre. | |||
*Dalla Chiesa, Nando (a cura di) (2017). ''Mafia Globale. Le organizzazioni criminali nel mondo'', Milano, Laurana Editore. | *Dalla Chiesa, Nando (a cura di) (2017). ''Mafia Globale. Le organizzazioni criminali nel mondo'', Milano, Laurana Editore. | ||
*De Gregorio, Giulio (2017). ''Ordinanza di applicazione di misura coercitiva – Procedimento penale n. 3382/2015 R.G.N.R. (Operazione Stige)'', Tribunale Ordinario di Catanzaro – Ufficio GIP, 28 dicembre. | * De Gregorio, Giulio (2017). ''Ordinanza di applicazione di misura coercitiva – Procedimento penale n. 3382/2015 R.G.N.R. (Operazione Stige)'', Tribunale Ordinario di Catanzaro – Ufficio GIP, 28 dicembre. | ||
*Direzione Distrettuale Antimafia, ''Relazione | *Direzione Distrettuale Antimafia (2007). ''Relazione I Semestre 2007, Roma, Ministero dell'Interno.'' | ||
**(2008). ''Relazione II Semestre 2007,'' Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2015). ''Relazione I Semestre 2015,'' Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**''(2016). Relazione II Semestre 2015,'' Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**''(2016). Relazione I Semestre 2016,'' Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2017). Relazione II Semestre 2016, Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2017) ''Relazione I Semestre 2017,'' Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2018). ''Relazione II Semestre 2017'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2018). ''Relazione I Semestre 2018'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2019). ''Relazione II Semestre 2018'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2019). ''Relazione I Semestre 2019'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2020). ''Relazione II Semestre 2019'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2020). ''Relazione I Semestre 2020'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
**(2021). ''Relazione II Semestre 2020'', Roma, Ministero dell'Interno. | |||
*Forgione, Francesco (2009). ''Mafia Export. Come 'ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra hanno colonizzato il mondo'', Milano, Baldini Castoldi Dalai. | *Forgione, Francesco (2009). ''Mafia Export. Come 'ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra hanno colonizzato il mondo'', Milano, Baldini Castoldi Dalai. | ||
*Forgione, Francesco (2013). "German Connection", in ''Il circuito delle mafie'', (AA.VV.). Limes - Rivista italiana di Geopolitica, Volume 10. | *Forgione, Francesco (2013). "German Connection", in ''Il circuito delle mafie'', (AA.VV.). Limes - Rivista italiana di Geopolitica, Volume 10. | ||
*Morandi, Elia (2011). ''Governare l’emigrazione. Lavoratori italiani verso la Germania nel secondo dopoguerra'', Rosenberg & Sellier, Torino. | |||
*Norberti, Giulia (2017). "Antimafia initiatives in Germany. A first study investigating the various dimensions of German society in their engagement against Italian mafias", in ''Rivista di Studi e Ricerche sulla criminalità organizzata'', Volume 3, Università degli Studi di Milano. | |||
*Laviola, Simone (2018). ''Le organizzazioni mafiose italiane nella Germania Nord-Occidentale: Modello di insediamento'', Tesi di Laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano, a.a. 2016/2017. | *Laviola, Simone (2018). ''Le organizzazioni mafiose italiane nella Germania Nord-Occidentale: Modello di insediamento'', Tesi di Laurea, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Università degli Studi di Milano, a.a. 2016/2017. | ||
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|description=Le mafie in Germania, da Cosa nostra alla camorra, fino alla 'ndrangheta che è la più radicata, sono attive sin dalla seconda metà degli anni '50 del XX secolo | |||
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