Borsellino 30 anni dopo

Borsellino 30 anni dopo. Uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana. Un’agenda rossa scomparsa. Misteri non ancora svelati e mandanti esterni ancora senza volto. La Strage di Via D’Amelio non è affatto un capitolo chiuso, come la retorica di Stato tenta di far credere. E come tutti i capitoli ancora aperti della nostra storia repubblicana, sanguina e interroga ancora tutti noi su quanto lavoro ancora c’è da fare per arrivare a una verità storica, che probabilmente non coinciderà mai con quella giudiziaria.

Ecco perché in vista del 30° anniversario della Strage di Via D’Amelio abbiamo deciso di parlare di tutto questo presentando il podcast “Mattanza”, ideato dal giornalista Giuseppe Pipitone e prodotto da “Il Fatto Quotidiano”. 

Insieme all’autore ha dialogato Peter Gomez, direttore de IlFattoQuotidiano.it, moderati da Laura Incantalupo, attivista e membro dell’Ufficio di Presidenza di WikiMafia. 

Durante la presentazione sono intervenuti anche Simone Ceriotti, vicedirettore del IlFattoQuotidiano.it, Marco Colombo, coautore del podcast, il sound designer Simone Lanza e il giornalista Alessandro Madron.

L’evento si è svolto mercoledì 13 luglio, alle h 19:00, presso il Tempio del Futuro Perduto di Via Luigi Nono 9/7, Milano (Fermata M5 Cenisio).

Il podcast Mattanza

Un podcast in otto puntate che rende accessibile al grande pubblico tutto quello che sappiamo oggi sui grandi misteri irrisolti delle Stragi di Capaci e di Via D’Amelio

Mattanza è disponibile su Spotify, Apple Podcast, Amazon Music e su IlFattoQuotidiano.it

Borsellino 30 anni dopo, promotori

L’evento è organizzato da WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie e da Il Fatto Quotidiano, in collaborazione con il Tempio del Futuro Perduto.