Processo Andreotti: differenze tra le versioni
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<blockquote><center>''“Chi vuole sapere sa, chi non vuole sapere, chi rifiuta la verità non lo si può assolutamente convincere.” ''</center> | <blockquote><center>''“Chi vuole sapere sa, chi non vuole sapere, chi rifiuta la verità, non lo si può assolutamente convincere.” ''</center> | ||
<center>(''' Gian Carlo Caselli''')</center></blockquote> | <center>('''Gian Carlo Caselli''')</center></blockquote> | ||
Con l'espressione '''Processo Andreotti''' si intende generalmente il procedimento penale a carico di [[Giulio Andreotti]] nel quale il sette volte Presidente del Consiglio, ventuno volte Ministro, nonché Senatore a vita, venne chiamato a rispondere dei reati di associazione a delinquere "semplice" (art. 416 c.p.) e di associazione di [[Legge Rognoni - La Torre|stampo mafioso (art. 416 bis c.p.)]]. Il processo si celebrò dal [[1993]] al [[2004]] a Palermo e Roma ed entrò nel vocabolario collettivo italiano come "'''''il processo del secolo'''''", proprio per via dell'eccezionalità dell'imputato, per la prima volta chiamato a rispondere in una sede giudiziaria dei suoi rapporti, | Con l'espressione '''Processo Andreotti''' si intende generalmente il procedimento penale a carico di [[Giulio Andreotti]] nel quale il sette volte Presidente del Consiglio, ventuno volte Ministro, nonché Senatore a vita, venne chiamato a rispondere dei reati di associazione a delinquere "semplice" (art. 416 c.p.) e di associazione di [[Legge Rognoni - La Torre|stampo mafioso (art. 416 bis c.p.)]]. Il processo si celebrò dal [[1993]] al [[2004]] a Palermo e Roma ed entrò nel vocabolario collettivo italiano come "'''''il processo del secolo'''''", proprio per via dell'eccezionalità dell'imputato, per la prima volta chiamato a rispondere in una sede giudiziaria dei suoi rapporti, personali e di corrente, con [[Cosa Nostra]]. | ||
[[File:Processo-andreotti.jpg|alt=processo Andreotti|miniatura]] | |||
==Antefatti== | ==Antefatti== | ||
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Lo hanno ricordato [[Gian Carlo Caselli]] e [[Guido Lo Forte]], costretti nel [[2018]] a sfornare l'ennesimo libro sulla vicenda, intitolato "''La verità sul processo Andreotti''"<ref>Caselli Gian Carlo, Lo Forte Guido (2018). ''La verità sul processo Andreotti'', Roma, Laterza, p. 1.</ref>. | Lo hanno ricordato [[Gian Carlo Caselli]] e [[Guido Lo Forte]], costretti nel [[2018]] a sfornare l'ennesimo libro sulla vicenda, intitolato "''La verità sul processo Andreotti''"<ref>Caselli Gian Carlo, Lo Forte Guido (2018). ''La verità sul processo Andreotti'', Roma, Laterza, p. 1.</ref>. | ||
Lo stesso Caselli, reo di aver retto la Procura di Palermo ai tempi di quel processo, fu vittima nel marzo [[2005]] di una «legge ''contra personam»,'' introdotta nella riforma della giustizia sotto forma di emendamento dal senatore di Alleanza Nazionale Luigi Bobbio: per impedirgli di concorrere alla carica di [[Procuratore nazionale antimafia|Procuratore Nazionale Antimafia]], veniva stabilito che i magistrati che avessero compiuto i 66 anni d'età non potevano concorrere per incarichi direttivi. Al momento dell'entrata in vigore della modifica, la Commissione Uffici direttivi, composta da 6 membri, si era divisa a metà tra l'ex-procuratore capo di Palermo e il suo successore [[Pietro Grasso]]. La norma successivamente fu dichiarata incostituzionale, ma oramai il concorso si era già chiuso<ref>La vicenda è raccontata nel libro Caselli Gian Carlo (2005). ''Un magistrato fuori legge'', Milano, Melampo editore.</ref>. | |||
=== La relazione conclusiva della Commissione antimafia Centaro === | |||
La mistificazione entrò addirittura nelle carte istituzionali della [[Commissione Parlamentare Antimafia|Commissione parlamentare antimafia]] presieduta dal senatore siciliano di [[Forza Italia]] Roberto Centaro. Nel gennaio [[2006]] venne infatti licenziata una relazione, approvata soltanto dalla maggioranza di centrodestra, contenente «severe quanto fantasiose censure sulle presunte anomalie del processo Andreotti»<ref>Ivi, p. 12.</ref>. A questo tema venivano dedicate ben 380 pagine, benché dell'argomento la Commissione non si fosse mai occupata e oggetto della relazione sarebbe dovuto essere quello di illustrare lo stato generale della [[mafia]] in Italia. | |||
Tanto che nella relazione di minoranza il fatto viene spiegato in questo modo: | |||
«L’unica ragionevole motivazione che può avere indotto [...] alla stravagante scelta di dedicare un quarto della relazione sui cinque anni di attività della Commissione parlamentare antimafia ad un argomento al quale non è mai stato dedicato neppure un minuto del lavoro della Commissione», porta a [[Marcello Dell'Utri|Marcello Dell’Utri]]. Rafforzano questa ipotesi «i legami politici e l’approssimarsi della campagna elettorale, nella quale il sen. Dell’Utri avrà un ruolo centrale per Forza Italia, lo stesso partito del presidente della Commissione ed estensore della relazione». Il tentativo è infatti quello di «accreditare l’ipotesi» che Dell’Utri, «condannato in primo grado» per concorso esterno in associazione mafiosa, «si dimostrerà domani con alta probabilità vittima di una persecuzione politica»<ref>Ibidem</ref>. | |||
Il Processo Andreotti è ancora usato nei talk show televisivi e sulla carta stampata (oramai non più solo di centrodestra) come esempio dell'inaffidabilità della magistratura e in generale delle inchieste mafia-politica, di cui si escludono legami nazionali. | |||
==Note== | ==Note== | ||
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*Arlacchi Pino (1995). ''Il processo. Giulio Andreotti sotto accusa a Palermo'', Milano, Rizzoli. | *Arlacchi Pino (1995). ''Il processo. Giulio Andreotti sotto accusa a Palermo'', Milano, Rizzoli. | ||
*Caselli Gian Carlo, Lo Forte Guido (2018). ''La verità sul processo Andreotti'', Roma, Laterza. | *Caselli Gian Carlo, Lo Forte Guido (2018). ''La verità sul processo Andreotti'', Roma, Laterza. | ||
*Cavalli Giulio (2012). ''L'innocenza di Giulio. Andreotti e la mafia'', Milano, Chiarelettere. | |||
*Falcone Giovanni, in collaborazione con Marcelle Padovani, ''Cose di Cosa nostra'', Milano, Fabbri Editore, 1995. | *Falcone Giovanni, in collaborazione con Marcelle Padovani, ''Cose di Cosa nostra'', Milano, Fabbri Editore, 1995. | ||
*Januzzi Lino (2001). ''Il processo del secolo. Come e perché è stato assolto Giulio Andreotti'', Milano, Mondadori. | *Januzzi Lino (2001). ''Il processo del secolo. Come e perché è stato assolto Giulio Andreotti'', Milano, Mondadori. | ||
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