San Siro, perché anche voi dovreste dire NO come l’antimafia

 Firma il nostro appello “Trasparenza per San Siro” su change.org 

San Siro non ha “interesse culturale” e può essere abbattuto. Come scusa?

Questo il titolo di un articolo che Martin Dunlop ha scritto sul Guardian in difesa di uno dei simboli che rendono Milano famosa nel mondo. “Ci possono essere legittime ragioni logistiche, strutturali e finanziarie per demolire San Siro, ma la proposta è assurda da un punto di vista romantico del calcio“, ha scritto il giornalista sportivo di Gentleman Ultra, ripubblicato dall’autorevole quotidiano britannico. “Abbattere San Siro sarebbe come abbattere una cattedrale“.

San Siro, la ristrutturazione costa meno

Anche all’estero quindi trovano assurda la proposta di abbattere la “Scala del Calcio“, calcisticamente parlando. La proposta, tuttavia, sarebbe assurda non solo dal punto di vista romantico, ma anche economico, stando alla stessa analisi di Milan e Inter presentata al Comune, come spiegato su Archistadia, uno dei più autorevoli siti web di architettura degli stadi. 

la ristrutturazione costerebbe troppo, forse anche più che costruire il nuovo stadio: FALSO – nonostante sia stato uno dei cavalli di battagli del dibattito iniziale, questo è stato smentito dalla stessa analisi ufficiale di Inter e Milan: la ristrutturazione costerebbe circa 510 milioni di euro (con 115 milioni di mancati introiti durante i lavori, per la capienza ridotta) contro i 650 milioni di euro del nuovo stadio. L’eventuale aumento di costi dovuto al rischio d’impresa e a problemi non preventivabili è identico in entrambi i casi, come dimostra l’esperienza di molti stadi costruiti in tempi recenti e costati di più di quanto previsto (es.: nuovo stadio del Tottenham passato da 1 miliardo a 1,2 miliardi di sterline)

Il tema centrale della Trasparenza

Il problema però non è solo culturale, non è solo romantico e non è tanto meno solo calcistico: è anche legato al tema della trasparenza e della lotta alla mafia, che in un momento storico così delicato per l’economia mondiale è centrale. Per questo lo scorso luglio abbiamo lanciato un Appello rivolto al Sindaco di Milano, Beppe Sala, e al Presidente del Consiglio Comunale, Lamberto Bertolè, chiedendo loro di farsi garanti di noi cittadini sul tema.

Milan e Inter infatti si rifiutano da oltre un anno di dichiarare i propri titolari effettivi, cioè la o le persone fisiche che possiedono oppure controllano direttamente o indirettamente i due enti con cui l’Amministrazione sta trattando. In via generale, a noi non sembra normale che il Comune sottoscriva una concessione, un contratto d’appalto o una convenzione urbanistica con qualcuno di cui non si conosce l’identità, e per una ragione semplice: se non conosciamo gli investitori, quale garanzia abbiamo sulla provenienza dei capitali investiti

San Siro, il duro intervento di Nando dalla Chiesa

Questa assenza di trasparenza aveva portato Nando dalla Chiesa, primo firmatario della nostra petizione, a un duro intervento all’Anteo di Milano prima e ai Giardini Falcone-Borsellino poi sulla questione delle operazioni immobiliari compiute a vantaggio di sconosciuti nella città di Milano.

Il 20 ottobre scorso, il Direttore dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano ha reso noto sul Fatto Quotidiano anche il parere del Comitato tecnico-scientifico Antimafia del Comune al Sindaco Sala, che dava parere negativo a un abbattimento dello stadio sempre per le ragioni legate all’assenza di trasparenza da parte di Milan e Inter e promuoveva un nuovo appello al Sindaco Beppe Sala.

Articolo Nando dalla Chiesa San Siro
L’articolo sul Fatto Quotidiano di Nando dalla Chiesa

Firmate e fate firmare!

Ci sono tante ragioni, quindi, per essere contrari all’abbattimento di uno dei simboli della città di Milano. Il più importante, per noi, è quello della trasparenza dei capitali investiti.

A dieci anni dall’indagine Crimine-Infinito, che squarciò il velo dell’omertà a Milano e in Lombardia, tanto è stato fatto, anche dall’istituzione comunale, per contrastare efficacemente la proliferazione delle organizzazioni mafiose in città; nel 2017 Milano è stata scelta come sede degli Stati Generali della Lotta alle Mafie anche in ragione della sua capacità di creare sinergie virtuose tra Comune, Università, Procura e Società civile.

Proprio per questo crediamo non si possano fare passi indietro, anzi, soprattutto in questo delicato momento storico in cui la permeabilità del tessuto socio-economico della città è maggiore per via della crisi economica post-covid19, pensiamo che Milano dovrebbe distinguersi come apripista su questi temi.

Se la pensate così anche voi, vi chiediamo di firmare e diffondere il nostro appello. Potete usare questo short link: bit.ly/AppelloSanSiro