Giovanni Falcone: differenze tra le versioni
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Dopo la sentenza, Antonino Caponnetto fu costretto, per ragioni di salute e suo malgrado, a fare ritorno a Firenze. Benché avesse dichiarato pubblicamente che il suo posto sarebbe dovuto andare a Falcone, il Consiglio Superiore della Magistratura gli preferì [[Antonino Meli]], un magistrato a due anni dalla pensione che non aveva alcuna esperienza in materia di processi di mafia. Fu sufficiente appena un mese per cancellare tutto e per eliminare il pool antimafia. La sconfitta personale di Falcone era sotto gli occhi di tutti: Caponnetto avrebbe dichiarato in seguito che Falcone iniziò a morire nella notte del [[18 gennaio]] 1988, quando Meli diventò Consigliere istruttore al posto suo. Tutto ciò fu il frutto di una strategia costruita a tavolino per sconfiggere Falcone. | Dopo la sentenza, Antonino Caponnetto fu costretto, per ragioni di salute e suo malgrado, a fare ritorno a Firenze. Benché avesse dichiarato pubblicamente che il suo posto sarebbe dovuto andare a Falcone, il Consiglio Superiore della Magistratura gli preferì [[Antonino Meli]], un magistrato a due anni dalla pensione che non aveva alcuna esperienza in materia di processi di mafia. Fu sufficiente appena un mese per cancellare tutto e per eliminare il pool antimafia. La sconfitta personale di Falcone era sotto gli occhi di tutti: Caponnetto avrebbe dichiarato in seguito che Falcone iniziò a morire nella notte del [[18 gennaio]] 1988, quando Meli diventò Consigliere istruttore al posto suo. Tutto ciò fu il frutto di una strategia costruita a tavolino per sconfiggere Falcone. | ||
Lo stillicidio di attacchi e di sospetti avanzati, come pure le accuse di rampantismo per le amicizie politiche, contribuirono a creare un clima | Lo stillicidio di attacchi e di sospetti avanzati, come pure le accuse di rampantismo per le amicizie politiche, contribuirono a creare un clima pesante: Falcone si sentiva isolato e ostacolato. Si stava attuando il “''progetto normalizzatore''”, che rendeva vano tutto il lavoro effettuato fino a quel momento dal pool antimafia. Meli, in sintonia con la linea del giudice [[Corrado Carnevale]], assecondò la tesi della mafia vista come un’associazione di bande senza una strategia o un obiettivo preciso, negando cosi il principio cardine che aveva portato ai successi contro la mafia: l’unicità di Cosa Nostra. Inoltre Meli, ormai in aperto contrasto con Falcone, sciolse ufficialmente il pool. Un mese dopo, Falcone ebbe l'ulteriore amarezza di vedersi preferito [[Domenico Sica]] alla guida dell'Alto Commissariato per la lotta alla Mafia. Nonostante gli avvenimenti, tuttavia, Falcone proseguì ancora una volta il suo straordinario lavoro, realizzando un'importante operazione antidroga in collaborazione con Rudolph Giuliani, allora procuratore distrettuale di New York. | ||
=== Il fallito attentato all'Addaura e il palazzo dei veleni === | === Il fallito attentato all'Addaura e il palazzo dei veleni === | ||