COMUNICATO STAMPA
“COLOSIMO SI CONFRONTI NEL MERITO, LA SMETTA DI QUERELARE GIORNALISTI E ATTIVISTI”
Apprendiamo con sconcerto dall’edizione odierna de “Il Fatto Quotidiano” della querela per diffamazione intentata dalla Presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo nei confronti del giornalista della testata “Antimafia Duemila” e attivista di “Our Voice” Jamil El Sadi.
Al centro della querela ci sarebbero le parole pronunciate da El Sadi il 19 luglio dello scorso anno in Via D’Amelio, durante la manifestazione promossa dal Movimento delle Agende Rosse, anche se al momento non sono note quali.
Nell’intervento pronunciato in un momento dedicato alle attività di OurVoice, El Sadi criticava l’approccio della Commissione guidata da Colosimo, la delegittimazione di ex-magistrati antimafia come Roberto Scarpinato e Federico Cafiero De Raho all’interno della stessa, oltre alle iniziative legislative messe in campo dalla maggioranza parlamentare di cui fa parte e dal Governo in carica che sostiene.
Probabilmente, la Presidente si è sentita diffamata dall’accusa di condurre un “depistaggio istituzionale”, espressione utilizzata più volte e in più occasioni negli ultimi anni da vari storici esponenti del movimento antimafia e che è stata condivisa anche di recente da 33 cronisti che da decenni si occupano di mafia in una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dove veniva denunciato “una sorta di depistaggio politico” in relazione alle attività della Commissione.
Tuttavia, anziché confrontarsi nel merito di questa accusa, la Presidente Colosimo ha preferito querelare per la seconda volta un giornalista (in precedenza lo aveva fatto con Saverio Lodato), ricordandoci per altro l’importanza del recepimento della Direttiva UE sulle c.d. SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), cui l’Italia non ha ottemperato entro lo scorso 7 maggio, lasciando quindi senza tutele dalle azioni legali temerarie tutti coloro che prendono parte attiva nel dibattito democratico.
Nell’esprimere pubblicamente la nostra solidarietà a Jamil El Sadi, reo di aver espresso una critica politica che condividiamo totalmente, chiediamo alla Presidente Colosimo di confrontarsi pubblicamente nel merito di queste critiche e di smetterla di avviare azioni legali nei confronti di chi esprime il proprio dissenso nei confronti dell’impostazione che ha voluto dare ai lavori della Commissione parlamentare antimafia che presiede.
Adesioni (in aggiornamento)
- ACLI Palermo
- ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
- ANPI Palermo
- Antimafia Duemila
- ARCI Palermo
- Associazione Agende Rosse
- Associazione Peppino Impastato
- Associazione Chianta Idee
- Camera Forense per la Costituzione
- Attivamente – collettivo giovanile
- Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
- Centro Studi Paolo e Rita Borsellino
- Circolo Metropolis di Castellammare
- CGIL Palermo
- Collettivo Elios – Umberto I
- Collettivo Sirio – Benedetto Croce
- Contrariamente – RUM
- Coordinamento studentesco VUCIA 90100
- FAP ACLI Palermo
- Flet
- I Siciliani Giovani
- Link Coordinamento Universitario
- Our Voice
- Rete della Conoscenza
- Rete degli Studenti Medi Nazionale
- Rete degli Studenti Medi Sicilia
- Sindacato studentesco Regina Margherita
- Studenti Indipendenti Link Milano
- Unione Degli Studenti
- Udu Palermo
- WikiMafia – Libera Enciclopedia sulle Mafie
