MafiaMaps è stata la prima idea di App per diffondere conoscenza sul fenomeno mafioso. Lanciata il 6 gennaio 2015 da Pierpaolo Farina, con una campagna di crowdfunding di successo durata dal 21 marzo al 23 maggio dello stesso anno furono raccolti i primi soldi per finanziarne lo sviluppo. L’11 aprile 2016 l’App venne presentata in Regione Lombardia, ma il 21 giugno la società incaricata dello sviluppo decise di non concludere i lavori, tenendosi comunque i soldi e violando il contratto sottoscritto nel marzo precedente. Il 13 dicembre 2018, dopo una causa civile conclusasi con una transazione, siamo tornati in possesso dei nostri soldi e ora il progetto è nuovamente in fase di sviluppo con l’associazione WikiMafia Associated.

Cosa sarà MafiaMaps

MafiaMaps è il primo progetto di un’App che permetta a chiunque la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche sul fenomeno mafioso in tutta Italia. Nata dall’evoluzione di un progetto di WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie, grazie alla completa integrazione con quest’ultima sarà qualcosa di più di semplici mappe tematiche: sarà la prima enciclopedia geografica sul fenomeno mafioso e sul movimento antimafia.

Il cittadino potrà avere sempre a portata di mano il più grande database sulla criminalità organizzata e non solo avrà accesso a tutte le informazioni rilevanti sul fenomeno mafioso di tutta Italia, ma sarà in grado di fare ricerche avanzate in maniera semplice e veloce in qualsiasi luogo d’Italia si trovi su qualsiasi aspetto di suo interesse.

Uno strumento per diffondere conoscenza, ma anche per coltivare Memoria: di quello che è stato il fenomeno mafioso in Italia e di chi lo ha combattuto, molto spesso pagando con il sacrificio estremo della vita.  E proprio per evitare che si ripetano scenari già visti, dare visibilità a chi oggi li combatte tutti i giorni sul territorio, segnalando direttamente le iniziative e gli eventi sul territorio.

 

Come è nata l’idea di MafiaMaps

Quando è nata WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie nel 2012, uno dei principali progetti che avevamo annunciato erano le “Mappe delle principali attività mafiose in Italia“, in quanto eravamo convinti che non vi fosse solo l’esigenza di riorganizzare in maniera scientifica tutta la conoscenza accumulata in oltre 30 anni sul fenomeno mafioso, ma anche di dare a questa conoscenza una proiezione geografica che aiutasse il cittadino a comprendere effettivamente l’entità della minaccia mafiosa. Eravamo e siamo convinti che la mancata consapevolezza del cittadino comune (che permette alle organizzazioni mafiose di radicarsi e di inquinare sempre più territori al di fuori degli originari contesti di insediamento) sia anche figlia della mancata percezione anzitutto geografica del fenomeno nel proprio territorio.

Questa mancata percezione, nonostante svariate e documentate inchieste giornalistiche che irrimediabilmente finiscono nel dimenticatoio, è la prima ragione del dominio mafioso in sempre più ampi settori della vita socio-economica in Italia (e non solo). Per questo a metà dicembre 2014 abbiamo deciso di dare una propria autonomia alle “Mappe”, trasformandole nel progetto di MafiaMaps. Martedì 6 gennaio 2015 fu pubblicato un secondo Appello alla Società Civile, annunciando la campagna di crowdfunding che sarebbe partita il 21 marzo 2015.